L'altra metà di me sei tu
romanzo
GiraldiEditore
2025
Cartaceo
173
Sicilia, anni 2000. Andrea, giovane donna trentenne, è una compositrice di colonne sonore per film e spettacoli teatrali. Un giorno viene ingaggiata da Giorgia, una produttrice e manager sessantenne molto sexy, per curare la colonna sonora di uno spettacolo che debutterà in teatro. In quella occasione Andrea conosce Silvana, una nota e bellissima attrice trentenne. Le due donne si innamorano perdutamente e da quel momento inizierà la loro travolgente storia d’amore ad alto tasso erotico. Ma quella storia apparentemente sensuale e struggente sta per diventare ben presto tormentata. Un tragico evento porterà Andrea a fare una scelta che le cambierà la vita e Silvana invece a percorrere una cattiva strada nella quale comparirà anche un losco individuo. Andrea vedrà trasformare il suo amore così passionale ed erotico in qualcosa che vorrà solo dimenticare ma che involontariamente le cambierà tutta la vita e il suo modo di amare. Il libro è tratto dall'omonimo film.
Ci sono libri che ti fanno sognare… e poi ci sono quelli che ti fanno sentire.
“L’altra metà di me sei tu” di Annarita Campo, edito Giraldi editore, rientra decisamente nella seconda categoria.
Non è la classica storia d’amore leggera, fatta di momenti perfetti e cuoricini ovunque. Qui l’amore è intenso, a tratti quasi soffocante, e soprattutto reale. Di quello che non sempre fa bene, ma da cui fai fatica a staccarti.
La cosa che mi ha colpita di più è proprio l’onestà emotiva.
Non ci sono filtri: si parla di bisogno, di attaccamento, di quella sensazione di incompletezza senza l’altra persona. Ed è un tema delicato, perché viene mostrato per quello che è davvero… non solo qualcosa di romantico, ma anche qualcosa che può far male.
Ma parliamo anche delle protagoniste.
Le protagoniste, Andrea e Silvana, sono ben delineate, soprattutto dal punto di vista emotivo. Non sono perfette, ed è forse proprio questo il punto di forza: risultano fragili, piene di contraddizioni, a tratti anche difficili da comprendere fino in fondo. Ma proprio per questo appaiono vere.
Le loro interazioni sono fondamentali, perché è lì che emergono le dinamiche più forti: i rapporti non fanno solo da contorno, ma contribuiscono davvero a costruire la storia e il loro percorso.
Per quanto riguarda l’ambientazione, non siamo in un periodo storico particolarmente marcato o determinante. È una storia che potrebbe svolgersi in un contesto contemporaneo abbastanza neutro e questa scelta la rende più universale, facile da sentire “vicina”.
La scrittura è semplice, scorrevole, ma riesce comunque ad arrivare dritta.
Annarita Campo riesce a trascinarti dentro le emozioni delle protagoniste senza fare troppi giri, e questo è sicuramente un punto a favore. Anche le descrizioni sono presenti, senza essere troppo pesanti: accompagnano la storia senza rallentarla, mantenendo sempre il focus sulle emozioni.
💬 Una frase che racchiude bene il senso del libro potrebbe essere:
“A volte amare qualcuno significa perdersi… senza sapere più come tornare indietro.”
I dialoghi funzionano. Sono abbastanza naturali e ben distribuiti all’interno del testo: non appesantiscono, ma aiutano a dare ritmo e a rendere più vivi i rapporti tra le protagoniste. C’è un buon equilibrio tra parti narrative e dialogate, anche se il cuore del libro resta comunque l’introspezione.
Detto questo, non è una lettura per tutti.
A lungo andare può risultare un po’ pesante, perché resta sempre su toni molto intensi, senza grandi pause. È uno di quei libri che ti tengono lì, immersa nei sentimenti, senza lasciarti davvero respirare
Voto: 3.5 / 5