L'inverno delle stelle
narrativa
Rizzoli
25/11/2025
ebook, cartaceo
408
Fiesole, 1943. Sirio è una ragazzina con un nome da maschio e un talento innato per le bugie. Con la sua banda di amici attraversa boschi, cave e rovine, in un mondo dove la guerra sembra ancora lontana. L’armistizio dell’8 settembre, però, cambia tutto. In un castello fra le colline trovano un soldato ferito, incapace di parlare e senza memoria. È un nemico o un essere umano da salvare? Il gruppo si divide: qualcuno vuole aiutarlo, qualcun altro lasciarlo morire. Sirio sceglie la compassione e inizia una corsa sfrenata contro la paura, il tempo, la logica feroce della guerra. Mentre il mistero attorno all’uomo si infittisce, Sirio scopre che crescere vuol dire anche perdersi, sbagliare, mettersi in pericolo. E decidere, alla fine, da che parte stare.
La guerra è sui giornali, sui social, nelle nostre conversazioni. Eppure niente come un romanzo ci fa capire davvero cosa sia il conflitto. Nicoletta Verna con il romanzo “L’inverno delle stelle” uscito per Rizzoli ci racconta la Seconda Guerra Mondiale dal punto di vista di una giovane donna e, tramite la storia, ci parla anche del presente.

La trama
Sirio, la protagonista del romanzo, è una ragazza sulla soglia dell’adolescenza che vive a Fiesole con la madre. Con il suo carattere deciso e determinato, mette in piedi una banda che raggruppa tutti i ragazzini scalcagnati del paese. Sirio, con il suo nome da maschio, è il capobanda. Insieme costruiscono capanne, esplorano cave e edifici abbandonati, discutono della guerra che, seppure si senta, appare ancora lontana. Ma l’armistizio dell’8 settembre 1943 spacca in due Fiesole: da una parte chi ancora crede nel nazifascismo e accetta l’occupazione tedesca, dall’altra i partigiani. Anche la banda si frantuma, ognuno inseguendo un ideale diverso, e Sirio cerca disperatamente di tenere tutti insieme. Finché anche la protagonista capisce che bisogna scegliere da che parte stare.
La banda di Sirio
I bambini, chissà come, riescono a tenere insieme le differenze. Nella banda di Sirio sono accolti sia fascisti che partigiani e si gioca senza discriminazioni. Forse il collante è proprio Sirio, che non si schiera da nessuna parte, perché la guerra è malvagia da qualsiasi lato la si guardi.
“I nazisti e i fascisti ci hanno tolto la libertà e ci hanno mandati a morire in guerra come cani.”
“Perché, gli altri la guerra non l’hanno fatta? L’Inghilterra, l’America. Noi contro chi combattevamo, contro i muri?”
Sollevò una mano, infastidito.
“Ma che discorsi” disse. “Certo che pure gli altri la guerra l’hanno fatta. Ma quelli avevano ragione, e i nazisti torto.”
“Se la guerra è una cosa sbagliata non ha ragione nessuno. Se è una cosa sbagliata, tu non la fai e basta.”
Anche quando la banda trova un soldato ferito nascosto nel castello in mezzo al bosco e Sirio nota la svastica nazista sulla sua divisa, se ne prende cura comunque sperando nel pentimento e in una vita pacifica per il soldato.
Schierarsi
Eppure il ruolo di mediatrice è fuori luogo nel bel mezzo della Seconda Guerra Mondiale. Sirio, che difende sempre tutti e crede profondamente nella pace, deve arrendersi al fatto che la guerra può finire solo con la vittoria di uno o dell’altro e occorre schierarsi.
E’ guardando il cielo che Sirio capisce chi è e cosa deve fare della sua vita. E’ nelle stelle che Sirio comprende da che parte schierarsi. Grazie a una giovane ricercatrice astrofisica di nome Margherita, che le mostra per la prima volta il cielo con il telescopio, Sirio prende coscienza di quanto poca importanza abbia l’uomo rispetto all’universo. E, proprio per questo, comprende che ogni gesto è importante e la vita acquisisce senso.
“Comunque, la guerra non è una cosa da signorine.”
“La guerra non è una cosa da nessuno. La guerra non dovrebbe esistere e basta. Ma dal momento che esiste anch’io voglio fare la mia parte.”
Italiani resistenti
Il romanzo di Nicoletta Verna è frutto di invenzione, eppure incontra le vite di famosi italiani che hanno fatto la Resistenza. Anna Maria Ichino, Carlo Levi, Margherita Hack compaiono come personaggi di carta e inchiostro e mostrano come, per fare la differenza, non occorra essere eroi. Sirio e tutti gli altri umili personaggi di questa storia sono persone qualunque, eppure farebbero di tutto per riconquistare la pace, e questo fa di loro degli umani speciali.
Chiunque può fare la differenza. Non occorrono gesti o azioni eclatanti. Basta un po’ di coraggio per cambiare le cose; il coraggio di essere sé stessi fino in fondo.
“Questo faceva, la guerra. Sfracellava le famiglie, gli amori, la speranza, ogni possibile felicità. Rompeva tutto. Com’era possibile che esistesse qualcosa così? Com’era possibile che brave persone, uomini onesti, poche ore prima avessero sganciato su una città sconosciuta quelle bombe? Perché questa era la cosa che non riuscivo a capire, pure se mi sforzavo. A fare la guerra non c’erano solo i delinquenti o i criminali. A fare la guerra c’erano tutti.”