Libri,  Thriller

Recensione: L’enigma del libro dei morti di Martin Rua, Newton Compton

L’enigma del libro dei morti Book Cover L’enigma del libro dei morti
Prophetiae Saga
Martin Rua
Thriller
Newton Compton Editori
6 luglio 2017
Kindle e cartaceo
300

LINGUADOCA, 1548.
Nei dintorni di Montségur si è diffusa una terribile epidemia. I rimedi del dottor Étienne Domergue non sembrano funzionare. In un ultimo, disperato tentativo di fermare l’ecatombe e porre un freno ai deliri apocalittici di un gruppo religioso, il dottore invia il suo allievo Gaston Arrau in Provenza per chiedere aiuto al più grande esperto di peste in circolazione: Micheal Nostradamus.
FRANCIA, PRIMAVERA DEL 2004.
A Rennes-le-Château una spedizione guidata dall’archeologo Yves Charpentier porta alla luce una parte del tesoro perduto dei catari, ma i finanziatori dello scavo sequestrano i reperti occultando la scoperta al mondo.
PARIGI, OGGI.
La Francia è costretta a fronteggiare una drammatica emergenza sanitaria: una malattia simile alla peste, creduta ormai debellata da secoli, sta mettendo in ginocchio il Paese. Il governo sospetta un attacco batteriologico di matrice terroristica e affida il caso all’unità speciale Horus. Eppure, nonostante gli sforzi, la squadra del capitano Khadija Moreau brancola nel buio. Se solo potessero ancora contare sull’aiuto di Luc Ravel, alias Gabriel Nostradamus…

Sii forte, padre mio. Abbiamo ancora da combattere».
Gabriel sente la stanchezza piombargli addosso tutta insieme. «Non ho più forze, figlio mio, e sono sfiduciato».
César sorride. «C’è ancora speranza. Possiamo riscrivere il libro dei morti».
Gabriel non ci crede.
La città brucia.
La città urla.
La città muore.
Come può esserci speranza?”

Dopo il primo libro della “Prophetiae Saga” Martin Rua ritorna con un nuovo capitolo della saga.

L’autore ha saputo ancora una volta mescolare le avventure di Nostradamus con il suo discendente Gabriel alias Luc Ravel creando, con sapiente maestria, un insieme molto intrigante.
La trama, come per gli altri della serie, è complessa, ricca di accadimenti e personaggi, la lettura è scorrevole e con un ritmo coinvolgente.
Anche in questo secondo capitolo della saga nulla è lasciato al caso e come in un gioco di incastri tutti i pezzi alla fine andranno al loro posto, scoprendo la ragnatela che, le forze “occulte”, stanno tessendo contro l’umanità.

“A-Arachne, amore mio…».
«Joseph, spogliami e donami».
«No, no!», la sua voce risuonava come un’esplosione ovattata nell’assenza di suono. «Tu sei solo mia! Non posso tradirti, non posso tradire Paul».
«I miei più reconditi segreti li conosci e li conoscerai sempre soltanto tu. Tu che hai la chiave per raggiungere il centro del labirinto. A loro darai solo quel che vogliono, una piccolissima parte di me».
Joseph esitò, gli occhi fissi in un punto dove solo lui poteva scorgere qualcosa. «Dici davvero? Posso farlo?»
«Sì, Joseph, te lo concedo».”

La penna di Martin Rua ti coinvolge dall’inizio alla fine, sembra di essere all’interno del romanzo o meglio ancora di vedere un film in 3D.
Un piccolo capolavoro che unisce, in un unico libro, thriller ed esoterismo, la storia passata e recente senza mai perdere il filo del discorso.
Come nel precedente, “La profezia del libro perduto”, si comprende l’enorme studio dietro alla trama per cercare di coniugare gli avvenimenti che coprono, con salti temporali degni di un equilibrista, un periodo lungo quasi cinque secoli.
Durante la lettura si spazia dai Templari, dai Catari, agli Assassini sino alla storia attuale con le minacce del terrorismo islamico con riferimenti a fatti realmente accaduti.
Un libro che mi permetto di consigliare agli appassionati di thriller, di complotti politici, servizi segreti e antiterrorismo ma anche di romanzi storici.
Molto particolare il finale, che naturalmente non voglio anticipare, dove il lettore viene accompagnato, come fosse un introduzione o un crossover, verso quanto accadrà nel volume successivo: “L’ultimo libro del veggente”.

“D’accordo, prendiamo un caffè».
Il francese assunse un’aria preoccupata e rassegnata. «Temo che non basterà, ma va bene, andiamo». Mise via la pistola e porse la mano. «Luc Ravel, lieto di conoscerla».
«Ah, come lo scrittore».
Ravel sorrise e annuì. «Come lo scrittore».
L’altro aggrottò la fronte, pensando a uno scherzo, poi gli strinse la mano. «Spero che anche la sua storia sia interessante come i libri del suo omonimo, signor Ravel. Io mi chiamo Lorenzo Aragona».”

 

Martin Rua

Martin Rua è  nato a Napoli dove si è laureato in Scienze Politiche con una tesi in Storia delle religioni. I suoi studi si sono concentrati su massoneria e alchimia. Con la Newton Compton ha pubblicato con grande successo la Parthenope Trilogy (Le nove chiavi dell’antiquario, La cattedrale dei nove specchi, I nove custodi del sepolcro), La profezia del libro perduto e L’enigma del libro dei morti (primi capitoli della Prophetiae Saga), l’ebook La fratellanza del Graal, la guida insolita Napoli esoterica e misteriosa. È anche uno degli autori della raccolta di racconti Sette delitti sotto la neve.

 

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.

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