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Recensione: “L’erede del tempo” di Claudio Marcaccini, Haiku Edizioni

L'erede del tempo Book Cover L'erede del tempo
Claudio Marcaccini
noir, giallo
Haiku Edizioni
2021

La cruda realtà della strada, il fascino irresistibile delle stelle. L'ispettore Rolando Lanzi torna in azione, diviso tra il suo dovere di poliziotto in una Roma brutale, dominata da un'alleanza tra bande spietate, e la responsabilità di non potersi più muovere come un lupo solitario.

A questo si aggiunge un misterioso omicidio che ha il sapore dell'intrigo internazionale e un nuovo, inaspettato, collega le cui facoltà scavalcano di molto la sfera del normale.

Gli eventi portano Rolando a interrogarsi sull'infinitamente grande, su cosa si nasconde nel cosmo siderale, al di là della comprensione umana, mentre la vita lo sbatte contro una realtà sporca, spietata e letale.

“Il sole irradia la città e questo basta per mettermi di buonumore. Esco di casa, il lavoro mi aspetta, non faccio in tempo a mettere i piedi fuori dal portone che una visione mi fa contorcere le budella.”

 

In una Roma cupa, ricca di misteri e piena di personaggi oscuri, ritroviamo l’Ispettore di polizia Rolando Lanzi, che indaga per scoprire gli autori di due omicidi completamente diversi tra loro. Uno legato al racket del pizzo e l’altro accaduto all’interno dell’ambasciata americana. Proprio per far luce su quest’ultimo, nientemeno che la CIA chiede l’aiuto del nostro Ispettore, il quale viene affiancato da un agente che si rivelerà molto diverso da quello che sembra. Diviso tra il dovere di poliziotto, la pressione di dovere diventare padre e la sorpresa di trovarsi in mezzo ad eventi inaspettati, Rolando Lanzi riuscirà a far luce sui casi su cui è chiamato a indagare, facendosi largo tra omicidi brutali, aggressioni violente e losche trame internazionali, e trovandosi a collaborare con individui appartenenti alla stirpe degli Dei Anunnaki.

Non vedevo l’ora di leggere il secondo libro di Claudio Marcaccini e devo dire che l’autore è riuscito in pieno a mantenere la promessa fatta con il primo libro. Questa seconda storia è avvincente tanto quanto la prima e, anche questa volta, Marcaccini è stato capace di coniugare magistralmente il reale all’ignoto, l’infinitamente piccolo (l’uomo) alla vastità siderale.

Perché “L’erede del tempo” non è semplicemente un poliziesco con sfumature noir, ma è anche e soprattutto un viaggio all’interno di noi stessi, di quella dimensione che noi tutti sappiamo esserci, ma che molti  di noi non hanno il coraggio di voler vedere. Marcaccini ha la maturità di non racchiudere il mondo che conosciamo in mere definizioni ma, al contrario, ci spinge a cercare ben oltre i limiti di tempo e di spazio.

Se in “Inferno dentro”, il suo romanzo d’esordio, l’autore ci ha portato a fare i conti con il lato oscuro presente in ognuno di noi, ne “L’erede del tempo” ci conduce a indagare su quanto l’umanità sia spaventata da ciò che non conosce o non è in grado di comprendere, sui limiti che ci vengono imposti da religioni o da convenzioni sociali.

La domanda che l’autore si pone e ci pone è: siamo davvero soli nell’Universo?

Secondo me, no. La sola Via Lattea, la galassia di cui fa parte il nostro sistema solare, comprende circa un centinaio di miliardi di pianeti (milione più, milione meno); tenendo conto che le galassie attualmente osservabili sono all’incirca due trilioni, sarebbe davvero assurdo pensare che il nostro sia l’unico pianeta abitato. Siamo sul serio così superbi da credere di essere le uniche forme di vita presenti in uno spazio finito, sì, ma così vasto che nemmeno la nostra mente è in grado di immaginare tale immensità? Penso che magari non ci sia motivo di credere che su altri pianeti siano più evoluti di noi, ma questo aspetto sarebbe troppo filosofico da affrontare in questa sede.

“Prima di tutto dobbiamo proteggervi da voi stessi: siete una razza talmente bellicosa che vi siete spinti più volte sull’orlo dell’autodistruzione…”

Resta il fatto che Marcaccini non si limita a raccontarci un giallo, ma ci trascina all’interno di un viaggio con noi stessi, mettendoci di fronte a verità che non possiamo far finta di non vedere.

La lettura scorre fluidamente, la tensione è sempre viva; i dialoghi intensi e mai superflui non fanno abbandonare mai il filo della trama che, seppur strutturata su diversi livelli, resta lineare e sempre coerente.

Consiglio vivamente la lettura dei libri di Marcaccini, aiuta a non soffermarsi troppo sulla superficie delle cose.

 

L’autore

Claudio Marcaccini nasce a Roma nel 1958. Laureato in Sociologia, sposato con due figlie vive dalla nascita a Roma. Si arruola nel 1978 nell’allora Corpo Delle Guardie di Pubblica Sicurezza. Nel 1979 entra nel Centro Elaborazione Dati della Polizia e nel 1981 transita dal ruolo operativo al ruolo tecnico. Nel 2012 si congeda andando in pensione con il grado di Perito Tecnico Superiore – Sostituto Direttore Tecnico (equivalente di un Sostituto Commissario) e rimane ancora oggi nell’ambito tecnologico delle Interforze di Polizia come consulente informatico. Nel 2018 pubblica Inferno dentro (Edizioni Haiku), il suo romanzo d’esordio. Nel 2021, con la stessa casa editrice, propone un sequel, L’erede del tempo.

Luca Martorana, siciliano classe ‘73, è un ex giocatore professionista di pallacanestro e grande appassionato di “Heavy Metal”. Appassionato lettore, divora libri fin da bambino.  E’ un patito di cinema e serie tv, soprattutto se di fantascienza. Ama esplorare strade sempre nuove in sella alla sua Harley. Nel tempo libero lavora….ma niente di serio.

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