Le Falene di Ursula - La storia dimenticata di Masìdre Shipton
Fantasy
Rebelle Edizioni
2025
cartaceo
233
Nel Luglio del 1488 una giovane donna dà alla luce una bambina speciale, Ursula, in grado di leggere e tradurre il linguaggio della foresta. Il suo dono è anche la sua maledizione, sin dalla sua nascita l'accusa di stregoneria la perseguiterà isolandola dal resto del mondo, protetta soltanto dall'affetto dei genitori adottivi, del marito, di un cane fatto di ombre, di un folletto e ovviamente della foresta. Ursula conoscerà ben presto l'orrore del perdere tutto quello che ci è più caro, ma attraversando la tempesta della vita troverà finalmente il senso di tutta quella sofferenza dentro al nome di una ragazza: Heather.
Nascerà allora la storia di Madre Shipton.
“Uomini e re temono il mio nome, donne e fanciulle lo invocano vergognose a bassa voce. Credono che con un solo sguardo io sia in grado di farli sentire piccoli, insignificanti, inutili. Lo sguardo di Madre Shipton brucia, non lo incrociare mai.”
Foresta Reale di Knaresborough, 1488.
È estate quando una giovane donna di nome Agatha Sontheil dà alla luce una bambina che chiamerà Ursula.
La vita delle due comincia nel grembo della foresta con la quale, dapprima Agatha e crescendo anche Ursula, riescono a comunicare conoscendo il suo linguaggio, traducendone ogni sussurro, ogni fruscio e ogni silenzio.
Proprio a causa di questo dono Agatha e Ursula verranno separate pochi anni dopo la nascita di quest’ultima, per mano di uomini impauriti che le tacciano di essere streghe e figlie del demonio.
È così che inizia il racconto di Ursula, conducendoci dentro la sua vita partendo dall’infanzia assieme ai genitori adottivi, Alfred e Honora, attraversando l’adolescenza e il dolore per un dono incompreso che continua a gettare odio e ombre sulla natura della ragazza, fino all’età adulta, con la promessa di un amore sincero, Tobias, che la porterà a conoscere lati di sé e della vita fino a quel momento inesplorati, ad amare la sua natura speciale considerandola finalmente un talento prezioso e non più un segreto da nascondere.
La vita però è un cumulo di eventi inaspettati, lei dà e lei all’improvviso toglie.
Ursula continua a parlare con la terra, con gli alberi, con tutta la natura che la circonda e si terrà salda a loro quando tutto sembrerà perduto, quando crederà di non avere più motivo di vivere.
Proprio allora troverà quello che da sempre stava aspettando: il motivo giusto per diventare Madre Shipton.
Scritto da Alessia Amati, illustrato da Ilaria D’Angelo e edito da Rebelle Edizioni (2025), “Le Falene di Ursula – La storia dimenticata di Madre Shipton” riprende e riscrive, con alcune licenze artistiche, la storia dell’indovina e profetessa Madre Shipton, figura leggendaria del panorama inglese.
“Le Falene di Ursula – La storia dimenticata di Madre Shipton”
è una storia nella quale immergersi se si ha voglia di tornare alle origini, al sapore ferroso della terra, al linguaggio delle foglie degli alberi, alla riscoperta del percorso che è la vita, addentrandosi nei suoi meandri e scoprendo (o riscoprendo) che non tutto il male viene per ucciderci, ma alle volte serve a indirizzarci verso la nostra rinascita.
Una lettura piacevole, leggera, ma al tempo stesso densa di significati che consiglierei sicuramente a chi ama le storie di magia, di crescita e di riscatto.
“Si gira e, in un ultimo singulto di vita, alza il capo per fronteggiare chiunque voglia conoscerla.
Una falena si posa sulla sua mano grigia e fredda, e sulle ali compare il profilo di Madre Shipton, di Ursula,
la strega della foresta.”