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Recensione: “Le ragazze non devono parlare” di Mary Higgins Clark, Sperling & Kupfer

Le ragazze non devono parlare Book Cover Le ragazze non devono parlare
Mary Higgins Clark
Giallo
Sperling & Kupfer
5 maggio 2020
cartaceo, ebook
368

Quando la giornalista d'inchiesta Gina Kane riceve una misteriosa email in cui viene accusata REL News, rete televisiva tra le più quotate d'America, capisce subito di dover indagare su questa storia. A spedirgliela è una giovane ex dipendente, Cathy Ryan, che sostiene di aver subito abusi sessuali da uno dei suoi superiori e pare non essere stata l'unica.
Gina non riuscirà mai a incontrare Cathy, che, poche settimane dopo, rimane vittima di un tragico incidente. Il suo istinto infallibile, però, le dice che questa vicenda è solo la punta di un gigantesco iceberg.
Per la celebre emittente televisiva è un momento delicatissimo: l'azienda ha avviato le procedure per la quotazione in borsa e non può permettersi alcuno scandalo. Così i vertici di REL affidano al loro avvocato, Michael Carter, il compito di risolvere la questione, offrendo alle vittime un risarcimento in denaro in cambio del silenzio.
Man mano che emergono nuove accuse, i tentativi di impedire che la storia venga a galla devono fare i conti con la determinazione di Gina a scoprire la verità: la morte di Cathy è stata davvero un incidente? Quante altre donne sono coinvolte? Chi sono i responsabili?
Quando un'altra ex dipendente viene trovata senza vita, la giornalista si rende conto che qualcuno sta facendo di tutto per proteggere la reputazione di un predatore sessuale. Contro la macchina da guerra architettata dall'azienda, c'è solo un'arma con cui difendersi: la verità.

“Una voce dagli altoparlanti annunciò che avevano avuto l’autorizzazione al decollo e chiese di spegnere tutti i dispositivi elettronici. Gina richiuse l’iPad, sbadigliò, e sistemò il cuscino tra la testa  e il lato della cabina.
Mentre si addormentava, aveva ancora in mente l’e-mail di dieci giorni prima, quella che avrebbe messo in pericolo la sua vita”.

 

Questo è l’ultimo romanzo, pubblicato postumo, di Mary Theresa Eleanor Higgins Clark, che ci ha lasciato il 30 gennaio 2020, dopo aver pubblicato cinquantasei libri, ognuno dei quali è stato un bestseller e, pensate un po’, tutti i suoi libri, compreso il primo, sono ancora in stampa.

La trama, molto attuale, prende spunto dal “#MeToo”, un movimento femminista nato per denunciare la diffusione di violenza sessuale e molestia subita dalle donne, soprattutto sul posto di lavoro.


Molto spesso questo abuso non viene denunciato per paura di ritorsioni e, soprattutto, di perdere il lavoro, dando così la possibilità che il reato venga perpetrato ai danni di altre donne.
Sebbene io non sia una femminista e, per mia fortuna, non ho mai dovuto subire questo tipo di prepotenza, ritengo che sia di fondamentale importanza denunciare e non subire. Cosa ne pensate?

Gina Kane è una giornalista free lance che si occupa d’inchieste giornalistiche “scomode”. Una strana email, in cui una giovane donna afferma di aver avuto una “terribile esperienza” lavorando in una notissima rete televisiva americana, la spingono a voler indagare su quanto sta accadendo.

Gina si troverà invischiata in un giro di corruzione, di morti sospette che metteranno in pericolo la sua relazione sentimentale ma soprattutto la sua vita.


“Va bene, Gina, mettiti al lavoro su questo caso”, dichiarò Geoff. “Dovunque lei sia – e sono abbastanza sicuro che abbiamo a che fare con una “lei” – va’ a conoscerla di persona. Voglio sapere che impressione ne riceverai.” Percorrendo il corridoio diretta all’ascensore, Gina pregò con tutte le sue forze che CRyan non si rivelasse una psicopatica.

Gina non è, al contrario di quanto si potrebbe pensare, una giornalista d’assalto, pronta a tutto, magari armata; ma è una persona tranquilla, una ragazza normale, con un ragazzo, Ted, e un lavoro che adora.

La sua dote è avere un buon fiuto per le storie interessanti e la costanza di non fermarsi davanti a una porta chiusa in faccia.

Premetto subito che non troverete un ritmo incalzante e adrenalinico, in quanto è un romanzo soft, dove comunque non manca qualche colpo di scena. Pur essendo un giallo “particolare” vi conquisterà e entrerete subito in empatia con la protagonista, cercando di capire con lei quanto sta accadendo.

Le indagini di Gina sono meticolose, e nonostante qualcuno stia tramando nell’ombra per farla esistere nel suo intento, scaverà nel passato delle vittime cercando di convincerle a denunciare quanto accaduto loro.

La scrittura è fluida, pulita anche se l’ho trovato più lento degli altri romanzi scritti da Mary Higgins Clark ma dopotutto non dobbiamo scordare che lo ha scritto alla veneranda età di 92 anni.

Gina capì che era la sua occasione. Slanciandosi verso di lui, con la mano sinistra afferrò la canna della pistola e la puntò lontano da sé. Con la destra sferrò un colpo al viso di lui, stringendo nel pugno il cellulare. Il colpo andò a segno. Gina udì un gemito di dolore quando il bordo duro del telefono gli ruppe il naso. Il sangue schizzò, sporcandoli entrambi.

 

L’autrice


Mary Higgins Clark
(1927-2020),acclamata autrice di numerosissimi bestseller internazionali che hanno venduto più di trecento milioni di copie, era nota in tutto il mondo come la Regina della suspense. Viveva a Saddle River, nel New Jersey, con il marito. Madre di cinque figli, si divideva tra la scrittura e i molti nipoti.

 

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.

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