Romanzo,  Romanzo storico

Recensione Leningrado: la congiura dei ricordi di Claudio Leonardi

Leningrado: la congiura dei ricordi Book Cover Leningrado: la congiura dei ricordi
Claudio Leonardi
Romanzo storico
Self published
24/05/2018
pdf
256

Rivivere sempre lo stesso ricordo, trovarsi prigionieri di un singolo
giorno della propria infanzia: è uno strano caso di amnesia quello
che affligge Ivan Volkov, illustre astrofisico internato dal regime sovietico in un manicomio di Leningrado riservato a dissidenti e alienati mentali. E sono ancora più strane le insistenze degli apparati di Stato perché a occuparsi del suo caso sia Kristina Danilova, brillante psichiatra, specializzata però nello studio dei neonati. Per quale ragione è stata scelta proprio lei? C’entra forse suo padre, anche lui medico conosciuto e influente, con il quale Kristina ha interrotto da anni i rapporti? Cercando di scoprire di più su Volkov e affrontando l’atmosfera plumbea e velenosa dell’Unione Sovietica, dove tutti nascondono un segreto e dietro le facciate della propaganda si intrecciano giochi di potere che disprezzano la vita umana, Kristina si ritroverà catapultata in un intrigo che coinvolge
spie, dottori e criminali, e in cui al centro sembra esserci un passato
misterioso ma ancora troppo vicino, che non cessa di allungare le proprie ombre sul presente...

Una lettura che toglie fiato, incredibile, affascinante, da non perdere.

La Dottoressa Kristina Vladimirovna Danilovna è una giovane responsabile di un piccolo istituto di ricerca sulle funzioni cerebrali dei neonati. Figlia del famoso neurochirurgo, Vladimir Danilov, un padre con il quale non comunica da due anni, un padre che in cui Kristina perde la stima, ma che torna, su uno sfondo sovietico dei tempi di Breznev, pieno di spionaggio, di mezze verità o di verità completamente nascoste. Questo è Leningrado: la congiura dei ricordi.

La vita della donna inizia a cambiare quando le viene assegnato un incarico particolare, quello del detenuto e paziente Ivan Alexandrovic Volkov, un brillante astrofisico famoso a livello internazionale, ma che sembra essere bloccato mentalmente al giorno 26 aprile 1956 nella Oblast’ di Sloviansk in Ucraina. Ogni giorno egli si sveglia nello stesso luogo, lo stesso giorno, affermando di dover andare a scuola e di voler vedere sua madre.

La condizione del paziente è molto simile a quella della protagonista: “prigioniera di un tempo non suo”.

Il romanzo è una vera e propria immersione nella realtà sovietica: spionaggio, KGB, organi del regime, la cultura, le tradizioni, le usanze, la paura, la tensione, il gioco politico come una partita a scacchi, strategie e verità nascoste.

L’autore è stato particolarmente eccezionale nel riportare i più piccoli dettagli della città di Leningrado, ogni via, ogni ponte, ogni casa, ogni negozio. Leggendo le righe di questo testo è piuttosto facile essere trasportati in quel mondo e vivere tutta la vicenda in prima persona. Vengono citati personaggi famosi, scrittori, politici che, per chi ama il mondo russo, non è difficile riconoscere.

Il gioco politico è spiegato perfettamente, non è possibile non seguire tale logica crudele. Il lettore viene catturato da ogni piccolezza, da ogni sensazione provata dai personaggi, da ogni dettaglio descritto. “All’improvviso, la parola solitudine assunse un corpo, un peso, perfino un volto: Kristina ne sentì perfino l’odore” , “la certezza di essere controllata le procurava un’ansia molesta e sorda, da cui non riusciva a liberarsi completamente e, anzi, affiorava violenta in momenti inattesi della sua giornata“.

Nonostante il caso non sia della sua competenza, Kristina lo trova curiosa ed interessante. E sono curiose ed interessanti le scoperte che farà durante lo scorrere della lettura: altri casi identici di cui non si trova una traccia, e un quadro ereditato che fa porre tante domande.

 

Claudio Leonardi

Claudio Leonardi, nato a Milano nel 1970, vive a Torino dal 2008. Giornalista professionista, ha scritto di viaggi e natura per Oasis e altri periodici. E stato redattore del mensile Macworld, vice caporedattore della rivista PcWorld e collaboratore di lastampa.it. Sul trimestrale di fantascienza Robot, dove curava una rubrica sui fumetti di genere, ha pubblicato il suo primo racconto fantanoir, Anima(le). Questo e il suo romanzo d’esordio.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: