Luci del Sud
narrativa
Sperling&Kupfer
4 maggio 2021
cartaceo, ebook
279
Negli anni Cinquanta, in una sperduta cittadina della Provenza, la neonata Marie Jeanne ha un incontro folgorante con l'Amore: quest'ultimo, chinandosi sulla culla per osservare la piccola, le lascia involontariamente il proprio segno.
Un incontro destinato a cambiare per sempre la vita della bambina e quella del paesino: Marie-Jeanne aiuterà il padre Francis nell'ambizioso progetto di mettere in piedi una biblioteca circolante, il Bibibus, e all'improvviso, sarà lo scompiglio tra gli abitanti. Grazie allo scambio dei volumi e a Litteramour, il salotto letterario che ne consegue, i freddi cittadini di Nyons iniziano infatti a conoscersi e anche a innamorarsi.
Perché Marie-Jeanne possiede un dono: vede le "luci del Sud", una sorta di scintilla che le permette di capire a chi le persone siano predestinate, e così inizia a fare da Cupido, portando un'inaspettata felicità nei cuori di chi non ne nutriva più. L'unica che non sembra brillare né essere destinata all'amore é proprio lei. Eppure, tutti hanno un'anima gemella. Quando arriverà il suo turno, Marie-Jeanne riuscirà a riconoscerla?
“I libri. Lì dentro le persone potevano rifugiarsi, sottrarsi alla propria voce nella testa. Sì, i libri erano territori. Rifugi. Luoghi di pace”
Jeanne-Marie possiede un dono: vede sui volti delle persone le luci dell’amore. Quelle luci che lei chiama “Le luci del Sud”. Tutti hanno un’anima gemella da qualche parte. Come favorire quest’incontri? Jeanne-Marie è una ragazza di grande sensibilità con una forte passione per i libri. Crede fermamente nel loro potere di aprire la mente della gente e di avvicinarla, di guarire dalla solitudine.
“I libri sono l’ultima alchimia della nostra epoca. Con loro tutto è possibile. Tutto” – Luci del Sud
Così, insieme al padre Francis, istituirà uno scambio di libri tra le persone del loro piccolo paese. Questo creerà legami e nuovi rapporti sociali.
Jeanne-Marie è una piccola orfana che ha perso anche la nonna, ultima superstite della sua famiglia. Era solo una neonata intenta ad osservare le foglie dell’ulivo nel giardino di casa sua, quando l’amore l’ha sfiorata. Le ha donato la capacità di amare, una grande gioia di vivere, sensibilità e ottimismo. La sua dote maggiore è la percezione delle luci dell’amore nelle persone con le quali interagisce. È stata adottata dallo straccivendolo Francis e da sua moglie Elsa.
Francis è un uomo di poca cultura ma di grande saggezza e curiosità. Sono queste qualità a spingerlo verso i libri, inducendolo a cambiare lavoro. S’impegnerà in un’attività di trasporto libri, presi in prestito e scambiati da tutti gli abitanti del paese. La moglie Elsa, osserverà con sgomento il cambiamento del marito. È una donna brusca, in apparenza inaridita. In realtà non è altro che una donna spaventata dalla perdita. La sua difesa contro il dolore è la chiusura verso il suo prossimo e la freddezza. Tutto questo la porta a contenere qualsiasi sentimento d’affetto che alberga nel suo cuore.
“Mio padre dice che l’amore è una casa di cui si dovrebbero abitare tutte le stanze” – Luci del Sud
Questo romanzo ha un narratore d’eccezione: l’amore. È un sentimento che, con il suo tocco, dona la sua luce alle persone, quella luce che precede l’approssimarsi dell’incontro con l’anima gemella; che sott’intende capacità e desiderio d’amare qualcuno. “Luci del Sud” narra la storia di un piccolo paese tra Provenza e Camargue, Nyons, e dei suoi abitanti. Un paese addormentato dove ognuno vive la propria insoddisfazione a modo proprio, senza mai esternarla. Vite aride, inquiete di gente che si sente incompleta. Le tematiche trattate riguardano la gestione della solitudine, il cambiamento, la rinascita. Il tutto grazie ai libri, strumento di conoscenza che aiuta ad esternare le emozioni. L’apertura verso l’altro, si sa, accomuna e avvicina le persone.
“I libri ci ricordano chi volevamo essere una volta” – Luci del Sud
Il linguaggio narrativo è semplice, la lettura scorrevole. Una via di mezzo tra la favola moderna e il romanzo contemporaneo. Non lo definirei un romance, non si polarizza sulla relazione sentimentale in sé, ma piuttosto sulle varie manifestazioni dell’amore. Sono presenti anche riflessioni interessanti sull’argomento. A fine libro, l’autrice ha inserito alcune annotazioni che guidano alla corretta interpretazione della trama e alcune delucidazioni sui luoghi d’ambientazione. Molto utili anche gli aneddoti e leggende riportati.
Una dolce lettura che profuma di pane appena sfornato (forse quello del forno della famiglia di Loulou?) e di lavanda. Una protagonista quasi fatata alla quale l’amore affida un compito: riportare la dolcezza nei cuori inariditi degli abitanti di Nyons, favorire gli incontri tra anime gemelle che si stanno cercando, seppur inconsapevolmente. Ovviamente è una situazione idealistica. Gli spiriti affini si ritrovano, tutti s’innamorano o si riscoprono innamorati.
I personaggi sono originali e molto caratteristici. L’amore circola nell’aria, i libri e la letteratura ne sono i vettori. Un’idea interessante ed originale. Purtroppo poco realistica. Lettura comunque gradevole, adatta a che crede in un destino guidato dall’amore.
Qual è la vostra personale idea dell’anima gemella? Credete che esista? E se così fosse, pensate che tutti, prima o poi, la incontrino o ci sono persone destinate a cercarsi per tutta la vita senza mai trovarsi?
