L'oblio del demone
Romanzo Lgbt
YoucanPrint
10 aprile 2026
ebook/cartaceo
Un’audizione imprevista. Un legame scenico che sfida ogni pronostico. Un demone da affrontare, tra le luci del palco e le ombre dell’anima.
Il teatro è un mondo di luci e ombre, di applausi fragorosi e silenzi carichi di tensione. Per Nathaniel Bishop, quel palcoscenico è sempre stato un sogno lontano, fino al giorno in cui il destino lo spinge a sostituire un attore durante un’audizione. La sua interpretazione improvvisata cattura l’attenzione di Cade Chapman, regista visionario, e di Philip Rice, enigmatico autore teatrale.

«Quel giorno ha segnato l’inizio di quello che per tutto questo tempo è stato un viaggio senza una meta apparente. Ma ora la destinazione è all’orizzonte.»
In “L’oblio del demone“, magistralmente strutturato in ogni suo aspetto, Cristiano Pedrini ci conduce nell’emozionante mondo del teatro.
La narrazione prende avvio da un pranzo con tutta la compagnia teatrale, nel corso del quale si discute del casting della prossima opera: L’oblio del demone, scritta molti anni fa da Philip Rice e nella quale Braiden interpreta il ruolo di Theret, il demone. Nel racconto, Theret è un demone che simboleggia l’oblio, ovvero la perdita della memoria la cancellazione dell’esistenza e il fallimento.
Quella sera, dopo il lavoro di rider, Nathaniel ripensa alla consegna fatta ai ragazzi del teatro, una consegna faticosa sotto una pioggia battente. Nella sua camera, posa lo sguardo su quel quadro appeso alla parete e al logo di uno dei teatri più importanti degli Stati Uniti; i ricordi tornano a quando era bambino, già appassionato di teatro, della recitazione. Oggi questa meta è davanti a lui: parteciperà presto all’importante provino dell’Oblio del demone in cui Cade Chapman ne è regista e Braiden Carter un famosissimo attore. Finalmente il sogno tanto atteso sta per avverarsi, dopo anni di sacrifici, svolgendo lavori faticosi per poter seguire i corsi di perfezionamento.
Nathaniel è un giovane ragazzo dall’animo generoso e sensibile. Vive con il nonno e s’impegna con ogni mezzo per non pesare su di lui e perseguire con determinazione i propri obiettivi. Non ha mai avuto le possibilità di frequentare nessuna accademia, ma la recitazione e l’opera son sempre state l’obiettivo della sua vita.

Giunge infine il giorno tanto bramato.
Cade assapora l’atmosfera che regna nel teatro prima dell’appuntamento con Philip Rice, il noto autore le cui opere trattano di un demone legato a un’antica superstizione e a una maledizione che aleggia sullo spettacolo, minacciando di farlo fallire. Philip assisterà in sordina al casting. Per Cade questo luogo è sacro e l’impronta energetica dopo ogni spettacolo rimane densa di emozioni, persino quando si spengono le luci.
Per Nathaniel, stare in quell’immenso teatro tanto sospirato suscita al tempo stesso gioia e paura, soprattutto il giorno tanto atteso della selezione, quando improvvisamente si trova davanti l’uomo che, quand’era bambino, gli donò il prezioso manoscritto, il famoso Philip Rice. Dopo tanti anni, Philip si presenta al giovane, come una presenza enigmatica e angosciata. Il pensiero tormentoso della maledizione del demone riemerge, ma adesso Nathaniel è deciso a sconfiggerlo. Anche se interpreterà solo una piccola parte, l’emozione è grande perché reciterà accanto al rinomato Braiden Carter il quale vestirà i panni del temuto demone. Ma ecco che improvvisamente Nathaniel viene baciato da una fortunata coincidenza, ottenendo un ruolo più importante! Ma quando ci si affida ad un demone, le sorprese e le conseguenze inaspettate possono essere numerose…
«Ti posso concedere l’occasione di essere qualcuno, di costruire il successo che tanto desideravi, fare in modo che il tuo nome diventi un faro nel mondo del teatro, le tue opere ti sopravvivranno per secoli e alla fine…»
«In cambio della mia anima, vero?»
«Esattamente.»

