Giallo storico
Rubbettino
3 agosto 2022
Cartaceo, ebook
680
Metà aprile 1945.
A pochi giorni dalla fine della Seconda guerra mondiale un uomo scompare in circostanze misteriose sulla frontiera tra Italia e Svizzera: un delitto raccapricciante tramato da perfidi impostori o un tragico episodio degli scontri tra partigiani e nazifascisti?
Gli inquirenti si attivano, una coppia di sposi viene accusata d’omicidio e di truffa, la stampa informa l’opinione pubblica. Ma, quando le giustizie dei due Paesi si pronunciano, i verdetti finali discordano. Chi sono i veri colpevoli? E perché la verità dei fatti non coincide con quella consegnata alla storia?
Seguendo passo passo le deduzioni di investigatori che non si accontentano facilmente, dodici lettori scandagliano un momento cruciale del nostro passato, riaprono un caso sepolto nell’oblio e scoprono che a volte la nuda realtà supera la più fervida fantasia. Perché la verità, a differenza della finzione, può anche essere inverosimile.
Un giallo, nelle sue varianti del noir e del legal thriller, dai risvolti storici, filosofici e morali con, sullo sfondo, un paesaggio incantevole e vario a far da contrasto all’orrore della caccia all’uomo nei montuosi e impervi territori limitrofi della Valtellina.
Un’incredibile storia vera che esigeva d’essere raccontata.
“Le indagini imperfette” di Andrea Paganini, edito Rubbettino, è un giallo storico che ci racconta di una vicenda realmente accaduta.
Siamo nell’ Aprile del 1945, qualche settimana prima che la Seconda Guerra Mondiale finisca, ai confini tra Italia e Svizzera.
Bianca Fabbri Kraus è una donna italo-svizzera, proveniente da una famiglia milanese benestante. Sposa, in giovane età, Max Kraus, industriale svizzero, di molti anni più grande di lei.
Max muore, lasciando Bianca sola con tre figli, Massimo, Carlo e Ludovica. La donna inizia a lavorare per mantenere lo stile di vita a cui la famiglia è abituata.
“Per l’educazione dei figli, Bianca – che continuava a essere una donna intraprendente e avvenente – aveva assunto un’ insegnante privata, prima di affidarli al Collegio Mellerio Rosmini”
Scoppiata la guerra, Bianca e i figli lasciano Milano. La città non è più sicura a causa dei bombardamenti. Dopo varie vicissitudini, Bianca riesce a portare i figli in Svizzera.
La signora Fabbri Kraus decide di rientrare a Milano, grazie all’aiuto di un’amica. Qui conosce Pietro Rezzani.
L’ingegnere Rezzani può aiutare Bianca con il trasloco. Tutto si svolge senza problemi: entrati in confidenza, Bianca invita Pietro ad alloggiare nel suo appartamento. Pietro accetta e fa la conoscenza di Lorenzo Fornara, amministratore dei beni della famiglia Kraus.
Lorenzo propone a Bianca e Pietro di fondare una società di import-export, sfruttando la cittadinanza svizzera di Bianca. E, così, nasce la COFIS.
Sembra che la società si avvii ad avere successo, ma all’inizio di Aprile del 1945, mentre sulle Alpi la guerra tra partigiani e nazifascisti diventa sempre più cruenta, i tre soci litigano. E uno dei due uomini viene catturato dai partigiani e ucciso perché ritenuto un gerarca fascista.
“‘Frugalo'”, ordinò il vice capo a Del Simone, sempre con la pistola puntata contro il prigioniero che mantenne le mani intrecciate sopra la testa” – Le indagini imperfette
Bianca, già nei guai con la giustizia elvetica, accusata di contrabbando, deve anche difendersi dall’accusa di istigazione all’omicidio. Da qui partono le indagini che vedranno coinvolte molte persone e due nazioni. Ma si arriverà alla verità?
“Le indagini imperfette” è un romanzo storico che mi ha suscitato curiosità proprio per il fatto che raccontasse una vicenda reale.
All’inizio, la lettura mi è risultata un po’ ostica perché l’autore, giustamente, ha descritto minuziosamente il paesaggio, i valichi alpini e i pericoli a cui si va incontro se non si conoscono le zone e non si è attrezzati bene.
Ha anche descritto il momento storico che viveva l’Italia dopo l’armistizio dell’8 settembre del 1945, con i gruppi partigiani che erano divisi tra varie fazioni.
Andando avanti, però, la lettura diventa sempre più scorrevole e, con l’inizio delle indagini, aumenta anche la suspense.
Una cosa che mi è sembrata una novità, almeno a me non è mai capitato, è il coinvolgimento dei lettori.
I libro è diviso in varie parti che comprendono determinati anni, ma l’ultima parte è caratterizzata dal dialogo tra l’autore e i lettori. Un gruppo di lettori che indagano su questo caso, partendo dagli elementi che ritrovano nel libro e cercando anch’essi di arrivare alla verità.
Ringrazio la casa editrice Rubbettino per la copia cartacea
Cosa vi incuriosisce di questo romanzo?
4 stelle ⭐⭐⭐⭐✰