L'alba di Afrodite
Urban fantasy
Self Publishing
20 marzo 2025
ebook/cartaceo
301
Dopo secoli di armoniosa convivenza, la pace tra umani e vampiri sta per finire. Gli attacchi delle Belve d'Ombra si fanno sempre più frequenti e l’Isola di Afrodite rischia di sprofondare nel caos.
Nemi è un’orfana umana, odia i vampiri ed è disposta a tutto per proteggere la sorellina.
Corban è un vampiro, il miglior guerriero della Polis e il prode Campione di Afrodite.
Due personalità completamente diverse, ma legate dallo stesso destino. Perché, talvolta, anche l'odio più profondo può tramutarsi in un amore potente e indissolubile. Tra segreti inconfessabili e infidi tradimenti, Nemi e Corban dovranno lottare con tutte le loro forze, per sopravvivere alle innumerevoli sfide che li attendono.
Il loro amore sarà abbastanza forte da salvare la Polis?
“Ci sono cose che non si possono comprare.
E altre che non dovrebbero mai essere messe in vendita.”
Grazie alla sua straordinaria capacità narrativa, Barbara Repetto riesce a catapultare il lettore nel suo fantastico mondo sin dalle prime righe. In questo suo nuovo romantasy, “L’alba di Afrodite”, ci conduce in un regno duale, nel quale la coesistenza tra creature nefaste e mortali non è sempre facile. Un luogo di antiche leggende in cui timori e apprensione sono sempre in agguato: l’Isola di Afrodite. Tra narrazione epica e culture greche antiche, l’autrice ci invita a seguirla in abissi lontani e violente cospirazioni.
Si narra di Nemi, la protagonista di questa saga. Nemi è un’umana, vive in un’umile famiglia in cui è la figlia maggiore. Quando i genitori si assentano, è compito suo badare alla sorellina più piccola e proteggerla dai Demoni. Nemi vive in una costante inquietudine, anche se gli abitanti dell’isola hanno stretto un accordo con i vampiri per garantirsi protezione. I vampiri erano considerati allo stesso modo degli umani ma non potevano relazionarsi intimamente con loro.
Oltre ad occuparsi della sorellina, Nemi gestisce la bottega di famiglia. Ed è proprio lì che un giorno le fanno visita due vampiri, con indosso un’armatura da soldato e… da quel giorno la sua vita precipita in una desolazione infinita.
Personaggi e descrizioni
L’eccellente descrizione dei personaggi delinea in modo impeccabile la loro essenza. La semplicità e la bontà d’animo di Nemi messa in risalto dalle sue umili vesti, il modo di sistemarsi i capelli; diversamente per la maggior parte dei vampiri nei quali emerge un’imponente natura e un tono di voce totalmente freddo, privo di sensibilità emotiva.
Il personaggio di Corban appartiene al Regno dei Vampiri, la sua indole da guerriero gli conferisce un animo determinato, leale e coraggioso, pronto a vendicare la morte di suo padre. Corban, viene eletto in virtù delle sue qualità, il Prescelto, al fine di far parte dell’Ordine dei Radiosi e ottenere l’immunità al sole. Malgrado la sua vittoria, Corban provava tuttavia un certo disappunto nel pensare che per diventare un Radioso a tutti gli effetti avrebbe dovuto uccidere la Prescelta umana; purtroppo non poteva cambiare le regole e le realtà nascoste sono innumerevoli.
Benché Nemi e Corban fossero entrambi orfani, possedevano solidi valori etici. Nemi manifestava un grande senso di responsabilità, fiera di se stessa in quanto donna. Corban, il valoroso e bellissimo guerriero, non amava le ingiustizie e si sentiva molto riconoscente verso la sua famiglia adottiva.
Destini incrociati
Fino al giorno in cui, i loro destini s’incrociano, anche se il solo pensiero di un incontro tra due esseri completamente contrastanti potesse sembrare impensabile: come l’aurora e il crepuscolo che non possono coesistere… Eppure magicamente l’impensabile diventa d’un tratto, la linea d’incontro tra cielo e mare… combaciando perfettamente.
Colpa di un incantesimo? Di una magia? Di un rito propiziatorio? Malgrado le avversità e i sacrifici da compiere, nasce una passione travolgente, inarrestabile, narrata con una bravura straordinaria. Una fusione tra seduzione, erotismo descritto in modo coinvolgente e suggestivo, intrecciato con elementi romantici in un’atmosfera avvolgente e sensuale. Un sentimento intenso che travolge i protagonisti, inducendoli a superare gli ostacoli che li attendono, poiché il loro amore è considerato proibito nella Polis. L’abile penna di Barbara Repetto scorre rapida nel formare sentimenti intensi, scavando nel profondo degli animi, in una storia impetuosa e disinibita al punto giusto, attraversata da improvvisi capovolgimenti e rivelazioni sconcertanti.
