L'ultima cosa che mi ha detto
Noir
Piemme editore
11 gennaio 2022
cartaceo e-book
320
Credeva di avere una vita perfetta. Ma stava vivendo una perfetta bugia. È una sera come tante per Hannah Hall, quando all'improvviso sente suonare il campanello. Sulla soglia la aspetta una ragazzina sconosciuta che le porge un biglietto. E Hannah sa che, appena lo leggerà, la sua vita cambierà per sempre. Perché, in realtà, qualcosa di insolito quella sera c'è: Owen, l'uomo che ha sposato da poco più di un anno, per il quale si è trasferita da New York in una casa galleggiante nella baia di San Francisco, non è tornato dal lavoro e non risponde al telefono. Non è da lui. Su quel foglio, però, non c'è nessuna spiegazione. Solo una richiesta: Proteggila . Hannah capisce subito a chi si riferisce: all'altro grande amore di suo marito, la figlia sedicenne Bailey, che non sopporta quella donna arrivata a intromettersi tra lei e suo padre. Il muro di ostilità tra loro sembra insormontabile. E ora sono rimaste sole. Quando, il giorno dopo, si diffonde la notizia dell'arresto del capo di Owen e alla casa galleggiante si presenta l'FBI, tutto si fa ancora più confuso. Solo una cosa è certa: Owen non è chi dice di essere. Ma dov'è finito? E da cosa deve essere protetta Bailey? A poco a poco, unendo gli indizi lasciati indietro da Owen, le due donne si renderanno conto che quello che stanno costruendo non è solo un misterioso passato, ma anche un nuovo futuro che nessuna delle due avrebbe mai potuto immaginare.
“Apro il foglio. Il biglietto di Owen è corto. Una riga, misteriosa. Proteggila” da “L’ultima cosa che mi ha detto” di Laura Dave
“L’ultima cosa che mi ha detto” di Laura Dave edito da Piemme è la storia di una grande bugia. Hanna pensava di avere una vita perfetta o quasi, poiché non era ancora riuscita a conquistare l’affetto della sua figliastra, ma tutto il resto era decisamente invidiabile. Una casa galleggiante a Sausalito (San Francisco) dotata di ogni comfort, svolgeva il lavoro dei suoi sogni che le aveva dato una certa notorietà ed era sposata con Owen, l’uomo che amava.
Poi la notizia al telegiornale: il responsabile dell’azienda in cui lavorava Owen era in stato d’arresto. Hanna aveva provato a contattare il marito senza risultato. E se fosse stato coinvolto nei traffici del suo capo? In fondo era il suo braccio destro. Mentre l’ansia raggiungeva i massimi livelli, qualcuno suonava alla porta. Una giovane ignota le porgeva un biglietto con scritta una sola parola “proteggila”. Da quel momento nulla sarebbe stato più come prima.
“Prendi centinaia di decisioni. Continuamente. E l’unica che prendi di getto, senza riflettere, non dovrebbe essere quella che alla fine ti si ritorce contro”
Quando ho iniziato questo romanzo, l’ho fatto pensando ad un classico thriller psicologico, che è poi il genere che preferisco. Ho compreso già dal secondo capitolo che si trattava di tutt’altra tipologia. Ero delusa ma lo scontento è durato meno di un minuto perché sono stata catturata dalla trama quasi immediatamente. I capitoli rappresentavano una sorta di scatole cinesi, ognuno di essi conteneva un nuovo elemento e una nuova sorpresa, una spinta a proseguire.
Il ritmo è assai rapido. La scrittura di Laura Dave è convincente, essenziale e diretta. Non trascura le descrizioni di ambienti e personaggi ma l’azione spesso prevale su di esse. La narrazione avviene in prima persona attraverso la voce di Hanna, la protagonista. Una donna dei nostri giorni, impegnata professionalmente, piena di talento e fantasia. Il nonno le ha tramandato la passione per la tornitura del legno e lei è diventata un’artigiana molto apprezzata anche negli ambienti più esclusivi della California. Hanna rappresenta la quintessenza dell’amore. Non solo verso il marito Owen, ma anche verso Bailey, la figlia sedicenne di lui. Bailey continua a respingerla, la tratta con freddezza se non con ostilità.
“- Non sono sua figlia – sbotta. È vero. E non è certo la prima volta che glielo sento dire. Ma in questo momento ha un sapore diverso e mi fa male in un modo che non riesco a nascondere”
Ha solo sedici anni ed è cresciuta da sola con il padre dopo la morte della madre che non riesce a ricordare. Quando la guarda in fotografia non la riconosce nemmeno, per lei Owen è tutto. È il suo eroe, la persona della quale più si fida e colui che la fa sentire sempre al sicuro. Hanna è un’intrusa, una presenza sgradita o forse solo il bersaglio ideale per sfogare la sua frustrazione. Ma Hanna non si dà per vinta e non lo fa solo per amore del marito. Adora quella ragazzina imbronciata, le fa una gran tenerezza e in lei si rivede. Nel suo cuore Bailey è sua figlia per quanto lei possa respingerla.
Hanna farebbe qualsiasi cosa per la famiglia che ha creato. Si reputa molto fortunata ad aver incontrato Owen. Un colpo di fulmine che l’aveva portata ad interrompere una relazione consolidata e accettare la sua proposta di matrimonio. Owen è un genio dell’informatica, il collaboratore migliore del titolare dell’azienda per il quale lavora. Il suo capo lo considera anche un amico. Hanna e Owen sono però persone semplici che vivono per la loro piccola famiglia. Non si riconoscono nello stile di vita di quella coppia così mondana. Owen è un marito innamorato e un padre protettivo. L’uomo perfetto. Peccato che la perfezione non esista…
“Era travolgente quella vibrazione tra noi, fin dall’inizio”
La verità è al centro di questo romanzo. Una bomba a orologeria pronta ad esplodere che effettivamente è esplosa ed io lettrice curiosa sono corsa a raccoglierne i pezzi per poi metterli insieme. Ma i pezzi del mio puzzle non combaciavano mai del tutto, era sempre l’ultimo tassello a non incastrarsi. Riconosco all’autrice il dono dell’imprevedibilità!
La verità è oggettiva o vale il concetto pirandelliano? Chi è Owen? Il marito perfetto di Hanna o un uomo in fuga da qualcosa di terribile? Chi sono i buoni e chi i cattivi? In questo romanzo potreste non trovare una netta linea di demarcazione, ma sono certa vi getterete anche voi all’inseguimento della verità e la via per arrivarvi è assai impervia!!!!
Pronti a scoprire chi è Owen?