Le nostre vite sottosopra
romanzo contemporaneo
Rizzoli
28 gennaio 2025
Cartaceo, ebook
656
I fratelli Fall vivono nella California settentrionale, dove il sole splende caldo e i venti diabolici soffiano così forte da strappare ogni pensiero logico. Dizzy Fall, dodici anni, prepara torte, vede gli spiriti e desidera essere l’eroina di un romanzo rosa. Miles Fall, diciassette anni, cervellone, atleta e sussurratore di cani, è alla disperata ricerca del ragazzo dei suoi sogni. Mentre Wynton Fall, diciannove anni, che alza la temperatura di ogni stanza in cui entra, è un virtuoso violinista in corsa verso la fama… o l’autodistruzione. Quando nel quartiere arriva un’enigmatica ragazza dai capelli arcobaleno, il mondo dei fratelli Fall viene completamente ribaltato. Potrebbe essere un angelo, oppure una ragazza normalissima che, in qualche modo, assume un’importanza vitale per ognuno di loro. Ma prima che possano capirlo, accade qualcosa di terribile, che lascia i fratelli Fall più distrutti di prima. Decidono quindi di intraprendere un viaggio, fatto di rivalità, maledizioni famigliari, storie d’amore, dolori e gioie tramandati da una generazione all’altra, in un racconto intricato e luminoso sul complicato passato e presente di una famiglia.
“Le nostre vite sottosopra” di Jandy Nelson, edito Rizzoli, è davvero un romanzo che ti rivolta come un calzino, lasciandoti la sensazione di aver letto qualcosa di speciale. È una storia magica. Un tornado irresistibile di emozioni che alterna momenti di incredibile tenerezza, ad altri in cui non puoi non commuoverti, ad altri ancora così divertenti da ridere di vero cuore.
“Le storie sono preghiere? Inviti? Specchi? Tempeste? O forse sono case.”
L’autrice ci racconta la storia della famiglia Fall, e lo fa attraverso il pov di Wynton, Miles e Dizzy, ultime foglie dell’intricato albero genealogico e di Cassidy, la ragazza dai capelli arcobaleno che irrompe come un tornado nella loro storia.
Incontriamo per prima Dizzy, dodici anni, troppo magra, con troppe lentiggini, di amici invece non ne ha troppi, diciamo pure nessuno. Si sente un granello di polvere insignificante al contrario dei fratelli Miles “il Perfetto” e Wynton che attrae sguardi come una calamita. Il papà non lo ha mai conosciuto, sparito quando lei era ancora nel ventre della mamma. Vede i fantasmi, e non fantasmi qualsiasi, ma decisamente particolari.
Miles ”il Perfetto” diciassettenne dai riccioli perfetti, stella dell’atletica, bravo a scuola, buono, altruista, comunica telepaticamente con i cani, e con uno in particolare che è il suo migliore amico, l’unico che lo conosce davvero e a cui ha confessato il suo segreto. Scopriamo presto che Miles non è così perfetto come appare, e che ha un cuore e un animo talmente in subbuglio da esserne sopraffatto.
Wynton, il fratello maggiore, di anni ne ha diciannove; è il classico bad boy che ne combina sempre una, irrequieto, incostante, incasinato, lascia intravedere la tenerezza solo con la sorellina. Raccoglie fiori di campo, cerca suo padre nelle note, nella notte, suona il violino con gli occhiali da sole per celare le lacrime, lui non ama la musica, è musica.
Nlle loro vite irrompe Cassidy, la ragazza dai capelli arcobaleno, un angelo per Dizzy, la ragazza che profuma di fiori per Miles, colei che aspettava da tanto per Wynton. Cassidy mette sottosopra certezze, legami, sentimenti, è quella ventata d’aria che serviva ai fratelli Fall per fare chiarezza su loro stessi. Dovranno unire i loro cuori per sconfiggere la maledizione che sembra ripetersi, generazione dopo generazione, nella loro famiglia.
“Questa maledizione non viene da fuori, ma da dentro. Serpeggia attraverso il tempo, attraverso il sangue, attraverso l’acqua, di padre in figlio. Buchi nel cuore che dovevano, potevano essere riempiti d’amore, pieni invece di odio, invidia, gelosia, avidità.”
Magico, spesso surreale, divertente, dolcissimo, commovente: “Le nostre vite sottosopra” di Jandy Nelson è una favola dolce amara sui legami familiari; sull’amore che resiste alle tempeste e continua a fluttuare nell’aria e sull’amore che è Amore, sempre e comunque.
La scrittura di Jandy Nelson
La scrittura è originalissima, ricca di brio, verve, umorismo e dolcezza. L’autrice ha un talento unico nel mettere le ali alle parole, sussurrando, cantando, urlando a squarciagola, ogni istante ha le sue intonazioni, come una musica che si aggrappa al cuore. C’è fantasia, dolore e amore, tanto di quell’amore da riempire un universo intero. Fratelli, stesso sangue mescolato a colori differenti, ognuno è un pezzetto del cuore dell’altro, nonostante le differenze, le incomprensioni, i litigi. Fratelli, anime affini, fatti della stessa essenza, eppure speculari, eppure lontani, a volte anni luce.
La struttura del romanzo è davvero originale: oltre ai pov alternati, troviamo lettere, e-mail, articoli di giornale, tra passato e presente per rimettere in piedi il futuro.
“Le nostre vite sottosopra” è un romanzo che mi resterà nel cuore per l’ incredibile moltitudine di emozioni che mi ha suscitato; per l’essenza stessa della storia in equilibrio tra fiaba e realtà, tra possibile e impossibile, romanzo di formazione, colorato di magia. Stupendo. Un viaggio meraviglioso, un po’ on the road ma soprattutto nell’assolata Paradise Springs, nella California settentrionale, tra lussureggianti vigneti, profumi inebrianti e nuvole piene di magia. Personaggi ben delineati, tanto da essere vividamente disegnati, dalla più piccola lentiggine a un ricciolo ribelle, da un sorriso sbilenco a uno abbagliante. Un albero, tanti rami, la stessa radice che affonda nell’amore per cancellare il dolore, nei sorrisi per asciugare le lacrime.
“Forse è possibile vivere le nostre vite senza credere nel destino, senza sentirlo agire nelle scelte che facciamo, o nelle scelte che altri fanno per noi. Ma senza di esso, sembra impossibile raccontare le nostre storie. Le storie danno struttura alle nostre vite, e quella struttura è il destino.”
Amate i romanzi che mescolano componenti fantastiche nella narrazione?

Salve, sono Giusy e sono un’appassionata lettrice da quando ero una bambina. Mi piace leggere praticamente di tutto, dai classici, ai romanzi d’amore, ma amo soprattutto la narrativa contemporanea. Adoro i manga giapponesi e scrivo racconti.