Le petit sort. Incantesimo a Parigi
romanzo
Pathos edizioni
2025
cartaceo/ebook
238
Avete mai visitato Parigi? Se sì, qual è la cosa che più vi ha colpito e per quale motivo?
“Le Petit Sort“, edito Pathos, è il nuovo lavoro editoriale firmato da Filomena Iovinella.
Prima di iniziare questa recensione, sento la necessità e l’urgenza di fare le mie scuse a Filomena che ogni volta mette nelle mie mani i suoi lavori e questa volta, ho impiegato più tempo del previsto per inviare la recensione, nonostante avessi terminato la lettura mesi fa.
Purtroppo, le mie giornate, sono sempre così frenetiche che a volte non mi rendo nemmeno conto del tempo che passa e non mi ero resa conto che ero giunta già a novembre e ancora non avevo portato a termine la mia missione nei confronti di Filomena Iovinella e del suo lavoro.
Ma al tal proposito, la devo anche ringraziare perché come avevo anticipato: ogni volta, ogni nuova uscita, le affida i suoi piccolo gioielli editoriali nelle mie mani e alla mia mente. Un piccolo segno di gratitudine che si rinnova ogni volta, ad ogni nuova lettura.
Ne ho letti veramente tanti di Filomena, se non addirittura tutti, e devo dire che questo è quello a cui forse sarò più legata a causa dell’ambientazione: Parigi.
Per la ville de l’amour, ho un debole ed è il mio piccolo sogno nel cassetto. Ma entriamo nel vivo di questa recensione, cari amici de La Bottega.
“Il tetto di Notre Dame stava ancora fumando, lo vedevo dalla finestra dell’appartamento in affitto. Com’ero arrivata a Parigi proprio non l’avevo messo a fuoco. Appunto, il fuoco”
La protagonista del romanzo, Inge, commissiona un libro a una misteriosa autrice di nome Raia. Il suo obiettivo è ben chiaro e specifico: vuole colpire l’amico Andrea. Il libro, inizialmente ignorato da Andrea, diventa ben presto un catalizzatore di trasformazioni intime e profonde.
Il romanzo non è solo una storia di persone, ma anche di luoghi che respirano.
Le librerie di Andrea e Raia sono descritte come piccole cattedrali della parola; La taverna di Inge si trasforma in un teatro simbolico, luogo di rivelazione in cui il cibo, il ricordo e il cinema si intrecciano con delicatezza.
Attenta, delicata, con una prosa lirica e piena di significati e riferimenti al mondo dei letterari, ma anche del cinema e della musica.
Due sono le città che fanno da sfondo a questa nuova avventura: Parigi e Roma. La prima è romantica, mistica ed è il simbolo di trasformazione, cambiamento ma anche ti permette e ti dà la possibilità di sognare. La seconda invece è quella che viene descritta come la radice e la memoria che non dev’essere dimenticata.
Ho apprezzato particolarmente tanto il modo in cui la scrittrice decide di descrivere due città totalmente diverse da loro, eppure, accomunate da un qualcosa di forte e potente.
I personaggi sono tutti ben descritti e tratteggiati con cura e intensità, al tal punto che il lettore può creare una sorta di legame ed empatia nei loro confronti.
La lettura scorre molto velocemente anche se all’inizio si avverte la necessità di dover ponderare bene il tutto, di andare con calma e di non correre per scoprire le cose e l’evolversi della storia. Questo è un altro punto che gioca a favore dell’autrice, perché viviamo in un’epoca dove dolente o nolente siamo costretti a correre, dimenticando effettivamente che a volte occorre fermarsi, tirare un sospiro di sollievo e resettare il tutto.
Quindi, alla francese: chapeau, Filomena per questa scelta e linea editoriale.
La vera magia non sta solo nell’incantesimo, citando il sottotitolo del lavoro editoriale, ma in quello che accade dopo.
Aspetto con ansia una nuova pubblicazione, promettendo di impiegare meno tempo nell’invio della recensione 🙂
Voto: 5 stelle

Anna Calì, classe ’96. Nelle sue vene scorre la lava del Vesuvio e la passione che contraddistingue il popolo napoletano.
Giornalista di professione e con la passione dei libri sin da piccola. Adora annusarli e, quando va nelle librerie, si perde tra gli scaffali ad osservare le copertine.
Grazie a questa passione è riuscita a mettere in campo due sogni nel cassetto: il primo, recensisce i libri che legge, esperienza che fa bene sia al corpo che alla mente. La seconda: è diventata anche scrittrice e ha pubblicato già due romanzi.