L'anima della spada Book Cover L'anima della spada
Valentina Piazza
Narrativa
Self Publishing
3 aprile 2019
Kindle, cartaceo
111

L'anima della spada

Milano, oggi.
Francesca Losi, figlia di un grande esponente dell’aikido in Italia, alla morte di quest’ultimo e per suo volere, acquistò un’antica e preziosa katana giapponese durante un’asta di beneficenza, a Milano. La spada, arrugginita e danneggiata, versava in pessime condizioni ma la ragazza era determinata a riportarla ai suoi antichi splendori, esaudendo così anche l’ultimo desiderio di suo padre.
Dopo essersi messa in contatto con il togishi, Kimura Kaito, un noto restauratore di spade, cominciò insieme a lui il restauro della lama. Ogni volta che Francesca poserà la mano sulla katana, questa le parlerà attraverso visioni dominate da una voce di donna, intenzionata a svelare il passato e l’anima della spada…

Giappone, XIV secolo.
Yamamoto Takeshi, un famoso guerriero, aveva perso la propria katana durante uno scontro e, conoscendo la fama del fabbro Masamune, gli aveva commissionato una nuova arma: la spada Koi, una katana micidiale, dai poteri ultraterreni…

“Quando Takeshi, il guerriero, serrò la sua presa su di me, vidi la luce della sua anima...”

L’anima della spada

Una leggenda giapponese

Ecco un romanzo che riuscirà a portare il lettore in un luogo lontano dalla vita quotidiana. In un luogo tra mistero e cultura che entrerà dentro il cuore e non sarà facile mandarlo via. Il Giappone.

La scrittrice, Valentina Piazza, riesce in un unico romanzo, per quanto breve, a raccontare un’intensa storia d’amore, una emozionante leggenda d’onore alternando il passato e il presente e lo fa in maniera egregia.

Così come il luogo, la storia e la leggenda così anche i protagonisti entreranno dentro chi legge questo romanzo e sarà difficile non pensare a loro.

La protagonista principale, Francesca, colpita nella sua vita da perdite e separazioni, ha un animo triste e arrabbiato. La sua rabbia aumenta quando la malattia del padre lo porta via da lei. Quel padre che, forse, non ha mai realmente conosciuto e che solo dopo la sua morte riesce a comprendere.

“Da tempo ho assunto un atteggiamento sospettoso nei confronti delle persone, senza distinzioni, soprattutto con chi cerca di avvicinarsi, tutti vengono inevitabilmente respinti o allontanati: in me scatta sempre un campanello di allarme… ma con lui non accade.”

Un padre che aveva fatto della cultura orientale la sua esistenza, la sua vita, il suo credo. E suo malgrado Francesca si ritrova anche lei ad appassionarsi al Giappone e a ciò che ruota intorno ad esso. Affronta per questo un viaggio alla scoperta del proprietario della Katana, una spada che il padre le ha ordinato di comprare ad un’asta. La spada e la sua storia le faranno conoscere un passato di dolore e di passione di un guerriero samurai. Grazie a ciò Francesca riuscirà a capire che alcune cose che la fanno soffrire si devono soltanto accettare perché non si possono cambiare.

“Tutti abbiamo paura, ma è bello vincerla. Cadere è necessario, Francesca, imparerai a farlo. Ne sono sicuro. (…) Cadi sette volte e rialzati otto.”

Il romanzo va dal passato con la storia di Takeshi e Koi, al presente con la vita di Francesca che grazie al dono che il padre le ha fatto incontra Kaito. Due storie d’amore che lasciano delle meravigliose sensazioni e moltissime emozioni.

“Per tutto il tempo in cui ho potuto camminare al suo fianco, sono stata circondata dalla guerra, ma io ho visto solo i fiori. (…) Anche nella sofferenza, però, i fiori continuano a sbocciare.”

La scrittrice riesce a descrivere molto bene la cultura giapponese e si percepisce l’amore che prova per essa anche dalla dolcezza con cui descrive ogni cosa. Grazie alla sua scrittura superba è capace di catturare la mente e l’anima del lettore. E’ allo stesso tempo ricercata e semplice e porta il lettore a leggere questo romanzo con molto piacere.

Una cosa mi ha colpita particolarmente: la sua idea di iniziare qualche capitolo con una frase o con un proverbio giapponese. E alcuni mi hanno portato a riflettere.

In questo romanzo sono tanti i temi trattati: amore, forza, comprensione, speranza, rispetto, coraggio, onore, lealtà. E vengono trattati tutti con molta delicatezza e precisione, così come i personaggi che vengono descritti così bene da sembrare di viverli.

Consiglio la lettura di questo romanzo ovviamente agli amanti delle culture orientali ma anche a tutti coloro che adorano le belle storie d’amore.

Buona lettura

 


 

literary romance - collana editoriale

Valentina Piazza, nata in provincia di Varese, si è laureata all’ Università degli Studi di Milano, a indirizzo Lettere moderne, con una tesi riguardante la storia dell’Inquisizione. Ha lavorato come insegnante di scuola dell’infanzia e come commessa in libreria per alcuni anni.

Attualmente vive in provincia di Genova, è sposata e ha due bellissime bambine di quattro e due anni; da qualche tempo fa la mamma a tempo pieno e collaboro con il blog: “Romance non stop” per cui scrive recensioni.

Ha moltissimi interessi tra cui il disegno, la fotografia e naturalmente la scrittura. Ha scritto diversi romanzi brevi ambientandoli in Scozia, terra che ama. Per la Literary Romance fa il suo esordio con “Tesoro di Scozia” un romance storico/contemporaneo.

 

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