Stile e narrazione
Con uno stile armonioso e ordinato, Pedrini pone il lettore in prima fila della galleria affinché possa estasiarsi nel seguire l’opera. Le frasi ricercate valorizzano il racconto e proiettano maggiormente il pubblico nell’intensità della narrazione.
L’abilità di questo bravissimo autore sta nel suscitare intense emozioni esprimendole in modo lieve, le stesse emozioni e vibrazioni che avvolgono i due attori sin dalle prime battute, creando una sintonia inaspettata e lasciando Cade e il resto della compagnia, rapito e affascinato.
L’affinità che Braiden aveva avvertito per Nathaniel fin dal giorno dell’audizione non lo abbandona più e, seguendo i suoi sentimenti, decide di conoscerlo meglio e di aiutarlo ad avere più fiducia in se stesso. Su quel palco, Braiden e Nathaniel si amalgamano perfettamente con i loro rispettivi personaggi e ciò che permane è l’armonia delle loro emozioni che si rispecchiano l’una nell’altra avvolgendoli.
Ma una tensione molto forte lega Theret a Jasper, creando un paradosso: anche quando il male viene sconfitto, il cuore può viverlo come una perdita. Cristiano Pedrini dimostra una grande abilità nell’intrecciare gli stati d’animo dei quattro personaggi esprimendoli con autenticità e grande capacità espressiva.
Con estrema bravura e delicatezza, l’autore descrive la nascita di questo nuovo amore grazie ad un linguaggio morbido e armonioso; un legame profondo e romantico. In modo analogo affronta inoltre il delicato tema sociale dei transgender, evidenziando prima di tutto l’importanza della propria felicità avendo il coraggio di essere sempre se stessi, rifiutando “l’apparenza” solo per essere ben accetti in società. Senza peraltro dimenticare le persone “invisibili” che hanno sempre bisogno di un aiuto.
Trama e intreccio
L’andamento della narrazione è travolgente, così come l’intensità emanata da tutti i personaggi che vi prendono parte, Pedrini dimostra grande abilità nell’inserire svolte della trama nei momenti più opportuni e mantenendo alta la trepidazione narrativa.
Vuole comunicare al lettore che il mondo del teatro è ricco di superstizioni nate da antiche tradizioni e una di queste è proprio il demone Theret: metafora del blocco dell’attore, ovvero il vuoto mentale “l’oblio” e il fallimento, sotto lo sguardo del pubblico; le parole sembrano svanire e l’attore si trova improvvisamente solo davanti al silenzio. Il demone patteggia con l’attore e in cambio chiede la sua anima. Tuttavia ognuno di noi ha i propri demoni “arconti” sempre in agguato nella nostra mente, pronti a cibarsi delle nostre energie, spetta a noi proprio come Nathaniel, ad affrontarli senza timore, superarli e sconfiggerli! Perché siamo noi a costruire ciò che saremo!
Come in tutti i suoi meravigliosi racconti, anche in L’oblio del demone, Cristiano Pedrini ci offre un racconto molto espressivo e profondo, a tratti commovente, in cui emerge la passione per l’attività di attore teatrale che si trasforma in vera e propria vocazione, tenendo altresì conto di tutto ciò che nella vita circonda tutti noi e che richiede compassione, umanità.
I lavori di questo autore hanno un’impronta emotiva molto intensa, dalla gioia, al dolore e rabbia, dalla gelosia alla consapevolezza, che ormai rientrano nei personali punti di forza, nonché la brillante capacità di intrecciare traguardi e sensibilità umana.

Béatrice Castelli vive a Torino, cresciuta a Parigi fino all’età di 17 anni, coltiva sin dall’età di otto la passione per la lettura e quella della scrittura.
A dieci anni leggeva Crime et Châtiment di Dostoïevski, preso per caso dalla fornitissima biblioteca di suo padre, senza sapere ancora nulla di questo scrittore.
A 17 anni, con tutta la famiglia si stabilisce in Italia a Torino, dove dovette imparare l’italiano. Lo studio per la letteratura italiana l’appassiona in fretta, come da piccola per quella francese, iniziai così a scrivere pensieri in entrambe le lingue.
Ha frequento l’interpretariato di Torino con il desiderio di tradurre libri per la sua casa editrice preferita: l’Adelphi. Purtroppo incontra sul suo cammino molte difficoltà per arrivarci e così si ritrova a tradurre testi tecnici per nulla entusiasmanti…
L’amore per la scrittura l’accompagna da sempre. Non avendo mai nessuno a chi confidare i suoi pensieri, scrive per se stessa. Ha pubblicato, per due case editrici, poesie d’amore in due diverse raccolte, una per Segnidartos l’altra per Rupe Mutevole Ed. e una favola per bambini sempre per Rupe Mutevole. In alcuni siti letterari ha pubblicato inoltre dei racconti brevi.
In questo momento ha un romanzo già ultimato nel cassetto.