Liberland. Il fantastico Regno dei libri Book Cover Liberland. Il fantastico Regno dei libri
Elena Puglisi
Fantasy
Pav Edizioni
18 luglio 2020
cartaceo
244

Liberland narra le avventure di Caroline, una studentessa liceale che vive in un fantastico Regno, dove tutte le case sono costruite a forma di libri.

Un giorno, dopo essere entrata in una 'strana' abitazione, la sua vita subisce uno stravolgimento: Caroline scoprirà di essere la prescelta, di possedere i poteri magici per sconfiggere un malvagio mago che minaccia il Regno da centinaia di anni. Insieme ai suoi compagni di viaggio, attraverserà una terra lontana e stregata, affronterà avventure e peripezie, combattendo contro i sortilegi del malvagio, alla ricerca delle 24 Rune...

“Purtroppo da qualche tempo ci sono creature che minacciano Liberland, sono i servitori del maligno, di colui che odia i libri e vorrebbe bruciare la città! Per lui le case-libro rappresentano dei nemici da distruggere: i libri, la lettura, sono cose che ci fanno riflettere, che ci insegnano a essere critici e quindi a essere liberi”

 

Liberland è un regno fantastico, un mondo di libri nel senso letterale del termine. Tutti gli edifici, dalle case al supermercato, dagli uffici alle panchine, sono costruiti come se fossero dei libri, comprendendo tutti i generi dal giallo ai classici antichi e moderni, alle raccolte di incantesimi, alla saga di Harry Potter. Dei libri, le case hanno la forma e i contenuti, poiché sulle finestre e sulle pareti, sono riportarti i testi dei romanzi, rendendo giocoforza gli abitanti di questo mondo fantastico e pacifico degli appassionati lettori.

In tale splendido reame, però, c’è una casa disabitata che si differenza dalle altre perché è tutta bianca come un libro senza parole in attesa di essere scritto. Ai bambini è proibito entrarci, ma la protagonista della storia, Caroline, oltre ad essere un’ottima studentessa del liceo, è soprattutto una ragazzina molto curiosa e molto coraggiosa. Quella casa è una vera calamita per lei, e rappresenta per la giovane lettrice, una sfida, tanto che, a dispetto dei divieti, arriva il giorno in cui lei si avventura all’interno.

Inizia così un’avventura fantastica, una vera e propria “ricerca”, perché Caroline nella casa dalla pareti non scritte troverà la porta che la condurrà non solo a vivere numerose peripezie in un luogo magico, ma sarà chiamata a percorrere, come in un rito di iniziazione, la strada che la porterà a trovare il suo vero sé, sia realmente che metaforicamente.

Le permetterà, infatti, di far emergere la sua vera missione, quella di “prescelta” per salvare il mondo dei libri da un malvagio stregone, Albucher, il quale vorrebbe rendere tutti schiavi senza fantasia, senza spirito critico, proprio come dei fantocci, ma allo stesso tempo le darà la possibilità di crescere ed entrare nel mondo degli adulti. 

Per farlo Caroline, ovviamente, avrà bisogno di amici che stiano al suo fianco, come appunto fanno Teary la fatina delle lacrime, Bianca la donna elfo, Friedmund il Signore dei Libri, il figlio di pietra di Madre Terra, Lagarn, ma soprattutto a sorreggerla e confortarla nei momenti più difficili c’è Greg, in sella alla sua moto come un vero ragazzo-cavaliere, senza macchia e senza paura, e di cui lei è  da sempre innamorata. Insieme a loro, Caroline riuscirà dunque a recuperare le ventiquattro rune che, inserite nel cerchio di pietra, sconfiggeranno una volta per tutte il malvagio Albucher, spazzando definitivamente il male dalla terra di Liberland e regalando piacevoli sorprese.

È interessante notare quanto la figura di Caroline sia contrapposta alla storia del mago Albucher. Questi è stato nel passato un bambino maltrattato, emarginato da tutti per un difetto fisico, che non ha mai imparato a leggere e che ha alimentato il suo odio per la vita pacifica e tranquilla da cui è stato escluso.

Caroline, invece, è una ragazza circondata dall’affetto dei suoi genitori che la proteggono, ma che al tempo stesso non possono fare a meno di lasciare che percorra la propria strada, e lasciarla crescere. È proprio in questa diversità che emerge la potenza della lettura, ovvero la magia che Caroline possiede, che le permette di affrancarsi da tutti i pericoli e di sconfiggere Albucher.

Volendo leggere il romanzo di Elena Puglisi in modo più profondo si potrebbe dire che la missione di Caroline sia una metafora della crescita dei ragazzi, dall’adolescenza alla maturità.  

In Liberland il  fantastico Regno dei Libri, le avventure – dove, mostri, ragni, incantesimi rendono il cammino di Caroline infido e pieno di pericoli, – descrivono in realtà un rito di passaggio, una sorta di percorso iniziatico verso la maturità. Le armi a disposizione di Caroline non sono la tecnologia (Google e gli smartphone non sono ammessi nella ricerca delle rune magiche) bensì risultano fondamentali la semplicità, il coraggio, l’innocenza e la voglia di leggere, che in realtà sono le armi che ogni ragazzo ha a disposizione per riuscire a superare un passaggio critico della vita.

Il tono utilizzato nella scrittura è quello della favola, che probabilmente è il veicolo più adatto per raggiungere un pubblico più giovane, ma che, alle volte, risulta un po’ artificioso per un lettore più maturo. È proprio questa scrittura infatti a sottolineare l’intento didattico della narrazione e che sembra voler rendere chiaro il messaggio che solo la lettura, e quindi la libertà di pensiero, ci salverà, in primis, da noi stessi e anche dai mali della società.

Pur ammantato dall’aura fantastica, il romanzo è dunque molto più legato alla realtà di quanto possa far pensare il titolo, (non ultimo per ammissione dell’autrice i nomi della geografia di Liberland sono ispirati a luoghi reali) e forse è questo il motivo per cui mi sento di consigliarlo ai tutti gli appassionati di racconti e di avventura, visto che rappresenta molti valori che determino il grado culturale di una società.