L'Oscurità Book Cover L'Oscurità
Il Fiorentino #2
Sylvain Reynard
paranormal romance
Delrai Edizioni
15 ottobre 2020
cartaceo, ebook
500

Il Principe ha giurato a Raven amore eterno e le ha promesso giustizia per i torti subiti. Lei, però, dovrà prendere presto una terribile decisione: consentire al vampiro di ottenere vendetta contro i demoni del suo passato oppure persuaderlo a rimanerle accanto. In gioco c'è molto di più dei loro cuori... L'oscurità incombe sulla città di Firenze.

L'ispettore Batelli, ancora sospettoso, vuole vederci chiaro sul coinvolgimento di Raven al furto nella Galleria degli Uffizi. E mentre William è a caccia di un traditore, pronto a fargliela pagare, si ritrova a essere il bersaglio del nemico numero uno della loro specie. Impegnato così a condurre una guerra su due fronti, dovrà mantenere i suoi sentimenti nascosti, per non esporre e mettere in pericolo la sua più grande debolezza.

 

“Gabriel Emerson non riuscì a trovare risposta alle sue domande, ma era convinto dell’esistenza di un potere superiore che vegliava su di lui e su Julianne, e credeva fermamente che tale potere fosse più potente dell’oscurità”

 

Un’esplosione di poteri costituisce il nodo centrale del secondo volume della serie Il Fiorentino di Sylvain Reynard, L’Oscurità. E l’oscurità è proprio uno dei poteri con cui o contro cui combattere in questo secondo episodio.

Ritroviamo William, il Principe-vampiro di Firenze, e Raven, la talentuosa restauratrice della Galleria degli Uffizi, più innamorati che mai: loro rappresentano il potere dell’amore che tenta di superare ogni ostacolo e vincere su tutto. Un amore che, seppur presente in modo consistente nella storia, a dispetto di quanto accade in L’allodola, dove si evolve e matura, è meno centrale. È un amore consolidato, nonostante le diversità di specie a cui William e Raven appartengono, ma anche le diversità caratteriali. Eppure è un amore che ha cambiato i personaggi; e in questo capitolo, sono proprio gli effetti dell’amore tra il vampiro e l’umana il motore su cui tutto si sviluppa.

Il Principe è diventato “vulnerabile”, ri-trovando (o forse è meglio dire ri-scoprendo) quella che sembra essere la sua umanità e che lui, tuttora, continua a non accettare o qualificare come tale.

Non sono un uomo buono. Non sono neppure un uomo. Ma ti amo, e il mio amore è di certo caparbio.

E finalmente scopriamo cosa si cela dietro al suo passato: il suo dolore per la morte della persona amata, l’odio provato nei confronti della propria famiglia, il legame con la fede, che è stata prima luce e poi buio per lui; non da ultimo, il lettore viene edotto sulla trasformazione, su come essa sia avvenuta e, soprattutto, ad opera di chi. N4U Guest House | Firenze | Guest House

Ma la vita del Principe e il suo amore non sono gli unici piani su cui si snoda il secondo volume della saga. Anzi, possiamo dire che si assiste ad una sovrapposizione di livelli e storie, che, infine, si riuniranno in una sola vicenda.

Raven è impegnata a risolvere diversi problemi personali, tra cui quello con la sorella e quello con Padre Kavanaugh, che solo ora entra direttamente in scena, con una funzione agente. Contemporaneamente vive la sua storia d’amore con il Principe di Firenze, ottiene successi professionali nel suo lavoro di restauratrice e cerca di essere “compagna” anche nelle questioni politiche del vampiro.

Intorno ai due protagonisti, poi, ruotano altre vicende come quella del Prof. Emerson, che in questo volume sembra dileguarsi per non fare più ritorno; le questioni legate alla lotta latente tra la Curia e le congreghe; il problema politico della congiura ordita ai danni del Principe, che in tale occasione conferma le sue doti di reggente scaltro, ma prudente e tattico; le indagini sul “furto” delle illustrazioni da parte dell’agente Savola, il quale, ancora presente nella storia, non si riesce ancora ad inquadrarlo del tutto.

Cosa dire del finale? Altri ancora sono i livelli di narrazione che si sovrapporranno a quelli già presenti. Eppure, nonostante la complessità contenutistica della trama, la lettura, anche in questo volume, procede chiara, scorrevole e limpida. Un libro che si legge tutto d’un fiato perché grande è la capacità di catturare il lettore e… lasciarlo sulle spine sul più bello! Purtroppo occorre attendere un po’ prima di leggere la traduzione del prossimo capitolo della serie.

Cosa resta al lettore, arrivati a questo punto della storia? Un brocardo fisso che riporto in latino per ovvi motivi (chi ha letto la serie, come me, mi capirà), che mi risuona nella mente fin dalla lettura del primo capitolo de Il Fiorentino:

Orietur in tenebris lux tua

Scritto da:

Alice

Leggere mi stimola e mi riempie. L'ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell'impatto che ha su di me tutto questo magico universo.