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Recensione: “Lovers’ Christmas Game” di Priscilla Plate, Self-publishing

Lovers' Christmas Game Book Cover Lovers' Christmas Game
Priscilla Plate
Self-publishing
10 dicembre 2020
ebook
237

Lui ha perso la fiducia nel genere umano, lei è un’entusiasta dotata di spiccato savoir-faire. Ma cosa accomuna un ingegnere informatico, con la passione per i videogiochi, e un’aspirante attrice di musical, sognatrice incallita, che spera di conquistare il West End?

Hamleys, il negozio di giocattoli più grande di Londra e di tutta la Gran Bretagna: Gary è il tecnico dei computer, Lizzie un elfo di Babbo Natale, mentre l’ascensore è il luogo in cui entreranno in collisione, fino a produrre scintille. E se questo fosse solo l’inizio di un progetto che potrebbe rivelarsi redditizio e pericolosamente eccitante?

Hanno pochi giorni di tempo per testare e sperimentare l’idea di un’App, Lovers’ Christmas Game, un gioco destinato a intrattenere gli amanti d’Inghilterra durante le vacanze di Natale. Gary e Lizzie rischieranno, sul filo delle regole e dello studio del Kamasutra, di esserne entrambi travolti, senza via di scampo.

“A differenza della popolazione media inglese della mia età, non ho mai sperato di diventare un fuoriclasse; uno di quelli che mangia il terreno di gioco, guadagna milioni di sterline e può scoparsi tifose, attrici e top model stratosferiche. Eppure, se c’è una cosa su cui potete essere sicuri di puntare i vostri dannati pound, è che Gary Green adora giocare”.

 

Siamo ormai ad aprile e io cosa leggo? Logico, un libro dedicato al Natale! 😂😂 Considerando che mi sono divertita a leggerlo e che la lettura non ha “tempo”, possiamo dire che potremmo benissimo leggerlo anche sotto l’ombrellone, magari sognando un pizzico di frescura.

La storia è particolare, ben congegnata, anche se in certi passaggi mi sono chiesta: “ma come si fa ad essere così spregiudicate?”. Io non mi sarei mai buttata come ha fatto Lizzie! E voi come vi comportate? Da spregiudicate?

Lizzie è una giovane donna, con una famiglia ingombrante alle spalle, decisa a realizzare il suo sogno di diventare attrice di musical. Per fare ciò, si trasferisce a Londra per partecipare ai vari provini e, per mantenersi, accetta lavori saltuari. Durante uno di questi impieghi, consistente nel fare l’elfo di Babbo Natale in un grande magazzino di giocattoli, incontra, o meglio, si scontra con Gary.

Gary è un ingegnere informatico che ha perso, dopo essere stato bullizzato da piccolo, ogni fiducia nel genere umano. Questo passato lo ha portato a chiudersi in se stesso e a mantenere le distanze con chiunque.

La loro conoscenza darà origine ad una “particolare” amicizia, dove non mancheranno battibecchi, litigate, battute al vetriolo, doppi sensi… il tutto condito con tanto buon sesso!

 

“Tanto fumo e niente arrosto: è solo un pallone gonfiato, in tutti i sensi. I suoi muscoli abbronzati e rigonfi, difatti, sembrano giganti grappoli d’uva. A quanto pare, non è affatto una leggenda che chi ne possiede una montagna come lui, a grandezza del pacco, sia messo molto, ma molto male. Sarà la muta legge della compensazione”.

 

La storia viene raccontata in prima persona, a POV alternati. Lo stile è fresco, vivace e mai noioso.

Le scene di sesso sono narrate in modo sbarazzino e anche il lettore più “impressionabile”😱non si sentirà imbarazzato.

Inizialmente, forse per la sua troppa intraprendenza, non ho provato molta empatia con Lizzie, anzi… per dirla tutta, mi era anche leggermente antipatica per il comportamento orrendo che aveva verso il povero Gary. Poi, proseguendo la lettura e comprendendo le motivazioni del suo atteggiamento, ho dovuto ricredermi.

Spero che Priscilla Plate voglia presto deliziarci con un nuovo romanzo, ma prima avrei proprio da farle una domanda: come ti è venuta in mente l’idea del tè bollente? Per sapere a cosa mi riferisco, non vi resta che leggere questo romanzo. Poi ne riparleremo! 🤪😜

«La gente non ha bisogno di rammentare cosa è costretta a fare il giorno dopo né sentirsi dire che ha speso male il denaro che ha faticosamente guadagnato, tantomeno ricordarsi di dover pagare le tasse! Viviamo assediati dal senso di colpa perché sperperiamo soldi in distrazioni, in un’esistenza confusionaria che porta a correre per dovere, in cui il tempo libero è sempre poco e la qualità della vita ancora peggio!

 

 

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.

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