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Recensione: Le ceneri della fenice 3 – Broken strings di Jane Fade Merrick

Le ceneri della fenice 3 - Broken strings Book Cover Le ceneri della fenice 3 - Broken strings
Jane Fade Merrick
Narrativa contemporanea
Youcanprint
4 agosto 2018
cartaceo
142

Terzo libro della serie "Le Ceneri della Fenice". Broken Strings. Fili recisi dalla distanza. Resti di lacci che una volta legavano stretti. Corde rotte di uno strumento che ha smesso di suonare da tempo. La vita non va mai come uno la vorrebbe. E' quello di cui si è convinta Jane, quando quel poco che aveva costruito e in cui aveva iniziato a sperare le viene tolto. Ed ecco che si ritrova di nuovo ad un bivio, incapace di decidere che strada seguire, riallacciare legami dissolti e gestire nuove realtà che negli anni sono mutate senza che lei se ne rendesse conto.

1 Settembre 2012. Ad oggi sono quattro mesi che la mia vita è finita. È mai possibile morire così tante volte in una sola esistenza?

RECENSIONE

Era stata una stupida: aveva descritto per filo e per segno sè stessa. Era lei la ragazza che aveva ascoltato tutto quello che aveva da dire, che ne stava apprezzando le sfumature, i lati nascosti e che stava soprassedendo a tutte le congetture mentre lui stava per baciarla. Jane teneva lo sguardo fisso su quell’eventualità, gli occhi sgranati le bruciavano e, senza preavviso, cominciarono a sgorgare le lacrime che scesero silenti, bagnando il suo viso e la mano di Jag. “Che c’è?” le chiese a un alito del suo respiro. “Perché non riesci a capire che il mio cuore è a pezzi?” Il ragazzo ritrasse il capo, osservando quel dolore che cercava di esplodere ma che lei tratteneva con tutte le forze. “Perché non me l’hai mai detto”…

Siamo arrivati al terzo capitolo di questa incredibile, stramba, tenera e romantica storia che vede la Fenice/Fade/Jane come protagonista, il pazzoide scienziato Jag/Nathan, Nef e tutti i Momuth, Rebecca e la nuova band Epha2 (rinata dalle ceneri dei Momuth….) nella loro vita odierna, ognuno col suo trascorso, adesso indipendenti da quegli intrecci che li avevano uniti nel passato. Certi legami però non si spezzano mai del tutto, e quando Jane attraversa un momento di cupe difficoltà dopo essersi lasciata con Ed, il ragazzo con cui pensava di passare il resto della vita, dopo aver perso anche i suoi storici “amici pelosi“, e dopo essersi resa conto che non si sente emotivamente nemmeno più parte dell’ambiente in cui lavora, queste stringhe riaffiorano, si sfiorano e s’intrecciano di nuovo, riportando tutto in ballo e creando una nuova, rocambolesca, colorata texture.

 “Fu allora che Jane vide in tutti loro la maschera di ipocrisia che portavano. Cominciò a dubitare che le persone che la circondavano fossero ciò che volevano far credere di essere. Parlava lei. La più ipocrita di tutti. Quella che si nascondeva dietro un’identità fasulla, che aveva ingannato tutti, perfino Edward. Tutte le volte che aveva finito di fare l’amore con lui avrebbe voluto dirgli: Sai Ed, in realtà mi chiamo Jane Merrick, ho sei anni in più di quelli che dico di avere e ho ucciso brutalmente i miei genitori per ragioni che non ricordo completamente, perchè un giorno un ragazzino psicopatico mi ha installato nella mente pezzi di un passato non mio.”

[La vita non va mai come uno la vorrebbe]

Chi ha letto gli altri due capitoli si troverà subito in sintonia con i personaggi (che in ogni caso sono ben descritti e armoniosamente prendono forma insieme alla trama) e forse noterà, com’è successo a me, una sorta di maturazione stilistica, perfettamente in linea anche con la maturazione psicologica ed emotiva dei personaggi. Pur rimanendo fedele al suo modo di scrivere, unico e assolutamente personale, l’autrice ci trasmette questa sua evoluzione, ci coinvolge nelle avventure e nelle decisioni che dovranno prendere i nostri attori e mostra, attraverso un linguaggio piacevolmente chiaro e diretto, gran parte delle sfumature dei sentimenti umani e della ferrea volontà di ognuno di trovare il suo posto in questa nostra contraddittoria società, col risultato di un altro racconto ricco e appassionante dalla prima all’ultima pagina.

[Viviamo in un mondo distopico]

AUTORE

Jane Fade Merrick è lo pseudonimo che usa l’autrice nel tentativo di rimanere anonima. Scrittrice per diletto, crede nel self-publishing come reale mezzo di pubblicazione

Lettrice oserei dire compulsiva, attraverso i libri riesco a vivere miriadi di vite diverse! Passo volentieri da un thriller ad un romanzo, da un fantascientifico ad uno storico, da un distopico ad uno psicologico, scartando solamente il genere horror, che proprio non è indicato per il mio animo sensibile. Grazie ad un casuale incontro su Instagram, ho potuto avere l’onore di entrare nel gruppo de La bottega dei libri, attraverso cui sto realizzando un mio sogno di sempre: lavorare nel mondo dei book blogger.

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