Recensioni,  Thriller

Recensione: “L’innocenza non esiste” di Mattia Bagnato, Self-publishing

L'innocenza non esiste Book Cover L'innocenza non esiste
Mattia Bagnato
thriller
Self-publishing
marzo 2020
cartaceo, ebook
341

Emerald Falls potrebbe sembrare una piccola cittadina qualsiasi, ma per i suoi singolari abitanti e per Clara Innocence è un luogo ombroso e alquanto losco in cui anche la più candida delle anime può trasformarsi in una persona ribelle, impetuosa.

In questo geniale romanzo, ogni personaggio è in realtà colpevole di qualcosa, malgrado il paradossale cognome della protagonista che ci svelerà questo intrigante segreto.

 

“…provò una strana sensazione di serenità mentre udiva la madre che veniva picchiata dal padre, un vergognoso ed inconfessabile senso di giustizia.”

 

Il racconto si svolge in un penitenziario. La psichiatra Eleanor Page, al servizio del tribunale di Zenith, sta seguendo il delicato caso di Clara Innocence, una ragazza accusata di aver commesso un crimine.

I primi dialoghi fra la psichiatra e la ragazza appaiono abbastanza poveri data la scarsa collaborazione di Clara, ma presto la ragazza si dimostra alquanto aggressiva.

Il compito della dottoressa Page consiste nello scoprire se l’imputata debba scontare la pena in una prigione o in un manicomio giudiziario. La conversazione fra la psichiatra e Clara si preannuncia lunga e complicata ma la dottoressa riesce abilmente a trovare un punto d’intesa.

Attraverso le rievocazioni della ragazza, la dottoressa scopre che Clara ha vissuto sin dall’infanzia in una città difficile e malfamata in cui la corruzione è consueto atteggiamento, insieme a rapine, omicidi e stupri.

Il padre della ragazza, un meccanico, e i suoi amici potevano essere definiti senza dubbio rozzi, dalla parlata sguaiata. Sua madre, una donna rassegnata e alquanto disinteressata da ciò che la circondava, si differenziava dalla massa svolgendo il ruolo d’insegnante in una scuola pubblica; in cuor suo stava considerando l’idea un giorno, di poter andar via con Clara da quel posto.  Il sogno di Clara, invece, era un giorno di poter diventare una brava scrittrice e nel frattempo si confida e condivide i propri pensieri con l’unica sua amica la quale ha una situazione familiare ancor più disagiata della sua.

Come poteva dargli torto? Era proprio vero, l’amore era una cosa stupida, e ancor più stupida era stata lei a pensare che una cosa del genere potesse entrare nella sua vita per renderla almeno un poco migliore.

 

 

Ecco un romanzo dai toni forti, vite autentiche anche se formulate in narrazione; una fusione ricca di dettagli fra thriller e racconto, da leggere avidamente perché la trama ti cattura subito.

L’abilità nel descrivere le situazioni vissute dai personaggi è alquanto eccelsa, gli stati d’animo dei protagonisti sono espressi in modo minuzioso e profondo, tanto da coinvolgere il lettore e creare così un’immediata sintonia.

L’illustrazione dei luoghi emana tutti i suoni, profumi, atmosfere, dando l’impressione di viverli tanto lo stile narrativo è fluido.

La narrazione si svolge rimbalzando fra ricordi d’infanzia nella squallida cittadina di Clara e l’interrogatorio della dottoressa Page fra le fredde mura della prigione. Durante l’infanzia e anche nell’adolescenza, Clara è caratterialmente timida e facile preda dei bulli a scuola, particolarmente emotiva e ciò la fa spesso sentire inferiore agli altri. Crescendo, imparerà a difendersi anche se purtroppo dovrà abbandonare la sua dolce e ingenua personalità per poter sopravvivere.

Con grande maestria e garbo l’autore affronta quindi temi impegnativi come la droga, l’approccio maldestro col sesso in giovane età, il bullismo; temi resi ancor più gravosi e complessi perché vissuti in un quartiere già di per sé malfamato. Si può inoltre notare con quanta padronanza narrativa, l’autore muta atmosfera passando da un capitolo puramente thriller ad uno colmo di sentimenti ed emozioni narrante la vita privata e sofferta di ogni personaggio.

Il ritmo narrativo non decresce mai, portando il lettore ad imbattersi in colpi di scena spesso violenti.

Un thriller geniale, nel quale spesso molte donne potranno identificarsi nel personaggio della protagonista, soffrendo con lei, indignandosi per le ingiustizie e cattiverie a lei rivolte e pensando che spesso, avremmo voluto agire come lei, lasciandoci andare alla furia della legittima impulsività.

Una lettura straordinaria, in grado di scompigliare ogni nostro senso fino ad un epilogo sorprendente.

Beatrice Castelli

 

 

L’autore

Mattia Bagnato nasce a Genova nell’estate del 1992, e non ci sarebbe molto altro da aggiungere se non i soliti traguardi esistenziali (pochi) di cui può fregiarsi un ventisettenne del ventunesimo secolo.

Ama la musica rock, ma rigorosamente in lingua inglese (eppure scrive testi in italiano per i Faxphy, band nella quale suona come bassista)
Ama i libri, e se non avesse la libreria traboccante di romanzi di Stephen King non si sentirebbe a casa.
Ama anche i film di Leonardo Di Caprio, specialmente quelli diretti da Martin Scorsese (i riferimenti a Shutter Island sono inequivocabili).
“L’innocenza non esiste” è il suo secondo romanzo, che ha seguito la pubblicazione del romanzo d’esordio “Alfa privativo” (Erga, 2016).

Béatrice Castelli vive a Torino, cresciuta a Parigi fino all’età di 17 anni, coltiva sin dall’età di otto la passione per la lettura e quella della scrittura. A dieci anni leggeva Crime et Châtiment  di  Dostoïevski,  preso per caso dalla fornitissima  biblioteca di suo padre, senza sapere ancora nulla di questo scrittore. A 17 anni, con tutta la famiglia si stabilisce in Italia a Torino, dove dovette imparare l’italiano. Lo studio per la letteratura italiana l’appassiona in fretta, come da piccola per quella francese, iniziai così a scrivere pensieri in entrambe le lingue. Ha frequento l’interpretariato di Torino con il desiderio di tradurre libri per la sua casa editrice preferita: l’Adelphi. Purtroppo incontra sul suo cammino molte difficoltà per arrivarci e così si ritrova a tradurre testi tecnici per nulla entusiasmanti… L’amore per la scrittura l’accompagna da sempre.  Non avendo mai nessuno a chi confidare i suoi pensieri, scrive per se stessa. Ha pubblicato, per due case editrici, poesie d’amore in due diverse raccolte, una per Segnidartos l’altra per Rupe Mutevole Ed. e una favola per bambini sempre per Rupe Mutevole. In alcuni siti letterari ha pubblicato inoltre dei racconti brevi. In questo momento ha un romanzo già ultimato nel cassetto.

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