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Recensione: “Lillo, Lele e Laura giocano a casa” di Concetta La Vecchia, La Feluca Edizioni

Lillo, Lele e Laura giocano a casa Book Cover Lillo, Lele e Laura giocano a casa
Concetta La Vecchia
libri per bambini e ragazzi
La Feluca Edizioni
novembre 2020
cartaceo, ebook
31

Lillo, Lele e Laura accolgono i bambini nella loro casa. In compagnia della dolce ed amorevole tata Agnese, i tre fratellini scopriranno giochi coinvolgenti e vivranno insieme esperienze uniche, raccontate in rima. 

 

“… «non possiamo andare al parchetto,
ma che non possiamo fare un picnic non è ancora detto»”

 

Ha ragione Tata Agnese! Se non possiamo andare al parchetto, è il parchetto che viene a casa… con un po’ di fantasia! E quella ai bambini non manca mai, per fortuna (anzi, forse farebbe bene anche ai grandi averne di tanto in tanto).

Ai bambini (e ai grandi) è indirizzato il racconto di Concetta La Vecchia, “Lillo, Lele e Laura giocano a casa“, interamente calato nella realtà che stiamo vivendo, ossia quella in cui ci si chiude in casa e si ha paura anche di sorridere con lo sguardo all’altro a causa di un minuscolo esserino, chiamato Coronavirus.

 

Questa recensione sarà sui generis, così come lo è d’altronde l’intera opera. Essa contiene la narrazione di una giornata tipo che Tata Agnese trascorre con tre “bambini” pelosetti: Lillo, Lele e la piccola Laura. Sappiamo bene quanto il virus abbia reso le nostre vite diverse e, talvolta, apatiche, affrante, sconfitte, rassegnate. Concetta La Vecchia ci dice che non è così! Perché con la fantasia, l’amore, la genuinità si può fare tutto, anche un picnic nel salotto, immaginando di essere al parco.

La giornata che ci racconta, in modo fresco e divertente, l’autrice è la giornata tipo di una famiglia, nel nostro caso composta da tre cuccioli e una Tata, che, barricati in casa a causa del maltempo, impegnano il loro tempo in tante attività che sono, di certo, da spunto anche per noi. Attività che, d’altronde, sottendono anche un messaggio importante: la cura del giardino, delle piante, del verde; la cooperazione e la partecipazione dei piccoli alle cose “da grandi” come la cucina o il bucato; il sostegno all’ambiente con il riciclo di vecchi oggetti per crearne di nuovi. E se si diventa tristi… cosa fare? Aguzzare la fantasia e stare insieme giocando, facendo attività fisica, inventare storie da teatro… anche chiusi in casa!

“Latte, olio, zucchero e farina,
più tardi, saranno dappertutto nella nostra cucina.
Prepareremo una torta di mele e dei biscotti,
so che ne siete ghiotti!”

I bambini (e lo zampino di Tata Agnese ci fa comprendere come il supporto e sostegno dei genitori è fondamentale anche in questo) ci insegnano che con semplicità e purezza si può tutto; ci insegnano che si può ridere e sorridere anche con il “brutto tempo” e che qualsiasi cosa facciamo, seppure non nei modi in cui ci eravamo prefissati di farla o volevamo farla, va sempre bene! La vita è un dono prezioso e i bambini, a volte, lo sanno meglio dei grandi!

Il messaggio di Concetta La Vecchia è duplice: spiegare ai bambini che il male non può fermarli; spiegare ai loro genitori che siamo noi a rendere le loro (e le nostre) giornate grigie o colorate. Lo spirito è la chiave di tutto… e non può essere battuto da uno dei tanti mali che, purtroppo, affliggono l’essere umano.

Dal punto di vista strutturale il racconto è fatto per essere letto con i bambini e dai bambini (non sottovalutiamo mai la loro intelligenza!). La metrica si snoda in una continua rima baciata, che sicuramente rende divertente e allegro quello che si legge. Ammetto che questo tipo di rima non rientra nelle mie grazie: ritengo che possa facilmente sfociare in banalità e appesantire la narrazione, se protratta. Non è questo il caso ovviamente: lo stile non è pesante, ma in alcuni punti il rispetto della struttura da parte dell’autrice ha distorto un po’ la cadenza e la musicalità del verso. Ma questo è un problema per precisini! Il messaggio, l’intento e la destinazione del libro compensano appieno la stortura.

Nota di plauso sono le immagini: bellissime! Devo purtroppo constatare che negli ultimi tempi le stampe lascino a desiderare. Si fa sempre meno uso di materiali di alta qualità (non me ne vogliate, ma le stampe di una volta lasciavano davvero a bocca aperta), per cause forse anche comprensibili… ebbene non è questo il caso! Non sono la mano dell’illustratrice (che è la stessa autrice) è straordinaria nel suo comunicare un messaggio, ma anche la casa editrice le è stata di gran supporto nella stampa.

“Quando i piccoli smettono di giocare,
si impegnano a riordinare:
ripongono giochi, fogli, colori e pastelli,
lavano i loro pennelli”

Un racconto che consiglio davvero di acquistare e leggere. Un racconto adatto ad ogni fascia di età, perché, credetemi, come dice anche l’autrice “il tempo si è fermato, facendoci assaporare ogni momento“; ma questo, solo scrutando il sorriso e la gioia intrinseca dei nostri bambini, possiamo comprenderlo.

Vi abbiamo dato qualche spunto ricreativo per trascorrere queste giornate???

Leggere mi stimola e mi riempie. L'ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell'impatto che ha su di me tutto questo magico universo.

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