Le stagioni disadorne
Poesie
Giovane Holden Edizioni
2025
cartaceo
91
Pierluigi Gronchi racchiude alcune delle sue esperienze di vita in una raccolta di poesie che proprio come le stagioni si alternano portando emozioni e riflessioni diverse ognuna dalle altre.
“Le stagioni disadorne” è l’ultima raccolta di poesie di Pierluigi Gronchi (classe 1945), uscita nell’ottobre del 2025 per conto della Giovane Holden Edizioni.
Come sottolinea l’autore nella prefazione le poesie raccolte all’interno non hanno nessun tema ad accomunarle, l’unico fil rouge che le collega l’una all’altra è la vita.
Sono momenti, sprazzi di esistenza, di respiro, di osservazione degli attimi e dei luoghi che hanno attraversato l’intera esistenza di Pierluigi Gronchi che si ritrova a tradurre in versi il tumulto incessante che è la vita piena di luoghi, accadimenti, persone, ricordi.
Non sono insegnamenti (“Mai ho preteso o inteso con le mie parole o con le mie esperienze, d’insegnare, predicare o raccogliere consenso, convinto da sempre della mia inadeguatezza e inesperienza rispetto alle necessità reali, di pensiero e di Conoscenza, davanti alle quali spesso, mi sono scoperto impreparato e sprovveduto“), sono piuttosto condivisioni di esperienza umana, inviti a cena dentro l’appartamento di un uomo che ha fatto, con umiltà, della vita esperienza.
Ci sono poesie che ci portano in un luogo o in una via significativi per Gronchi, altre che ci portano davanti ad alcune delle persone che hanno incrociato il loro cammino con quello dell’autore (familiari e non solo si presume), tutte quante a indicare le tante e diverse stagioni della vita del poeta, dell’uomo.
Non si deve essere lettori specializzati in raccolte di poesia per poter apprezzare la dolcezza dei versi di Pierluigi Gronchi, è sufficiente piuttosto avere il cuore aperto all’esperienza umana traendone beneficio e consiglio proprio come farebbe un nipote ascoltando il proprio nonno narrargli la storia della sua vita.