L'amore malfatto
romanzo storico
Fazi editore
27 gennaio 2026
cartaceo, ebook
231
Un esordio potente, soffuso di sensualità, che esplora la complessità delle regole dell’attrazione che spesso corrono parallele a quelle sociali. Un romanzo sui corpi: corpi che si nascondono, imperfetti, attraversati da passioni forti. A Petrara, paesino abruzzese all’ombra del Gran Sasso, la guerra sembra lontana e il 1943 è un anno come gli altri. Le famiglie cercano di mettere il pane in tavola e di avere un buon raccolto e anche i Marchiselli fanno lo stesso. Mentre padre, madre e figlio maggiore sono nei campi, Angela e Nino passano le loro giornate in casa, l’una perché storpia a causa della poliomielite avuta da bambina, l’altro perché ancora piccolo e affetto da una malattia misteriosa che lo costringe in casa. I due osservano il mondo dalla finestra ma un giorno Angela scorge Gaetano, che, nonostante le difficoltà, inizia a corteggiarla da lontano. Lei, che non ha mai conosciuto l’amore, si fida e scende in strada, ma lui si rivela diverso da quello che pensava e Angela resta profondamente ferita da quell’incontro. Il contatto fisico stabilitosi tra loro, però, cambierà per sempre la vita di entrambi, portando nel cuore di Angela e di Gaetano una passione che si scontrerà con la vergogna e il pudore, la colpa e il desiderio. Quando la guerra arriverà a Petrara, Nino per la prima volta scoprirà se stesso, e Angela, sempre più presa da un’ossessione che sembra consumarla, dovrà scegliere se continuare a guardare il mondo da una stanza o viverlo fino in fondo. Giusy Sardella ci racconta la crudeltà che il mondo riserva ai diversi, ma ci rivela anche l’invisibile bellezza che si nasconde dietro una tenda tirata, una porta socchiusa e l’intimità di un corpo, con la delicatezza di chi porta la luce dove c’è solo il buio.
È un racconto viscerale, di carne e desiderio, di corpi sbagliati, da celare agli sguardi, quello che fa Giusy Sardella in “L’amore malfatto”, romanzo Fazi Editore. Una narrazione intensissima, che smuove sentimenti, agita emozioni, toglie il fiato, una lingua che si fa respiro, parole che si fanno assaporare in un mescolarsi di dolce e amaro, brama e ossessione, sogno e tormento. La penna scorre e lascia dietro di sé i segni indelebili di una storia che palpita e scava nella mente, nel cuore, sulla pelle di chi legge. L’autrice mescola una scrittura curata e ricca di sfumature a dialoghi in dialetto, funzionali al racconto ma che avrei voluto accompagnati da note esplicative, se ne percepisce il senso ma in alcuni casi qualcosina sfugge.
“Ripensò al carretto, alle loro gambe vicine. All’ ossessione che ti si incolla addosso. Come un miele dolcissimo che non vuoi smettere di leccare. Sentiva la paura, la rabbia, il languore. Di tutto quel sentire il suo corpo pareva aver bisogno. Non desiderava altro.”
E intorno ai personaggi, a Petrara, Abruzzo, cittadina attaccata al Gran Sasso, il mondo cambia, diventa cristallo pronto a creparsi come i cuori dei protagonisti. La guerra, che sembrava lontana, estranea alle vite semplici e cadenzate dal lavoro e dalle feste patronali, arriva anche lì.
La guerra è minaccia, bagliori di morte all’orizzonte, fa tremare i precari equilibri domestici, mette in moto altri meccanismi, scuote e agita e non perdona.
Il paesino alle pendici del Gran Sasso diventa teatro di piccole e grandi tragedie, le vite si intersecano alla storia, e quella non fa sconti, non perdona, persino chi colpe da cui essere assolto non ne ha.
“Quell’ intimità squarciata aggiungeva alla devastazione un senso di infinita incertezza. Non c’era più luogo sicuro sulla terra dove si sarebbe sentita al sicuro. Il suo corpo era l’unica dimora certa.”
La prosa è ricca, poetica e crudele, l’amore malfatto è lo sguardo che non seduce soltanto ma cerca di possedere, un amore che non salva ma crea altre catene oltre a quelle di un corpo sbagliato. Sbagliato per chi guarda, giudica, eregge regole, condanna il diverso o la deformità come vergogna da segregare in casa, da occultare con strati di stoffa.
Angela, Nino, Gaetano, occhi che guardano in maniera differente, cuori che cercano cose diverse, o forse la stessa. Angela è rassegnata alle tenebre a cui la sua gamba deforme l’hanno condannata, serva in casa della sorella. Nino conosce solo le mura di casa, il mondo fuori lo osserva dal balcone, ha quattordici anni e sente fremere la vita dentro di sé. Gaetano è fuoco, desiderio di possesso, brama viscerale e regole da infrangere.
“Gaetano, a distanza, guardava zia e nipote vicini, diversi da qualsiasi cosa gli fosse capitato di vedere e, invece di spaventare o apparire buffi, la loro diversità era un mistero che affascinava fin quasi a uno struggimento che non credeva di poter provare.”
“L’amore malfatto” è romanzo storico, ritratto di vite in bianco e nero che, a poco a poco, si ammantano di colori, di voci e respiri, che vibrano di emozioni e si intrecciano le une alle altre, nel bene e nel male. Giusy Sardella è una narratrice talentuosa, capace di ricamare un canovaccio di pregevole bellezza, lasciando al lettore molteplici sensazioni da assaporare, e persino l’amarezza che si intreccia al delicato aprirsi alla vita di Angela e Nino, ha una sua significativa rilevanza. Molteplici vite e volti di cui la guerra muta destini e aspettative: Alfonso, Maria, Italia, Isolina, attraversano le pagine e lasciano tracce di sé, ciascuno a suo modo.
Un esordio narrativo potente, sensuale e raffinato, un romanzo che non si assapora a poco a poco, ma si divora.
“Angela si chiese se il mondo intero non fosse fatto di centrini, trame sottili tessute da chi vorrebbe farne parte e non riesce. Ma con amore, compassione, preghiera o carità, l’universo combina stringhe invisibili, fili intrecciati, per dar consistenza, come cordicelle di sentimenti e pensieri che si tramutano in realtà e infine essa diventa sostanza.”

Salve, sono Giusy e sono un’appassionata lettrice da quando ero una bambina. Mi piace leggere praticamente di tutto, dai classici, ai romanzi d’amore, ma amo soprattutto la narrativa contemporanea. Adoro i manga giapponesi e scrivo racconti.