L'altra parte della storia
raccolta
Rosabianca Edizioni
2022
cartaceo, ebook
142
Questo libro vuol portare alla luce aneddoti e curiosità che i libri di storia non ci raccontano.
- Ma lo sapevate che Enrico VIII, re d'Inghilterra, soffriva di una grave patologia che ha influenzato non poco la sua vita e inevitabilmente quella delle sue numerose mogli?
- E del fantasma di Anna Bolena ne avete mai sentito parlare?
- E di Tomiri, la Regina dei Massageti che diede una lezione a Ciro il Grande cosa mi dite?
- E perché il Medioevo è stato soprannominato da alcuni "il periodo buio", se grandi scoperte di allora sono ancora in uso ai giorni nostri?
- Alzi la mano chi conosce le vicende dell'imperatore romano Eliogabalo?
- E cosa sapete della Regina Maria Carolina, donna coraggiosa e visionaria?
- E Giovanna la Pazza, perché è stata appellata così?
- Elisabetta I, perché è stata la Regina senza Re?
Ecco, questo e molto altro ancora troverete in questo libro.
L'Altra parte della storia offre una visione diversa del passato, cambia posto: dalla cattedra alla realtà o, per meglio dire, dalla parte dei protagonisti.
Nel saggio “L’altra parte della storia”, edito Rosabianca Edizioni, Katiuscia Vella raccoglie una serie di aneddoti e curiosità storiche che normalmente vengono tralasciate dai testi classici di storia. L’intento vuole, quindi, essere suscitare la curiosità del lettore, guardare con occhi diversi le vite degli uomini e le donne che ci hanno preceduto, scorgerne le pulsioni e, in tal modo, conoscere meglio la loro umanità e, di riflesso, noi stessi.
Ne viene fuori una serie di brevi racconti, scritti con uno stile semplice e scorrevole. Una lettura non impegnativa, che può offrire svago senza particolare coinvolgimento. Troviamo curiosità su personaggi storici, antiche abitudini e scopriamo l’origine di certe tradizioni e modi di dire. Vi sono anche delle curiosità per genere, arte, architettura, filosofia, letteratura e infine per città.
A Palermo, nel XVIII secolo visse la strega Giovanna Bonanno, meglio conosciuta come La vecchia dell’aceto

La struttura del libro consente di leggere ogni racconto autonomamente, di lasciarlo e riprenderlo quando si ha voglia.
Personalmente, la lettura non mi ha coinvolta molto. È stato come leggere una raccolta della famosa rubrica “forse non tutti sanno che” della Settimana Enigmistica, che comunque ha anche essa degli estimatori.
Non ho trovato pathos nei singoli racconti e la curiosità che suscitava rimaneva al livello blando.
La caratteristica del libro, che ne rende possibile anche una lettura intervallata da lunghe pause nel tempo, ha come contraltare l’inconveniente di non generare alcun attaccamento all’opera.
Ritengo che comunque vi possano essere lettori che trovino interessante e piacevole un lavoro così strutturato.