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Recensione: “Levi. Sotto il cielo della Palestina” di Giorgio Ponte, Self-publishing

Sotto il cielo della Palestina. Levi Book Cover Sotto il cielo della Palestina. Levi
Giorgio Ponte
narrativa
Self-publishing
aprile 2017
cartaceo, ebook
224

L'amore non è questione di meriti. Mai".

Levi è innocente, ama fantasticare, e sogna un padre che non c’è. Esther è una madre sola, con un figlio che ama tantissimo e un matrimonio finito nel dolore. Caio è un militare a servizio di una potenza mondiale che si nutre del sangue di popoli più deboli; una pedina in un gioco molto più grande di lui, che ha costruito il suo potere sulla forza e la paura, ma la cui anima inquieta è venuta a chiedere il conto. Tutti sono in cerca di un sollievo da una vita che sembra riservare loro solo fatica e solitudine. Sopra tutti il Cielo, che guarda in silenzio.

Levi, Esther, Caio sono alcuni degli uomini e delle donne i cui destini si sono intrecciati attorno a un unico giorno che ha cambiato la loro esistenza per sempre.

Ciò che nessuno avrebbe desiderato. Ciò di cui tutti avevano bisogno.

Il primo di tre racconti ambientati in una terra senza età, in cui scorrevano “latte e miele”, e cui un impero invasore diede il nome di Palestina. Tre frammenti di vita sopravvissuti a millenni di Storia e rubati al libro più letto del mondo, quando quelli che oggi ricordiamo sotto forma di personaggi, erano persone come noi, fatte di carne, sangue e anima. Per dimostrare che l’unica forza in grado di vincere il tempo è la capacità di dare la vita ogni giorno: la Speranza per chiunque di vivere per sempre, intessuti nelle esistenze di coloro che abbiamo amato. Oggi come duemila anni fa.

 

“Ebbe la sensazione che lui sentisse ciò che stava vivendo. Come se per un attimo il suo spirito si fosse dischiuso e l’uomo vi si fosse compenetrato, facendolo suo”

 

Levi è il primo di una trilogia di libri dell’autore appartenenti alla serie “Sotto il cielo della Palestina“.

In questi romanzi, con uno stile narrativo ben curato e molto intimo, l’autore immagina la vita di alcuni dei personaggi minori del vangelo, vista prima e dopo il loro incontro con Yeshua di Nazareth.

Molto interessante immergersi nelle loro storie, sentirli come uomini in carne ed ossa, con le loro fragilità, emozioni e paure.

Mi è piaciuta molto la scelta di fare di loro i protagonisti, vederli nel loro essere uomini e donne comuni come noi.

Gesù stesso è visto tramite i loro occhi, tramite le loro sensazioni.

Giorgio Ponte, nel riuscire a fare questo, rivela un’animo sensibile e una forte empatia che lo portano a saper descrivere in maniera delicata e coinvolgente i sentimenti umani.

Protagoniste sono sicuramente le emozioni, il messaggio è positivo , riesce a trasmettere come può cambiare la vita con l’incontro con la persona di Gesù.

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