L'educatrice
Thriller psicologico
Sara Servizi Editoriali
2 dicembre 2025
cartaceo, kindle
145
Tre ragazze sequestrate.
Una donna dall’apparenza irreprensibile, ma segnata da un passato che l’ha trasformata in ciò che teme e venera allo stesso tempo: un’“educatrice”.
Un gioco mentale che si insinua lentamente, un percorso inquietante e profondo che scava nelle fragilità delle ragazze, nelle ferite invisibili, nella forza che può nascere proprio dove tutto sembra perduto.
L’educatrice è un thriller psicologico teso e disturbante, che esplora il potere del controllo mentale e la lotta disperata per riconquistare la propria libertà.
“L’educatrice” di Sara Bontempi, Sara Servizi Editoriali, è un thriller psicologico nato da un incubo fatto dall’autrice stessa sul suo rapimento insieme ad altre donne.
E come un incubo ha infatti una trama dai contorni spesso sfumati e un po’ confusi. Non abbiamo un’ambientazione precisa, né uno spazio temporale definito. Non sappiamo infatti in che luogo o in che anni si svolga la vicenda.
Sara Bontempi inizia il suo romanzo descrivendo la stanza in cui sono richiuse tre ragazze rapite da un’insospettabile sequestratrice, Laura. Ci racconta il momento in cui Laura rapisce le tre donne e alcuni momenti della loro prigionia e fuga.
Un romanzo tutto al femminile, dove le protagoniste, buone o cattive, sono sempre e comunque delle donne.
Laura è una donna all’apparenza gentile e affabile, che ispira fiducia dal primo momento grazie al suo sguardo morbido e al suo modo di fare cordiale, quasi affettuoso. In realtà nasconde un passato che l’ha resa quello che è ora: un’educatrice. Una manipolatrice che gioca con le menti delle sue prigioniere.
“Il tono era irresistibile nella sua semplicità, niente pressioni o invadenze. Solo una mano tesa in una giornata troppo lunga.”
Le tre ragazze rapite sono molto diverse tra loro, ma si trovano a condividere lo stesso destino quando incontrano Laura sulla loro strada.
Sara è una ragazza timida, con un carattere molto fragile. Conduce una vita fatta di studio e regole imposte dai suoi genitori, senza riuscire a imporsi e fare quello che davvero desidera.
“Poi, nient’altro. Sara sprofondò nell’incoscienza e la strada che stava percorrendo non era più la sua.”
Miriam lavora in un fast food e si occupa della nonna, con cui vive. Cresciuta senza i genitori, trascorre una vita fatta di sacrifici, senza sogni da realizzare. Anche lei timida e fragile, è la preda perfetta per Laura, che trova così facile appiglio per insinuarsi nella sua mente.
Elena invece è una ragazza forte e indipendente. Ha un buon lavoro, un’autonomia e una routine a cui tiene molto. Per Laura lei è senza dubbio una sfida, rispetto alle altre due ragazze. Elena è la ragazza da spezzare, non da convincere.
“Ma sotto quella paura bruciante, c’era un desiderio più grande: la libertà. La voglia di uscire, di respirare aria vera, di lasciare alle spalle quella prigione e il ricordo di giorni e notti interminabili, era più forte della paura stessa.”
Sara Bontempi porta il lettore in un mondo a tratti oscuro e pericoloso, dove la tensione la fa da padrone.
Lo stile è moderno e veloce. Purtroppo il testo, anche se scorrevole e con una tensione costante notevole, presenta qualche refuso. Inoltre ho trovato troppo poche descrizioni, solo qualche scena d’azione, ad esempio quando viene raccontata la fuga delle ragazze, e molte parti statiche, come all’interno del casolare o nello studio di Laura.
Il tema principale, quello della violenza psicologica e della manipolazione mentale, è sicuramente interessante. La storia funziona anche se l’ho trovata a volte un po’ troppo poco credibile, forse a causa dell’assenza di un’ambientazione più definita.

Divoratrice seriale di libri e serie tv, negli ultimi tempi sono tornata a prediligere la lettura!
Nel tempo che mi rimane, tra lavoro, famiglia, amici e caos mentale, provo a scrivere qualcosa anche io.