L'amore occulto
Narrativa Contemporanea
Giraldi Editore
28 luglio 2021
Cartaceo, Ebook
226
Una famiglia di ebrei (padre, madre e Clea, la figlia adolescente) durante la guerra per sfuggire alla camera a gas si nasconde a Berlino nella villa di Julia e Manfred, una coppia di ricchi borghesi. Ci rimangono per tre anni. La convivenza forzata provoca conflitti, e passioni che si cercano di soffocare. I sentimenti e l'amore sono errori che possono provocare la scoperta da parte dei nazisti e la fine.
Una mattina all'alba, fa irruzione la Gestapo, gli ebrei vengono deportati. 25 anni dopo a Gerusalemme, Julia racconta quel che accadde, perché il marito dovrebbe essere nominato giusto tra i popoli, tra gli amici di Israele, anche se non riuscì a salvare i suoi ospiti. Le domande sembrano amichevoli, ma risvegliano ricordi crudeli, sensi di colpa. Finì male per un caso o qualcuno tradì, Klaus l'amico nazista, una vicina troppo curiosa, o Clea fu imprudente? Ma forse neppure Julia conosce la verità.
Oggi recensiamo per voi “L’amore occulto” di Roberto Giardina pubblicato il 28 luglio 2021 per Giraldi Editore.
Questa è la storia drammatica e complessa di una coppia berlinese che ha offerto protezione e ospitalità a una famiglia di ebrei nel periodo più drammatico e buio dell’Europa.
“I nostri ospiti vivevano da reclusi, attenti a non esporsi alle finestre, evitavano rumori sospetti. La villa offriva un rifugio abbastanza sicuro, isolata non del tutto, esposta alla curiosità di quanti venivano a passeggio nel viale. Ma noi dovevamo continuare a condurre una vita normale, a mantenere i rapporti con gli amici, o i colleghi di Manfred. Accettare inviti che non potevamo ricambiare, ma avevamo già la nomea di una coppia fuori dalle regole”
Un romanzo in cui alla storia tragica dell’Olocausto s’intrecciano diverse vicende familiari. Un passato difficile da ricordare e mai abbastanza lontano da dimenticare.

Venticinque anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, Julia viene invitata a Gerusalemme perché suo marito Manfred, medico berlinese morto suicida nel 1945, sarebbe stato nominato un “Giusto tra i popoli”. Un albero di carrubo avrebbe avuto il suo nome. Lo avete mai visto o visitato?
In Israele, Julia avrebbe incontrato un ebreo italiano, Montefiore, e successivamente il giudice della commissione, Bejski, per raccontare la storia di suo marito.
Inizia da qui un racconto fatto di testimonianze e di ricordi, alcuni dolorosi. Le vicende s’intrecciano con quelle della persecuzione degli Ebrei e della Germania nazista. Una storia d’amore dai risvolti oscuri, storie di guerra, complicità e passioni soffocate.
Tra i vari personaggi, insieme a Julia e Manfred, troviamo Kurt (per un errore di trascrizione nella trama lo troviamo come Klaus), amico nazista di Julia, molto legato alla nostra protagonista. Nel libro, in parte storia vera e in parte romanzata, Kurt è un fedele amico, leale, generoso. Ma quando fa irruzione la Gestapo nella villa di Julia, tante certezze vengono a mancare. Sarà proprio Kurt ad averli traditi?
“Montefiore, io parlo, parlo, e lei non ha un registratore, non prende appunti. Ho una buona memoria, mi basta notare una data, o una cifra. Il registratore può impaurire, e se ti fermi a scrivere si spezza il dialogo. Un’intervista si dovrebbe svolgere senza domande, e comincia quando sembra che sia finita….Ma qual è il suo lavoro Montefiore? Indagare sul passato, per sapere dove vivo, e perché vivo qui” – L’amore occulto
Sicuramente “L’amore occulto” rappresenta un’altra chiave di lettura tra i vari libri che parlano di Olocausto. Vediamo la borghesia aiutare una famiglia di ebrei a sfuggire alle camere a gas, rischiare tutti i giorni di essere scoperti; eppure si continua a credere che prima o poi tutto questo orrore finirà.
Non è una ripetizione di tanti romanzi letti sull’argomento, ma è piuttosto un altro sguardo: vedere da una prospettiva diversa, con una scrittura scorrevole, fatta per lo più di dialoghi, camminando per le vie di Gerusalemme, città al centro della storia.
“Sa Julia, i sopravvissuti dei lager furono accolti male qui in Israele. Non è giusto, è crudele… si pensa: come hai fatto tu a salvarti, mentre in milioni finivano nelle camere a gas? A quali compromessi sei giunto, ti sei piegato a collaborare con i carnefici, li hai aiutati a uccidere la tua gente, tua madre o tuo fratello, pur di sopravvivere? Vale la pena conquistare un altro brandello di vita a questo prezzo? e loro, i sopravvissuti, sono schiacciati dalla colpa. Anche se di nessuna colpa si sono macchiati. Se non la colpa di essere invita, mentre gli altri sono morti.”

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.