Libri,  Narrativa

Recensione: Le ceneri della fenice di Jane Fade Merrick

Le ceneri della fenice - The Fade Book Cover Le ceneri della fenice - The Fade
Jane Fade Merrick
Narrativa contemporanea
youcanprint
2014
ebook, kindle, cartaceo
196

Fade è una giovane senza famiglia che vive arrabattandosi in una grande città. Jag è un ragazzino dall'aspetto inquietante che la incontra per caso. Nef è una famosa rockstar che ignorava l'esistenza dei due fino a che, un giorno, essi piombano inaspettatamente, ma non del tutto casualmente, nella sua vita...

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RECENSIONE

Si sedette sopra la panchina di un parco e osservò, su un cavalcavia lontano, il viavai dei veicoli da trasporto che laboriosamente viaggiavano per rifornire la società dei loro beni di consumo: dai grandi camion che arrivavano da Paesi dove si produceva a basso costo, ai piccoli furgoni che avrebbero capillarmente distribuito quella merce nei negozi. C’era un qualcosa di ipnotico in quello scenario; il freddo, la sonnolenza e i pensieri della ragazza le suggerivano quanto lei non c’entrasse niente con tutto quello, quanto la sua mancanza come ingranaggio non intaccasse il funzionamento di quella macchina e, il fatto che i suoi denti fossero entrati a collidere per poco con quelli di un altro elemento, non significava che avesse trovato il suo posto nel meccanismo.

Fade si è distaccata, dal meccanismo. Fade vive per strada, è rimasta sola tanto tempo prima, i suoi genitori sono morti; Fade sente ogni tanto la mancanza della sua vita passata, degli agi che si apprezzano soltanto quando si sono perduti, ma qui, nel nuovo presente, ha costruito la sua quotidianità di sopravvivenza con dignità.

Nonostante la povertà di mezzi a sua disposizione era abituata a rispettare alcuni canoni basilari di comportamento. Dopo aver apparecchiato il piano cucina (…) vi posò sopra un piatto e delle posate, si sedette su uno sgabello alto e mangiò. Lentamente, anche se il pasto era misero e poco appetibile”.  (…) “Per l’ennesima volta ripassò a mente i principi su cui era basata la sua esistenza: rubare solo l’essenziale per vivere, non disprezzare le cose e non sprecare niente, riutilizzare il più possibile qualunque cosa…

Dai suoi pensieri, però, non le riesce molto bene scappare. Dai suoi ricordi, dal suo passato, da quelle voci che la tormentano. Da quel coltello da cucina che si porta sempre dietro le spalle, il suo unico e vero compagno di vita. Fortunatamente (?) il resto del mondo la ignora, la evita, e lei può sentirsi libera, libera da quella società che funziona ordinatamente, da quell’ingranaggio che si muove veloce, da quella “civiltà” che non accetta errori. Ma quel mondo, è fatto di buoni o di cattivi? Viene da chiederselo spesso, leggendo di questa intensa slide of life.

Un personaggio alquanto strano, Jag, entra in scena come piovuto dal cielo, sembra casualità, ma lo è davvero? “Mi sono perso” le dice. Inizia così un nuovo presente per Fade, un presente dove entrerà a far parte della quotidianità di una famosa rock band, i Momuht, e dove conoscerà Nef, che le donerà un altro presente ancora, e che le farà capire di essere davvero come la fenice della mitologia: che lei può rinascere dalle sue ceneri, per essere migliore. Ma il mondo là fuori, quello canonico, quello legittimo, glielo permetterà?

E’ un percorso dinamicissimo quello della nostra Fade, colmo di colpi di scena; un crescendo di emozioni che vive la nostra protagonista; con lei anche gli altri attori, e immancabilmente e soprattutto il lettore. Perchè non si può fare a meno di chiedersi, andando avanti con le pagine: in che mondo stiamo vivendo? In questa società esistono ancora l’amore, la comprensione, l’altruismo, o qualcosa che non siano soltanto egoismo e protagonismo?

Le illustrazioni inserite nei vari capitoli (che ho apprezzato molto) ingannano un po’, nel senso che di primo acchito potrebbero far sembrare che i temi trattati nella storia non siano profondi; invece è proprio il contrario, e inoltre sanciscono lo stile della scrittrice. E fortunatamente alleggeriscono un po’ il tutto perchè, almeno per quanto mi riguarda, in alcuni momenti sono riuscita a stento a trattenere una lacrima….

Posso concludere consigliando più che vivamente questo libro a tutte le tipologie di pubblico, ai giovani, ai ragazzi e ai meno giovani, perchè può insegnare davvero qualcosa; e riportare il paragrafo inserito in copertina che rende più di cento parole il significato di questo racconto:

Siamo invischiati in un paradosso dove la gente scrive storie assurde di società sull’orlo del collasso, ma la verità è che il peggiore dei mondi distopici è questo in cui viviamo

AUTORE

Jane Fade Merrick è lo pseudonimo che usa l’autrice nel tentativo di rimanere anonima. Scrittrice per diletto, crede nel self-publishing come reale mezzo di pubblicazione.

Lettrice oserei dire compulsiva, attraverso i libri riesco a vivere miriadi di vite diverse! Passo volentieri da un thriller ad un romanzo, da un fantascientifico ad uno storico, da un distopico ad uno psicologico, scartando solamente il genere horror, che proprio non è indicato per il mio animo sensibile. Grazie ad un casuale incontro su Instagram, ho potuto avere l’onore di entrare nel gruppo de La bottega dei libri, attraverso cui sto realizzando un mio sogno di sempre: lavorare nel mondo dei book blogger.

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