Romanzo storico

Recensione: Lorenzaccio di Marcello Vannucci, Newton Compton Editori

In un clima di conflitti, fra avventure e intrighi di corti rinascimentali, l’affascinante biografia di un enigmatico protagonista: Lorenzino de’ Medici

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Titolo: Lorenzaccio
Autore: Marcello Vannucci
Editore: Newton Compton Editori
Genere: Romanzo Storico
Formato: Ebook
Prezzo: € 3,95
Formato: Cartaceo
Prezzo: € 7,50
Pagine: 256
Data di uscita: 22 Settembre 2017
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per voi trama e recensione

Trama:


Nell’Italia e nell’Europa della prima metà del Cinquecento, percorse da eserciti in armi, provate da lotte di religione, si svolge la vicenda umana di uno straordinario personaggio: Lorenzino de’ Medici. Una vita non lunga, la sua, ma ricca di avventure, nel susseguirsi di avvenimenti che lo vedono protagonista, intento a recitare un suo misterioso copione, sospeso fra l’ironico gioco di una commedia dell’arte e il dramma dalle tinte più fosche. Lorenzino detto Lorenzaccio, il “filosofo” come lo hanno chiamato i fiorentini del suo tempo, quello che «né Cristo né il Diavolo vorranno», come un detto popolare lo ha bollato, viaggiò senza sosta di terra in terra, dalla Firenze degli anni di Leone x che lo vede nascere, a Venezia, a Roma, a Costantinopoli, in Francia e ancora a Venezia, dove, raggiunto dai sicari di Firenze, tragicamente si chiude la sua vicenda. Questo libro è la storia di Lorenzino, ma è anche quella di un mondo intero che con lui convive, colto nella sua verità quotidiana quanto nelle più vaste pieghe della vita politica, nelle sue luci e ombre. L’autore, attratto da molte curiosità, gioca alla riscoperta, alternando pagine storiche ad altre di costume. È in questo clima, fra narrativa e storia, fra divagazioni sciologiche e note di scienza, che Lorenzaccio torna alla ribalta dopo tanti anni di oblio.


Recensione:


Con una certa quale struggente nostalgia mi accingo a scrivere poche righe su questa biografia che ho impiegato più tempo del previsto per concludere. Sì perché da fiorentina, abitante in terra di Mugello da tutta la vita, mi è stato impossibile non soffermarmi su ogni dettaglio storico narrato nella rocambolesca revisione della vita di Lorenzino dei Medici di Pierfrancesco, cresciuto nel contesto familiare e amorevole del rustico quanto magnifico castello di Cafaggiolo (adesso in ristrutturazione per mano di un gentile signore americano che lo ha acquistato prima che fosse del tutto diroccato. O tempora o mores, è questo il destino del nostro enorme patrimonio artistico non più nostro). Il Mugello si sa, è la terra di provenienza  dei Medici che negli anni della loro influenza su Firenze, che poi si allargò a macchia d’olio in Europa tutta, lo resero bello e ricco, tempestato di ville e parchi lussureggianti.  Da qui, da casa mia, parte la storia di questo animo travagliato, invaso dal risentimento nei confronti del ramo più importante della sua famiglia. Lorenzino, chiamato così per distinguerlo da Lorenzo il Magnifico, ci viene descritto come un figlio amorevole e un fratello apprensivo che al mondo si pone come  un uomo di una sensibilità modernissima, un colto letterato, un furbo stratega capace di accattivarsi per anni le simpatie di Alessandro, nominato dal Papa e dall’imperatore Carlo V duca di Firenze – seppur figlio illegittimo di un Medici e preferito a lui, nato nel sacro vincolo del matrimonio ma da un ramo povero – per poi per poi tendergli una trappola e assassinarlo a sangue freddo. La biografia è scritta in un linguaggio forbito, poco scorrevole perché mira a immergere totalmente il lettore nell’atmosfera cinquecentesca con aggettivi e modi di dire alquanto desueti (sto in queste righe scimmiottando un po’ proprio quel linguaggio) e offre un affresco dettagliato della vita del primo cinquecento non solo a Firenze ma in tutti i luoghi ove Lorenzino – o Lorenzaccio, come lo chiamano a Firenze – ha soggiornato, per lo più ospite in casa Strozzi che furono acerrimi nemici dei Medici ancorchè imparentati con loro. L’autore non ci parla tanto di vestiti o ricette ma di nomi, di artisti, di opere, cita scritti antichi e fa sfoggio di una attenta conoscenza delle trame e degli orditi della società europea di quegli anni: ci fa vivere a Lione, seconda patria dei fiorentini esiliati, ci tratteggia con dovizia di particolari la corte di Filippo I di Francia che si contrappose in un’inimicizia decennale all’imperatore Carlo V. Ci introduce nelle case delle matrone veneziane, con i loro fisici giunonici e i loro dolcissimi visi ovali, colte e raffinate che aprono le loro sfarzose case a letterati, poeti, pittori e ganimedi.  Un libro denso di passato, pieno di ricordi di una Firenze che fu copiata e invidiata da tutta Europa: da Firenze i re di Francia presero ispirazione per i loro castelli (Perfino Della Robbia che cesellò i rosoni di ceramica dell’umile Ospedale degli Innocenti venne chiamato da Francesco I a rifarli per una delle sue residenze), in seno a quei Medici che resero Firenze culla del preumanesimo e poi dell’umanesimo, i re francesi sceglievano le loro spose come simbolo di distinzione e di prestigio. Un’epoca di grandezza che ebbe i suoi lati profondamente oscuri nelle lotte fratricide delle potenti famiglie e nell’assoluta indigenza di una parte di popolazione contrapposta alla splendente ricchezza dell’altra parte.
Il libro, seppur non gode di una bella impaginazione ariosa che ne invogli la lettura, è però ravvivato da bellissime  stampe e disegni d’epoca che aiutano il lettore a raffigurarsi i personaggi, i costumi e soprattutto luoghi. Concludo consigliando la lettura di questa colta biografia ai veri amanti della storia. Niente sospiri e languide carezze, niente storie d’amore o incontri fisici esplicitamente descritti ma la storia avvincente di un uomo ribelle e fuor dalle righe.

(Recensione a cura di Pitti)

VALUTAZIONE
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L’AUTORE



Marcello Vannucci


Nato e vissuto a Firenze (1921-2009), ha pubblicato libri di critica letteraria, poesia e saggistica. Ha vinto nel 1979 la Palma d’Oro per la letteratura a Bordighera e nel 1982 il Premio della Satira Politica a Forte dei Marmi per i suoi servizi giornalistici. Con la Newton Compton ha pubblicato numerosi volumi, tra i quali ricordiamo: Storia di Firenze; I Medici, una famiglia al potere; Le grandi famiglie di Firenze; Le donne di casa Medici.
Altri libri dell’autore


                                                  

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