L’estraneo
Thriller
Newton Compton Editori
28 ottobre 2025
Cartaceo e eBook
384
Alice, mamma a tempo pieno, sta organizzando un pomeriggio di chiacchiere con alcune amiche nella sua elegante casa di Londra, quando un uomo fa irruzione. Sapendo che sua figlia è nella stanza accanto, Alice si fa prendere dal panico e lo uccide ― un gesto che verrà poi giudicato come legittima difesa. Tutti cercano di convincerla ad andare avanti con la sua vita, ma alcuni strani commenti che compaiono online, una telefonata misteriosa che insinua che le cose non siano come sembrano e il comportamento insolito del marito, della tata e degli amici spingono Alice a voler scoprire chi fosse davvero quell’intruso. Più indaga, più scopre una scia di oscuri segreti che si avvicinano pericolosamente a casa sua, molto più di quanto avrebbe mai potuto immaginare.
“In seguito, i ricordi di Alice sono come frammenti scheggiati che non si incastrano più. La maniglia di una porta che sussulta come una leva malfunzionante. Il volto pallido di Stella. Una sedia che cade con fragore a terra, seguita dalla bottiglia di champagne e dai calici. Il pavimento cosparso dallo scintillio pericoloso dei vetri rotti.”
Fin dalle prime pagine de “L’estraneo”, edito da Newton Compton Editori, Katherine Faulkner ti catapulta dentro una scena domestica tanto ordinaria quanto inquietante: una casa perfetta, una madre indaffarata, una figlia piccola, e quella sensazione sottile che qualcosa stia per accadere.
Alice è una donna come tante: una famiglia, una figlia, una routine quotidiana stabile. Non è una super-eroina né una vittima passiva. È una donna reale, fragile, a volte testarda, spesso confusa. La sua vulnerabilità è la chiave del romanzo: la paura che prova è la nostra.
Una sera, però, la sua vita cambia. Un uomo entra in casa sua e, nel tentativo di proteggere la figlia, Alice lo uccide.
Da quel momento, la sua vita si spezza in due. E mentre la polizia archivia il caso come legittima difesa, Alice comincia a notare dettagli che stonano, persone che cambiano, parole che suonano false. Qualcuno mente. Forse anche lei.

“Se li ricorda i particolari, se proprio deve. Però, ogni volta che ripensa a quel giorno nella sua testa riparte sempre lo stesso video da incubo, come quei videomontaggi di fotografie creati in automatico sul telefono: vetri che esplodono in un colpo di pistola, il lampo argentato di un coltello. Lo sgocciolio silenzioso color cremisi sulle mattonelle della cucina.”
Ogni personaggio nasconde qualcosa. E il bello è che anche quando pensi di aver capito tutto, un dettaglio ti spinge a rivedere ogni convinzione. Non ci sono buoni assoluti, solo persone con motivazioni complesse.
Quello che mi ha colpito non è tanto l’evento in sé, l’irruzione, la paura, la violenza improvvisa, ma tutto ciò che viene dopo.
La Faulkner sa come usare gli spazi del quotidiano per creare paura. Le stanze, la cucina, i giochi della bambina: tutto diventa un terreno instabile. Non serve il buio o un killer mascherato ma basta un silenzio strano per farti trattenere il fiato. È in quel momento che l’autrice ti instilla dei dubbi: quanto conosci davvero le persone con cui vivi?
La scrittura è scorrevole, molto “visiva”. Si legge con piacere, senza mai sentire la fatica di “stare dietro” alla storia. È uno di quei libri che ti fanno dire “ancora un capitolo” fino a notte fonda, perché ogni pagina aggiunge un piccolo dettaglio che ti fa dubitare di tutto.
In più, c’è quella tensione psicologica costante, un quel filo che vibra anche quando sembra tutto calmo, che rende il romanzo più profondo di quanto sembri a prima vista.
Se devo trovare un difetto, direi che alcune rivelazioni verso la fine sono troppo frettolose. Avrei voluto lasciare che la paura si sedimentasse invece di correre subito verso la spiegazione. Ma è anche vero che questo ritmo serrato è parte del suo fascino: ti tiene dentro fino all’ultima pagina.
“L’estraneo” mi ha lasciato una sensazione di inquietudine, nonostante non ci siano scene troppo crude, insieme a un disagio sottile, come se qualcuno avesse appena spostato un oggetto nella tua stanza e tu non sapessi quale.
È un thriller domestico ma anche una storia sulla fiducia e sulle piccole bugie che ci raccontiamo ogni giorno per sentirci al sicuro. Persone che cercano disperatamente di proteggere ciò che amano, anche quando per farlo devono affrontare ciò che di più oscuro si nasconde dentro di loro.
“L’estraneo” è un thriller che non “urla” ma sussurra. E quel sussurro resta a lungo nella testa, non tanto per la trama, ma per le domande che lascia dietro di sé.
Buona lettura!
Quando percepisce la sagoma staccarsi dalle ombre alle sue spalle cerca di urlare; ma non può, perché ha una mano premuta sulle labbra, rovente, dita forti si infilano nella sua bocca ansimante.
Katherine Faulkner ha studiato Storia a Cambridge e ha lavorato come giornalista investigativa. Vive a Londra, dove è cresciuta, con il marito e due figlie. Le madri bugiarde è stato il suo primo romanzo pubblicato in Italia.

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.