L'inquilina
Thriller
Newton Compton Editori
8 aprile 2026
cartaceo e-book
352
Blake Porter sta vivendo il momento migliore della sua vita: una brillante carriera, una recente promozione e un futuro tutto da costruire con la sua fi danzata, Krista. Finché, all’improvviso, tutto cambia. Accusato ingiustamente di aver danneggiato la sua azienda, Blake viene licenziato e si ritrova con una reputazione distrutta. E così, incapace di pagare il mutuo del nuovo appartamento dove vive con Krista, è costretto a trovare un modo per tirare avanti. Ed ecco che arriva Whitney. Bella, affascinante, alla mano, e in cerca di una stanza in affitto. Sembra la soluzione perfetta per Blake. O forse no. Perché qualcosa non torna. I vicini iniziano a comportarsi in modo strano. Un odore di decomposizione invade la casa, nonostante le pulizie. Rumori inquietanti lo svegliano nel cuore della notte. E Blake comincia a temere che qualcuno conosca i suoi segreti più oscuri… Il pericolo si nasconde tra le mura di casa, e quando se ne rende conto è troppo tardi. La trappola è già scattata.
“Non potevo certo immaginare che nei successivi cinque minuti la mia vita sarebbe andata completamente a rotoli” da “L’inquilina” di Freida McFadden
“L’inquilina” di Freida McFadden (Newton Compton editori) è un altro avvincente thriller di questa bravissima autrice.
Blake è un uomo di successo che è fuggito dalla vita di provincia e da un futuro scritto per lui che avrebbe detestato. La sua ambizione lo ha condotto ad un lavoro prestigioso con tanto di promozione presso una nota azienda di marketing a New York. Ha comprato una bellissima casa ed è felicemente fidanzato con Krista con la quale fa progetti ogni giorno.
Questo fino a quando non viene licenziato in tronco accusato di vendere i progetti della sua azienda alla concorrenza. La cattiva reputazione nel settore fa sì che non riesca a trovare un lavoro altrettanto ben retribuito e il modesto stipendio di Krista non è sufficiente per pagare il mutuo di casa. I due sono costretti a trovare un’inquilina o perderanno la loro splendida dimora. Whitney è la persona giusta. Dolce, simpatica, graziosa e affidabile. Ben presto Blake si renderà conto che le apparenze ingannano, la giovane non è così equilibrata come sembra
e sarà proprio lui a farne le spese. Peccato che nessuno gli creda.
“C’è una psicopatica che vive in casa mia e la voglio fuori di qui!”
Freida McFadden è diventata la mia autrice thrillerista preferita! Ho apprezzato tutto ciò che ha scritto perché ci sa fare nel creare personaggi, dar loro un carattere assai ingannevole e condurci nella direzione che desidera per poi sorprenderci. Mi piace come struttura le storie. Parte dal racconto di uno dei protagonisti, esprime il suo punto di vista in merito ciò che sta vivendo, ne scandaglia la mente arrivando anche ai suoi pensieri più biechi, quelli che non si rivelano ad altra voce. Nella seconda parte della trama, passa la parola ad un altro personaggio facendo la medesima cosa e, lentamente rivela il mistero, ogni tassello del mosaico trova il suo posto. Poi, l’ultimo capitolo rappresenta il vero colpo di scena. Proprio quando tutto pare risolto, arriva la sorpresona che stravolge tutto!!!!
In questo romanzo, per la prima volta, il protagonista è maschile. L’autrice ammette di essersi fatta aiutare dal marito che ogni tanto le diceva “un uomo non direbbe mai una cosa del genere”, questo ha fatto sì che potesse nascere un protagonista credibile.
“Che razza di stupido vorrebbe buttarsi dalla finestra con un ufficio come questo? Che idiota. Non è riuscito a sostenere la pressione. Io posso farcela.”
Blake ha vissuto un’infanzia e una prima giovinezza modeste. E’ figlio di un ferramenta il cui negozio stentava ad andare avanti, il padre faceva il possibile per garantire a lui e alla moglie una vita dignitosa. Ma Blake vuole ben altro per sé. Vuole la grande città, il successo, il denaro e una famiglia a cui dare agiatezza. Siccome è sempre stato uno studente brillante e molto ambizioso, ha raggiunto il suo obiettivo. Ovviamente ne è molto fiero, è sin troppo altero e sicuro di sé, al punto tale da disprezzare i sottoposti. A suo dire, non sarebbero riusciti ad elevarsi di livello per incapacità. Non ha amici a causa della superbia che lo caratterizza. Piace molto alle donne poiché piuttosto attraente e attento al proprio aspetto esteriore.
Krista è la sua dolce fidanzata. E’ stato amore a prima vista. L’ha incontrata nella lavanderia dove la ragazza lavorava e l’ha conquistata con sua grande soddisfazione. Si ritiene molto fortunato perché Krista è ciò che qualsiasi uomo potrebbe desiderare. Bella, sensuale ma nello stesso tempo tenera e affettuosa. La donna in grado di supportarlo nel successo come nelle difficoltà. Inoltre è un’ottima cuoca, quando è triste lo consola con i suoi insuperabili biscotti e un caldo abbraccio.
Whitney è la loro inquilina. Inizialmente si presenta come una ragazza semplice dalla bellezza naturale. Indossa capi casual, sorride spesso, è cortese ed educata. Lavora come cameriera nel ristorante greco nello stesso quartiere dove vivono ed è entusiasta della nuova sistemazione. Krista la trova perfetta mentre Blake ha delle perplessità, c’è qualcosa che non lo convince ma si tratta solo di una sensazione. In realtà, in sua presenza, Whitney si comporta in modo fuorviate. A volte sensuale come volesse sedurlo, altre invadente e irrispettosa ed infine decisamente ostile. Con Krista invece è sempre discreta e cortese. Sarà Blake ad apparire eccessivo e persino squilibrato.
“Può mai essere che Whitney si sia trasferita qui con il preciso intento di rendere la mia vita un inferno?”
Come già specificato, i personaggi di Freida McFadden sono sempre convincenti. L’ambientazione cittadina mi piace, conferisce un ché di elegante e affascinante alla storia, inoltre le sue caratteristiche sono assai ben descritte. Indifferenza, arrivismo, rapporti umani superficiali o inesistenti, costo della vita elevato, frenesia ma anche opportunità, stimoli e massima espressione della modernità. Sono contrasti che attraggono sempre. Il ritmo di lettura è rapidissimo, tanto più che ho letto questo romanzo in soli due giorni. Nonostante io conosca bene lo stile dell’autrice e avessi quindi già intuito il finale, la storia mia ha avvinta come sempre. Riconosco che tra tutti i suoi romanzi questo non è il migliore ma è comunque un ottimo thriller proprio grazie alla suspense e alla forza dei personaggi. Ritengo possa essere una buona lettura per chi ama il genere.
Vi è mai accaduto di conoscere così bene lo stile di un autore di thriller al punto tale da intuire da subito parte del finale?