Lettere dal confine orientale Book Cover Lettere dal confine orientale
Maria Teresa Rossitto
Saggio
Parallelo45 Edizioni
31 ottobre 2018
cartaceo
172

Lettere dal confine orientale

Per troppo tempo, per ragioni storiche e politiche, il silenzio ha privato gli istriani di un giusto giudizio. Per troppi anni sono stati considerati profughi fascisti che si dovevano vergognare di essere fuggiti dalla nascente Repubblica federale Iugoslava, ultimo baluardo del confine del blocco sovietico. Il muro del silenzio, mai veramente ermetico, è stato rotto a più riprese dalla destra italiana. Poche personalità provenienti dalla sinistra, passati i decenni, hanno alzato la voce in difesa di una verità scomoda al Partito Comunista Italiano. Associazioni dalmate istriane ne sono nate tante, ma difficilmente hanno avuto quella visibilità a livello nazionale, che le vicissitudini della diaspora, avrebbero meritato. A pochi il nome di Vergarolla evocherà qualcosa, anche se fu una immane tragedia nella quale molti polesani persero la vita. Per molti di noi, il ricordo che Trieste ritornò Italiana a due lustri dalla fine della guerra, è un ricordo flebile scolastico e forse retorico.

 

Lettere dal confine orientale

 

  Viaggio alla ricerca delle proprie radici

 

Ci troviamo nella provincia Emiliana e questa è la storia di una donna che nella sua vita ha vissuto i dolori più brutti che possano esistere e quando pensa di avere ormai iniziato una parvenza di vita normale scopre una verità sulle sue radici che la sconvolgerà ulteriormente. L’autrice porterà il lettore in una realtà che pochi hanno raccontato ma che purtroppo è esistita davvero. Il suo modo di raccontare le varie vicende è talmente dolce e semplice che sono stata sopraffatta da tantissime emozioni. Dal dolore alla gioia, dalla commozione alla rabbia, dall’incredulità alla sconfitta. Tantissime emozioni che mi hanno fatto riflettere sulla vita e su quanto sia importante, anche con tutte le sue avversità. Non bisogna mai rinnegare né nascondere il passato. Noi siamo il risultato del nostro passato, brutto o bello che esso sia.

 

“…..Sono come un subacqueo che riemerge delle profondità in un luogo sconosciuto e mi accorgo di averlo avuto nel cuore senza saperlo”

In questo suo racconto l’autrice ha voluto ricordare la diaspora giuliano-dalmata, pur non facendone il punto essenziale ha sicuramente attirato la mia attenzione tanto da portarmi a fare delle ricerche su queste vicende che poco sono trattate, anche nei libri di storia. Un plauso, quindi a Maria Teresa Rossitto, che con semplicità, fantasia e coraggio, ha voluto affrontare questo argomento e ne ha fatto, a mio parare un gran bel romanzo. Con “Lettere dal confine orientale” l’autrice riuscirà ad entrare in contatto con persone che quelle vicende avvenute tanti anni fa non le conosce e senza i racconti di chi le ha vissute non le avrebbe mai conosciute. Ma dobbiamo renderci conto che coloro che sono morti nelle foibe sono i nostri morti, che coloro che sono stati costretti a fuggire dall’Istria sono nostri connazionali, le tantissime vittime che ci sono state avevano una sola colpa: essere italiani.

 

” Un senso di smarrimento e di dolore come quando ci viene strappata la propria identità “

Forse in questa mia recensione non ho raccontato molto, effettivamente, del romanzo che racchiude in sé tante cose: l’amore, l’amicizia,  i dolori, i tormenti, le risate, le meravigliose descrizioni dei luoghi e dei personaggi. La mia opinione sul romanzo è ottima come sull’autrice perché ha costruito un mondo ricco di sfaccettature intorno a questa protagonista, Nora, che porta il lettore ad amarla. La sua vita con tanti dolori mi ha portato a voler sperare per lei in un lieto fine. Leggere che il suo passato è stato tormentato e che la scoperta delle sue radici le ha fatto conoscere una realtà orrenda mi ha fatto nascere un sentimento di rivincita per lei nei confronti della vita. “Sarà così?” Se volete scoprirlo allora: Leggete “Lettere dal confine orientale.”

Buona lettura

 

 

Maria Teresa Rossitto, nata e vive a Torino. Laureata in giurisprudenza, addetto stampa. Dal 2011 ha un blog: www.mariateresarossitto.it. Ha pubblicato un libro di racconti in formato digitale e cartaceo “ Vite Sospese” nel 2012 e nel 2016 con Edizioni Arca un romanzo con un sfondo giallo: “Schopenhauer 24”

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