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Recensione: “Le parole che salveranno il mondo” di Papa Francesco, Newton Compton

Le parole che salveranno il mondo Book Cover Le parole che salveranno il mondo
Papa Francesco
Religione
Newton Compton
26 novembre 2020
cartaceo, ebook
256

La cura del creato, l’economia “in­tegrale” al servizio dell’uomo, la pace, ma anche la gioia della fede: Papa Francesco ha dato al suo pon­tificato una forte impronta inno­vativa, proponendo con insistenza una serie di temi centrali sia per i cattolici, sia per il mondo contem­poraneo in genere, che sono di­ventati il fulcro del suo messaggio.

Per comunicare in modo semplice ed efficace, papa Bergoglio fa ruo­tare la sua predicazione attorno a una serie di espressioni-chiave, ca­paci di ispirare e di indirizzare la vita pubblica e privata dei creden­ti.

Questo libro raccoglie tutte le “parole che cambiano il mondo”, veri e propri distillati del messag­gio di Francesco, tratti dai suoi discorsi o dalle sue preghiere.

Un prezioso esempio di speranza che ci accompagna giorno per giorno, aiutandoci a ritrovare la pace e la serenità.

“… non siamo venuti al mondo per ‘vegetare’, per passarcela comodamente, per fare della vita un divano che ci addormenti; al contrario siamo venuti per un’altra cosa, per lasciare un’impronta.”

Era il 28 marzo di un anno fa.

Un uomo vestito di bianco, con passo leggermente claudicante, avanzava in una piazza San Pietro deserta. E mentre lui camminava, attorniato dalla storia e bagnato dal cielo, il silenzio di quella piazza sembrava entrare in ogni casa, in ogni famiglia, in ogni uomo che si sentiva perso. Non c’erano più religioni, discriminazioni, differenze sociali. Tutti, proprio tutti, in quel momento eravamo alla pari, impauriti e confusi. E lui, Papa Francesco, portava simbolicamente su di sé tutte quelle paure, per trasformarle in speranza e dirci che ce la potevamo fare.

È passato un anno da allora, ma quel giorno è rimasto impresso nella mente di molti, probabilmente perché ognuno di noi si è sentito solo davanti all’enorme tragedia che la pandemia ci stava e ci sta facendo vivere; in quell’uomo che andava avanti sferzato dalla pioggia, in quel minuscolo essere umano che quasi spariva nel freddo abbraccio del colonnato del Bernini, noi abbiamo ritrovato la forza per ricominciare a sperare.

Più passa il tempo e più il covid continua a fare stragi. Non solo porta alla morte fisica, ci priva degli affetti delle persone a noi più care, ma subdolamente colpisce anche le nostre menti, influenza a livello psicologico e sociale la vita di ognuno di noi.

Abbiamo bisogno di aiuto, di una guida, di “parole che possano salvare questo mondo”. Papà Francesco ha provato a darcele, le ha messe nero su bianco in questo libro che consiglio vivamente a chi crede nel Dio che lui tanto ama, ma anche a chi è ateo o comunque non segue la religione cattolica, perché le sue sono parole che spingono ad un giusto vivere comune.

Parla di solidarietà, di rispetto della persona e del pianeta, di pace. Ci invita a non  chiuderci in noi stessi perché l’essere umano diventa tale quando si relaziona in modo armonioso con gli altri. Ci sprona affinché non ci accontentiamo del piccolo mondo che ci siamo costruiti intorno, la divano-felicità, come la definisce lui. Ci chiede di non diventare schiavi della comodità, del consumismo, di tutte quelle cose che ci spogliano del bene più grande che abbiamo: la libertà.

E naturalmente ci parla di Dio… un Dio che ci vuole protagonisti attivi del nostro tempo, che ci chiede di valorizzare le nostre diversità e di cercarlo e trovarlo in ogni uomo o creatura vivente.

 

Per seguire Gesù bisogna avere una dose di coraggio, bisogna decidersi a cambiare il divano con un paio di scarpe che ti aiutino a camminare su strade mai sognate… che possono aprire nuovi orizzonti capaci di contagiare gioia…Andare per le strade seguendo la “pazzia” del nostro Dio… che ci invita a portare la Buona Notizia, facendo della propria vita un dono a Lui e agli altri… questo significa essere coraggiosi, questo significa essere liberi!

Non so se sia solo un’impressione mia, ma l’essere umano sembra avere dimenticato la semplicità della vita, la gioia di scambiare due chiacchiere spensierate con gli amici di sempre, con i vicini di casa, i colleghi di lavoro. Siamo sempre di fretta, sempre alla ricerca della perfezione, spesso pronti a scattare per ogni parola che ci sembra voglia offenderci. Perché questo? Perché abbiamo paura l’uno dell’altro?

Abbiamo tutto ciò che può servirci, anzi, molte volte anche di più. Eppure ci manca sempre qualcosa, ma non sappiamo neanche noi cosa questo qualcosa sia. E questo scontento di sottofondo cancella dal nostro viso il sorriso e, inevitabilmente, cambia in peggio le nostre giornate. Papa Francesco nel suo libro analizza questa malattia dell’uomo d’oggi, dà una sua interpretazione a questo sconforto nascosto che invade le nostre anime.

Quando la vita interiore si chiude nei propri interessi, non vi è più spazio per gli altri, non entrano più i poveri, non si ascolta più la voce di Dio… non palpita l’entusiasmo di fare il bene… Molti… si trasformano in persone risentite, scontente, senza vita. Questa non è la scelta di una vita degna e piena, questo non è il desiderio di Dio per noi.

Ci chiede, questo grande Papa, di aprirci agli altri, di non farci ammaliare dal narcisismo, dal vittimismo e dal pessimismo. Ci è stata donata la vita, non rifiutiamola chiudendoci alla gioia e alla speranza. Dio non vuole questo da noi. Lui che ci ha donato la vita ci chiede di farci dono, di lasciarci guidare dall’amore e dalla misericordia, che sono le sole cose che potranno davvero salvare il mondo.

Ho voluto centellinare questo libro. Ogni mattina, appena alzata, ne leggevo un capitolo e spesso mi soffermavo a riflettere sulle parole di questo grande uomo. Dopo mi sentivo sollevata, come se qualcosa o qualcuno avesse reso la mia giornata, sin dal principio, più leggera. Ogni pagina che ho avuto la fortuna di leggere per me è stata un regalo e credo che lo sia per chiunque non si limiti ad una lettura superficiale del testo.

Che cosa mi hanno regalato? Tante cose, ma fra tutte quella che predomina è la forza per non arrendersi davanti a tutto ciò che ci sembra troppo grande per noi. Non siamo soli e dobbiamo imparare ad amare e amarci. Solo così potremo affrontare ogni prova che la vita ci mette davanti, perché tutti, in un modo o nell’altro, incontreremo delle difficoltà nel nostro cammino, su questa terra. Il segreto non sta nello scansarle, ma nel passarci attraverso, guardando sempre avanti e non avendo paura di cadere.

…la pace che ci offre e ci garantisce il Signore non va intesa come l’assenza di preoccupazioni, di delusioni, di mancanze, di motivi di sofferenza…La pace che scaturisce dalla fede è invece un dono: è la grazia di sperimentare che Dio ci ama e che ci è sempre accanto, non ci lascia soli nemmeno un attimo della nostra vita.

Grazie di cuore Papa Francesco per le tue parole.

Sahira

 

Sono emozione e di essa mi nutro trovando scialbo ciò che non colora, Sono emozione che con la penna divora il bianco candido di un libro vissuto…

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