L'Allodola Book Cover L'Allodola
Il Fiorentino #1
Sylvain Reynard
paranormal romance
Delrai Edizioni
16 gennaio 2020
cartaceo, ebook
590

Raven Wood trascorre le sue giornate alla galleria degli Uffizi di Firenze, è un'abile restauratrice di arte rinascimentale. Dopo una serata tra amici, al ritorno a casa, la sua vita cambia per sempre. Quando interviene per soccorrere un senzatetto che viene picchiato immotivatamente, i suoi aggressori la trascinano semicosciente in un vicolo. Per fortuna l'assalto viene interrotto da una cacofonia di ringhi, seguita dalle urla degli aguzzini. Raven perde i sensi, non prima di aver sentito una voce sussurrarle queste parole: Cassita Vulnerata.

Quando si sveglia, si ritrova cambiata. Nessuno agli Uffizi sembra riconoscerla e, cosa inquietante, sembra essere mancata per più di una settimana. Non solo, ma scopre che la sua assenza coincide con un furto, quello di alcune inestimabili illustrazioni del Botticelli. Quando la polizia la accusa di essere una delle principali sospettate, Raven chiede aiuto a una delle personalità più oscure e temibili di Firenze per far perdere le sue tracce e scoprire così la verità.

L'incontro, però, porta la donna in un mondo sotterraneo i cui abitanti uccidono pur di mantenere i loro segreti...

 

“Io sono il mostro che si nasconde nell’oscurità”

 

Il tema dell’oscurità e di come questa viene vissuta dal protagonista (sarebbe più corretto dire, in questo caso, “dai protagonisti”) è il fulcro del primo volume della serie Il Fiorentino di Sylvain Reynard. Abbiamo, in realtà, già recensito il volume precedente Il Principe, che, come abbiamo visto, ci è servito da introduzione per capire l’ambiente, il contesto e i personaggi con cui si entra poi in pieno contatto nel seguito.

Kgibran : uomini contemporaneamente sveglio tenebre dorme luce K Gibran UnPensiero | Gloria | ScoopnestL’allodola fa un salto temporale di due anni rispetto al prequel; alcune situazioni sono stati affrontate; alcuni problemi risolti, ma non del tutto. Iniziamo a conoscere la figura del Principe, sempre avvolto nei suoi abiti neri: scopriamo il suo vero nome, William; alcune vicende del suo passato, sia con riguardo alla vita da umano che con riguardo a quella di essere sovrannaturale (ci viene confermata la sua natura di vampiro). Veniamo addentrati nel Paese al di sotto della terra, dove un mondo parallelo, soprattutto notturno, vive la sua quotidianità.

Il contesto storico e geografico è sempre caratterizzato da Firenze, di proprietà del Principe, ma ambìta, a quanto pare, da più falsi alleati che tramano alle sue spalle. Qualche “pezzo piccolo” viene svelato al lettore; ma qualcosa di più grande e potente si presume esserci dietro. E lo dimostrano nuovi personaggi che subentrano nella storia, tra cui i Cacciatori, i Selvaggi, la temuta Curia.

L’arte è capace di nutrire e lenire il cuore

Il tutto, sempre con risvolti artistici: in questo primo volume, più che nel precedente, emerge l’arte nella sua essenza, nella sua storia, nei suoi significati espliciti o meno, nel lavorio umano che la rende immortale nel tempo. E qui, subentra nella storia, Raven, una ricercatrice americana ed esperta di restauro, appassionata di arte, buona, generosa, coraggiosa, Milano, il futuro dopo il virus per 50 maestri del clic - Cultura - ilgiorno.itche ha fatto di Firenze la città della sua felicità. Una felicità tanto ricercata a causa di un passato tenebroso e di un aspetto fisico non dei migliori, almeno per gli standard a cui la società vuole abituarci.

Ma quando il cuore è puro, non c’è bellezza che regga… e il Principe lo sa bene! Grazie a Raven, scopriamo una parte dell’anima del Principe da sempre presente, celata, combattuta ma mai assopitasi: quella umana, della sua umanità. È lei che dà il titolo a questo primo volume: è una Cassita vulnerata, ma si scoprirà essere anche un Raven coraggioso e in grado di sopravvivere ai dolori della vita. Lei sarà la Jane di William; la Raven del Principe, la Psiche di Cupido, la Persefone di Ade…

Quelle regole dovevano essere state ideate dal Principe stesso, nonostante il suo disprezzo nei confronti di quel luogo. Denotavano la discrezione e la misura che erano proprie del suo carattere, e tradivano l’umanità che ancora si nascondeva in lui.

L’allodola non delude il lettore. Lo stile dell’autrice (e ancora la traduzione offertaci) è chiaro, pulito, scorrevole, nonostante i numerosi riferimenti a miti, storie, latinismi, passi biblici. I flashback che si diramano nell’opera non alterano affatto la percezione che il lettore ha della sequenza degli eventi.

Bellissime le continue associazioni tra miti greci e latini o di eventi tratti dalle Sacre Scritture ai personaggi protagonisti, tra cui non poteva non nascere amore. Un amore che porta luce nell’oscurità di entrambi, nonostante le differenze tra i mondi cui appartengono. Ricercata anche la scelta delle musiche che fanno da sottofondo alle vicende: penso, ad esempio, a Rachmaninoff, ascoltato dal Principe, che riflette appieno il tormento della sua anima.

Sei la mia più grande virtù e il mio peggior vizio

Diversi personaggi restano ai confini di questo primo volume; il che lascia preludere a numerosi risvolti e segreti che si scopriranno nel sequel che, ammetto, ho già iniziato a leggere. La capacità di catturare il lettore è a livelli molto alti.

Scritto da:

Alice

Leggere mi stimola e mi riempie. L'ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell'impatto che ha su di me tutto questo magico universo.