L'inganno dei confini
Saggio
Gribaudo
2025
Cartaceo
287
I confini sono reali o solo un’illusione? Da sempre l’umanità li traccia per separare popoli, culture e campi d’influenza del potere; anche se il primo uomo nello spazio, Jurij Gagarin, ha smentito secoli di storia con un semplice sguardo: «Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini». La realtà dei fatti è che queste linee immaginarie hanno modellato il corso degli eventi e condizionato le vite di milioni di persone. L’inganno dei confini esplora il paradosso di un mondo diviso da barriere spesso arbitrarie: dall’Africa, sezionata con il righello alla Conferenza di Berlino, ai Balcani, dove il crollo della Jugoslavia ha stravolto le mappe, riscritte a colpi di guerre sanguinose. E perché il Gambia è una sottile striscia incastrata nel Senegal? Per quale motivo Cipro è divisa in quattro tra Grecia, Turchia, ONU e Regno Unito? E come può un confine attraversare una casa, come accade a Baarle-Hertog, tra Belgio e Paesi Bassi? Con uno stile ironico e coinvolgente, attraverso storia, geopolitica e attualità, Simone Guida svela le contraddizioni delle frontiere moderne, interrogandosi su un futuro senza muri. Perché i confini non sono altro che convenzioni, eppure decidono chi siamo, come viviamo i nostri giorni, dove possiamo andare e quali guerre si combatteranno domani. I confini non sono linee tracciate sulla Terra, ma cicatrici della storia.
Ho sempre pensato che il mondo di oggi fosse abbastanza definito, fosse un mondo già costruito. Con la lettura di questo libro (e direi anche con gli avvenimenti di questo ultimo anno) mi sono resa conto che è tutt’altro che immobile, anche nella nostra Europa.
“L’inganno dei confini. Come la geografia governa il mondo”, è un saggio di geopolitica, di Simone Guida, autore che gestisce anche il canale divulgativo su youtube Novalectio.
La domanda che apre il libro è semplice: i confini sono reali o solo un’illusione? Partendo da questo quesito, l’autore ci porta ad esplorare quelli più stravaganti, quelli più incomprensibili, e quelli ancora in discussione.
Il libro è suddiviso in sei capitoli ognuno dei quali riguarda una parte di mondo. All’interno di ogni capitolo vengono descritti quelli più interessanti.
All’inizio la curiosità viene stuzzicata sempre con qualche aneddoto insolito e spesso divertente. Per citarne uno ad esempio, un padre che decide di fondare uno stato per la figlia, scegliendo su di una mappa un pezzo di terra apparentemente di nessuno. Da lì poi Guida va a sviscerare questioni storiche, economiche e politiche che stanno alla base dell’esistenza di queste linee immaginarie che sezionano e dividono terra e popoli.
Forse sarà superfluo dire che quasi mai queste scelte sembrano avere un senso logico o fare l’interesse della gente e non dei capi.
All’interno de “L’inganno dei confini” ci sono molte cartine geografiche che aiutano anche visivamente a comprendere alcune storie che risultano essere veramente aggrovigliate.
Il linguaggio dell’intero testo è alla portata di tutti, molto leggero, ma preciso e ordinato. Alla fine di ogni capitolo è presente bibliografia e sitografia, anche per chi volesse approfondire ulteriormente alcune questioni.
Ci sono stati molti passaggi che mi hanno colpito, molte storie che non conoscevo, in particolare anche vicino a noi, in Europa. Il continente vecchio che sembra così stabile, in realtà non lo è proprio.
“A ogni modo, altro che frontiere rigide e muri di mattoni: sembra che l’Europa si estenda fino a dove noi vogliamo che lo faccia, basta crederci.”
L’ho trovata una lettura molto interessante.
Se si parte dal fatto che alcuni conflitti nascono proprio per difendere questi confini e la questione dell’identità di un popolo, essere a conoscenza di come queste divisioni siano nate, ti apre un mondo di riflessioni.
“I confini non sono linee tracciate sulla Terra, ma cicatrici della storia.”