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Recensione: L’ombra del Vento di Carlos Ruiz Zafón. Mondadori

L'ombra del Vento Book Cover L'ombra del Vento
Il cimitero dei libri dimenticati (#1)
Carlos Ruiz Zafón
Thriller
Mondadori
24 maggio 2016
Cartaceo
419

Una mattina del 1945 il proprietario di un modesto negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, nel cuore della città vecchia di Barcellona al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo in cui migliaia di libri di cui il tempo ha cancellato il ricordo, vengono sottratti all'oblio. Qui Daniel entra in possesso del libro "maledetto" che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un labirinto di intrighi legati alla figura del suo autore e da tempo sepolti nell'anima oscura della città. Un romanzo in cui i bagliori di un passato inquietante si riverberano sul presente del giovane protagonista, in una Barcellona dalla duplice identità: quella ricca ed elegante degli ultimi splendori del Modernismo e quella cupa del dopoguerra.

 

Ricordo ancora il mattino in cui mio padre mi fece conoscere il Cimitero dei Libri Dimenticati. Erano i primi giorni dell’estate del 1945 e noi passeggiavamo per le strade di una Barcellona intrappolata sotto cieli di cenere e un sole vaporoso che si spandeva sulla rambla de Santa Monica in una ghirlanda di rame liquido.
«Daniel, quello che vedrai oggi non devi raccontarlo a nessuno» disse mio padre. «Neppure al tuo amico Tomás. A nessuno.»
«Neanche alla mamma?» domandai sottovoce.
Mio padre sospirò, offrendomi il sorriso dolente che lo seguiva sempre come un’ombra.
«Ma certo» rispose a capo chino. «Per lei non abbiamo segreti.»

Recensione

J.D. Salinger diceva che“Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere vorresti che l’autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira”. J.D. Salinger aveva ragione e questa sensazione è esattamente quella che sto provando in questo momento dopo aver letto l’ultima pagina dell’ombra del vento alla fine di una cavalcata di 419 pagine in giro per una Barcellona magica e senza tempo, tra amori, passioni e parole, tante parole vergate nere su bianco e poi bruciate, dimenticate e nascoste in un cimitero di libri.

L’ombra del vento è la storia di Daniel, della sua ricerca della verità e del ricordo perduto della madre morta quando era solo un bambino, ma è anche la storia dei suoi amori, della sua lenta, ma inesorabile trasformazione da quel ragazzino di undici anni che entra nel cimitero dei libri, all’uomo costretto a fronteggiare una vita tutt’altro che facile, piena di speranze,  illusioni e delusioni.

L’ombra del vento è la storia di Julián Carax, l’autore dell’Ombra del vento, il libro che il nostro protagonista ha trovato al cimitero dei libri e che gli ha cambiato la vita, fantasma inafferrabile che Daniel insegue per tutto il romanzo e che si materializza a lui nell’eco di una vita che non c’è più, ma che con forza lotta per riemergere, la storia di un’amore negato, ma che riesce a resistere con forza e determinazione nel suo cuore a qualsiasi costo.

L’ombra del vento è la storia di una Barcellona a cavallo della guerra civile che ha portato al potere Franco, in cui dominano uomini crudeli e senza scrupoli, come Frumero, ispettore di polizia di professione, assassino a sangue freddo per vocazione, che sparge sangue e violenza alla ricerca di un vendetta che nell’eco degli anni non ha perso il suo desiderio.

L’ombra del vento è stato un viaggio. Uno di quei viaggi per cui inizi a provare nostalgia non appena il tuo aereo sta decollare verso casa. Per me la nostalgia è iniziata quando ho intuito come la storia si stava dipanando. In quel momento ho pensato che sarebbe stato triste lasciare andare Daniel, Bea, Fermín e Julián. Per fortuna la serie continua con altri 3 romanzi, anche se questi partono con l’handicap di essere il seguito di un romanzo capace di suscitare in me emozioni indescrivibili. A proposito di viaggi: chi legge questo romanzo si trova catapultato a Barcellona e l’idea di salire per l’Avenida del Tibidabo in tram e raggiungere il numero 32 (no spoiler, ma è un posto alquanto importante) è una tentazione fortissima che no so fino a quando riuscirò a trattenere!

Autore

Carlos Ruiz Zafón

Carlos Ruiz Zafón nasce a Barcellona (Spagna) il 25 settembre 1964. Nel 2001 viene pubblicato il suo primo romanzo destinato a un pubblico adulto: il titolo è “La Sombra del Viento” (L’ombra del vento). Il libro esce in sordina in Spagna, poi l’opera raggiunge il vertice delle classifiche letterarie spagnole ed europee, divenendo di fatto un vero e proprio fenomeno letterario. Oltre otto milioni sono le copie vendute nel mondo: acclamato come una delle grandi rivelazioni letterarie degli ultimi anni, il libro viene tradotto in oltre 40 lingue, ottenendo numerosi premi a livello internazionale. Alla fine del 2003, arriva alla sua 29ma edizione. In Italia viene pubblicato nel 2004 da Mondadori, che arriverà alla ristampa numero 38 per il 2011.

Carlos Ruiz Zafón collabora regolarmente con le pagine culturali dei quotidiani “El País” e “La Vanguardia”.

Gianni Mazza è nato nel 1981 a Ragusa, dove vive e lavora attualmente. Nonostante la sua formazione prettamente scientifico/informatica, si è dedicato alla scrittura e alla recitazione teatrale. Autore di poesie, racconti e sceneggiature, ha pubblicato il suo primo romanzo, Luda, nell’estate del 2015. La bestia di Brixton è il suo secondo romanzo.

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