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Recensione: “Linea d’ombra” Sam Stoner, Kubera Edizioni

Linea d'ombra Book Cover Linea d'ombra
Sam Stoner
noir, raccolta di racconti
Kubera edizioni
30 settembre 2019
kindle, cartaceo
192

Dodici racconti nei quali Sam Stoner scava nell’anima dei protagonisti, spesso persone relegate ai margini della società: barboni, prostitute, disabili, criminali, vittime di violenza, personalità malate…

Racconti duri con un linguaggio esplicito e un ritmo incalzante per narrare delle zone d’ombra nelle quali si cela la violenza, il dolore, la sofferenza e a volte la morte.

I racconti sono la selezione delle storie selezione delle storie pubblicate da Sam Stoner in antologie e arrivate prime in concorsi letterali noir. In questi racconti non ci sono poliziotti e investigatori, ma derelitti della società ed assassini.

La linea d’ombra. E da quando ero piccolo che ne parlano. A dire la verità non ho mai capito perché le abbiano dato questo nome…

Premessa: non ho mai letto noir in vita mia, è stata la mia prima volta… e forse l’ultima, ma sono felice di aver letto questo libro: è una raccolta di racconti, il che è un punto a favore in quanto ho avuto modo di avere una visione più completa di cosa fosse realmente il genere noir.  Ritengo che ogni lettore debba sperimentare ogni genere per poter ampliare il proprio pensiero, ma sopratutto, per avere una visione più completa del mondo. In fondo, leggere è un modo low cost di viaggiare, o no?

Il primo racconto è stato quello che più mi ha fatto venire il voltastomaco, ma allo stesso tempo (come ogni racconto) non riuscivo a smettere di leggere, sarà per la scrittura travolgente che ha Sam Stoner. I primi racconti, in generale, sono stati quelli più difficili da digerire, speravo veramente finissero al più presto possibile, e che non fosse del tutto vero. Spero sia chiaro, non è un libro né un genere per tutti. Se siete sensibili, deboli di stomaco è altamente sconsigliato da leggere, almeno la prima metà del libro. Infatti, è come se si dividesse in due parti, in due sfaccettature del genere noir: una più cruda e fredda nell’ambito sessuale e l’altra più d’impatto e riflessiva nell’ambito delle vite di tutti i giorni.

Non aspettatevi un libro con storie d’amore super romantiche, principi che salvano principesse, e persone dal cuore d’oro: aspettatevi l’opposto. Assassini, persone con problemi celebrali (molto probabilmente non diagnosticati), criminali di vario tipo, prostituzione, cadaveri e sangue, tanto sangue.

I miei preferiti sono “Suicidio e resurrezione” e “Silenzio”. Il primo per l’essere stato tratto da una storia vera, e per la sua formidabile abilità di cambiare la realtà dei fatti; il secondo, perché mi ha ricordato che quando c’è silenzio nell’aria, è sempre per qualcosa di negativo, e spaventoso.

Ciò che più ho amato sono stati i finali, mi lasciavano con la bocca aperta e fissavo il libro per minuti prima di poter andare avanti. Quando si leggono i suoi racconti, c’è sempre quella sensazione di ansia che ti pervade, speri che possa andare tutto per il meglio anche se sai che non potrà accadere. Mi sorprende sempre la facilità in cui conclude i racconti: le vite finiscono con la stessa semplicità in cui si prepara un piatto di pasta (e quindi sì, varia da persona a persona).

In conclusione, questo libro mi ha lasciato molti insegnamenti, tra i vari: non prendere le strade secondarie nei boschi (anche Cappuccetto Rosso ci aveva avvisati), non fidarsi di nessuno nemmeno di te stesso (specialmente se inizi a parlare con il tuo pupazzo dell’infanzia), non ritornare dal tuo primo e forse unico amore se vuoi restare in vita. In poche parole: state attenti a tutto e tutti. In fondo, se esaminiamo i vari messaggi dei racconti (al contrario) è davvero un ottimo libro di insegnamenti per la vita!

Era arrivata la sua ora, e per mano della donna che aveva amato. Non c’era più niente che lui potesse dire o fare. Malgrado tutto, la amava. E pensò di dirglielo. Peccato che quelle parole furono uccise dallo sparo…

 

 

 

 

 

Sam Stoner vive a Roma, frequenta luoghi d’arte, adora il cinema underground americano e asiatico, è

 appassionato di letteratura hard boiled e noir, con un culto per la narrativa anglosassone. Non perde un

 solo incontro di wrestling e pratica discipline orientali. Ama cucinare ricette rigorosamente regionali italiane, e ascolta hard hip hop e il blues.

Ideatore e direttore Editoriale delle riviste “Mary Shelly Project Magazine” e “ThinkPink Magazine”, redattore per Dazebao News docente di scrittura creativa, graphic designer e blogger.

 

 

 

Le parole sono il suo pane quotidiano: fra libri, serie tv, film e il suo scrivere racconti passa le giornate. È amante delle piccole cose, dei gatti, e ammira chi dal niente riesce a trarre di tutto. Il suo ispiratore maggiore è Albert Einstein, infatti condividono la stessa filosofia di vita: 'La logica vi porterà da A a B. L’immaginazione vi porterà dappertutto', 'Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido', 'La creatività è contagiosa. Trasmettila!'

Un commento

  • Sam

    Mi fa piacere che tu sia riuscita a leggere i racconti con quel minimo di distacco capace di permetterti di andare oltre il linguaggio, definito “crudo e spietato” persino da alcuni lettori abituali di questo genere.
    In effetti storie d’amore ce ne sono: l’amore di un padre per il figlio, di un uomo per una donna, di un figlio per la propria madre, anche se inseriti in contesti decisamente al limite. Ti ringrazio per la recensione che si discosta da tutte le altre e che mi offre nuova e interessante prospettiva sulla mia scrittura.
    Sam Stoner

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