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Recensione: Le grandi battaglie di Giulio Cesare di Andrea Frediani. Newton Compton editori

Le grandi battaglie di Giulio Cesare Book Cover Le grandi battaglie di Giulio Cesare
eNewton saggistica
Andrea Frediani
Saggio storico
Newton Compton Editori
9 novembre 2012
cartaceo/ebook
250
https://www.amazon.it/grandi-battaglie-Giulio-eNewton-Saggistica-ebook/dp/B00A4LJPJC/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1527666946&sr=1-1&keywords=le+grandi+battaglie+di+Giulio+Cesare

Le campagne, le guerre, gli eserciti e i nemici del più celebre condottiero dell’antica Roma

Tra i grandi generali della storia, Giulio Cesare merita certamente un posto di primo piano. Non fu un innovatore, né un tattico di grande fantasia e genialità, ma la capacità di ottenere il massimo da un esercito, la rapidità d’azione e l’acume in battaglia, l’astuzia e la capacità di rischiare sono doti che solo Napoleone ha potuto vantare in eguale misura. L’esercito che Cesare forgiò in dodici anni di guerre quasi ininterrotte fu uno dei più motivati, efficienti e compatti che la storia militare ricordi, e i suoi nemici furono un campionario di popoli e personaggi di straordinaria ampiezza: galli, germani, celtiberi, egiziani, pontici, numidi, britanni e gli stessi romani, guidati da capi spesso di notevole spessore o prestigio, come Pompeo Magno, Vercingetorige, Ariovisto, Cassivellauno, Labieno, Metello Scipione, Giuba, Farnace. Molte delle sue battaglie, da Alesia a Durazzo, da Farsalo a Zela, da Tapso a Munda, costituiscono un esempio di arte militare, sia campale che ossidionale, dalla cui conoscenza nessun appassionato può prescindere. Alcune di queste battaglie Cesare le perse, ma vinse tutte le guerre, grazie alla determinazione che seppe trasmettere ai propri soldati, i quali combatterono e morirono per lui con una dedizione e una convinzione raramente riscontrabili in altri eserciti.

 

Eppure me lo ricordavo diverso…

Il sunto che l’autore ci fornisce all’inizio aiuta il lettore nell’inquadrare le vicende da un punto di vista temporale e di avvenimenti e poi comincia la parte dura da digerire. L’autore si sofferma con dovizia di dettagli sullo sviluppo degli eserciti romani sotto la guida di Cesare e ci fornisce la descrizione di un mirabile generale tanto generoso quanto severo. Analizza con lo stesso criterio gli eserciti, le usanze e talvolta i costumi bellici di tutti i suoi nemici. Parla con la medesima perizia dei Galli, dei Celtiberi e degli avversari interni di Cesare, per citarne uno Pompeo, descrivendo i loro rapporti con Cesare e soffermandosi sulla differente gestione dell’esercito. L’autore scrive in un italiano corretto e piuttosto scorrevole, non elegante ma pulito, adatto a un saggio storico. E allora perchè due stelle? Ma andiamo miei lettori! Si parla di Giulio Cesare mica di un Pulcinella qualsiasi. E’ uno dei più grandi condottieri di tutta la storia se non il più grande e sebbene avessi piena consapevolezza di leggere un saggio e non un romanzo, ero sicura che mi sarei bevuta le pagine come una brocca di succo di pesca freddo e senza zucchero in una giornata d’agosto. Ma non è stato così. Le battaglie sono poco descritte, gli scontri sono passati in rassegna come se fossero robe di secondaria importanza. L’autore ci da un quadro mirabile degli eserciti dentro e fuori Roma ma poi ci lascia a bocca asciutta e i morti e i feriti son davvero pochi. Non che sia diventata all’improvviso una sanguinaria ma il titolo è “Le grandi battaglie di Giulio Cesare” non “gli eserciti ai tempi di Giulio Cesare”. Il ritmo è lento, i passaggi tra un nemico e l’altro inesistenti e delle avventure che hanno riempito la vita di Giulio Cesare nemmeno l’ombra. Ripeto, non mi aspettavo un romanzo, ma un saggio che mi coinvolgesse e interessasse. Non va.

AUTORE

ANDREA FREDIANI

È nato a Roma nel 1963; consulente scientifico della rivista «Focus Wars», ha collaborato con numerose riviste specializzate. Con la Newton Compton ha pubblicato diversi saggi (tra cui Le grandi battaglie di Roma anticaI grandi generali di Roma anticaL’ultima battaglia dell’impero romano; Le grandi battaglie di Napoleone; La storia del mondo in 1001 battaglieL’incredibile storia di Roma antica) e romanzi storici: Jerusalem; Un eroe per l’impero romano; la trilogia Dictator (L’ombra di CesareIl nemico di Cesare e Il trionfo di Cesare, quest’ultimo vincitore del Premio Selezione Bancarella 2011); MarathonLa dinastia300 guerrieri; 300. Nascita di un impero; I 300 di RomaMissione impossibile. Ha firmato le serie Gli invincibili Roma Caput Mundi, i thriller storici Il custode dei 99 manoscritti e La spia dei Borgia e, con Massimo Lugli, Lo chiamavano Gladiatore. Le sue opere sono state tradotte in sette lingue. Il suo sito è www.andreafrediani.it

Recensore brioso e fuori dagli schemi. Scrittrice di romance storici e contemporanei, collezionista di pezzi vintage e di antiquariato, appassionata di burlesque è la voce fiorentina de ‘La bottega dei libri’. Preferisce leggere storici ma non disdegna libri di altro genere purché siano belli e scritti bene… chiamala bischera!

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