“Era tutto terribilmente sbagliato. Il lupo e la cerbiatta. Il cacciatore e la preda. Era quello ciò che erano. Era quello ciò che lui era. Il suo carnefice. Il suo spietato assassino.”
Con un’eleganza d’altri tempi e un lessico forbito, questa talentuosa autrice ci accompagna in una magica fiaba coinvolgente. Già dalle prime pagine si è subito rapiti dalla trama avvincente composta da termini raffinati, tanto da essere trasportati in un’incredibile ambientazione fedele all’epoca narrata. L’accurato linguaggio dei dialoghi ci riporta alla terminologia usata in quell’era, in cui i romanzi storici ci rapivano. L’atmosfera si fa subito incantatrice, colma di arcane magie ed entità malvagie: le Belve d’Ombra sono una minaccia costante per la città di Polis. Veraci le descrizioni delle lotte fra guerrieri, oltremodo realistiche, in cui ogni minimo particolare viene delineato: la posizione dei corpi, la tensione del viso, i rumori intorno, persino il clangore metallico delle spade, tutto così coinvolgente da affascinare gli animi…
I personaggi secondari rivestono un ruolo importante nel racconto, dando profondità ai protagonisti e arricchendone la trama.
Le descrizioni dei luoghi sono perfettamente presentate, in modo da condividere col lettore ogni emozione insieme ai protagonisti. La rappresentazione delle ambientazioni interne sono molto elaborate e accompagnano il lettore in sontuose scenografie, dando al racconto un ulteriore pregio.
La scrittura di Barbara Repetto
Il ritmo è un’altalena di emozioni grazie ad un intreccio narrativo coinvolgente e ben strutturato; i momenti di grande impatto durante le vivaci battaglie, colme di trepidazione, sono sorprendenti, mantengono alta la tensione narrativa e l’impronta emozionale. La quotidianità all’interno della Polis, e dell’intera isola è scrupolosamente narrata, ed ogni luogo assorbe persino le energie vitali degli abitanti, la loro forza interiore. La tesi sul predominio maschile, in contrasto con l’irriverenza verso le donne, valutate per la loro verginità, è di notevole rilevanza. Barbara Repetto rivendica con forza l’autodeterminazione di ogni donna sulle proprie azioni e sul proprio corpo attraverso il personaggio di Nemi.
In l’Alba di Afrodite, risaltano importanti simbologie, come il Rito celebrato nel tempio di Afrodite; la simbologia del rito ha lo scopo di collocare un individuo in un preciso posto all’interno della propria comunità. Molto importante e significativa la simbologia del tempio il quale sprigiona un senso di imponenza e maestosità, rappresenta un omaggio ad una divinità, (in questo romanzo la Dea Afrodite, protettrice dell’isola) ecco perché era solito costruirlo su un altopiano in segno di unione con l’ente supremo.
Storia e passione Barbara Repetto
Un racconto appassionante e appassionato, senza nessun attimo di tregua ci si sente trasportare in un vortice di forti emozioni e svolte improvvise. Tra ardore, Dèi mitologici, creature soprannaturali, sontuosi palazzi e templi misteriosi, Barbara Repetto ci delizia con questo suo nuovo romanzo attraverso fantastici scenari mitologici dai quali non si vorrebbe mai uscire. Scenari dove il pericolo si nasconde in ogni angolo oppure mondi virtuali, in cui ogni tipo di alleanza sembra possibile e… d’improvviso… nulla più è come sembra e i due valorosi protagonisti, legati da un profondo amore, si troveranno a fronteggiare pericoli e conflitti per la sopravvivenza del loro popolo e per la loro.
Beatrice Castelli

Béatrice Castelli vive a Torino, cresciuta a Parigi fino all’età di 17 anni, coltiva sin dall’età di otto la passione per la lettura e quella della scrittura.
A dieci anni leggeva Crime et Châtiment di Dostoïevski, preso per caso dalla fornitissima biblioteca di suo padre, senza sapere ancora nulla di questo scrittore.
A 17 anni, con tutta la famiglia si stabilisce in Italia a Torino, dove dovette imparare l’italiano. Lo studio per la letteratura italiana l’appassiona in fretta, come da piccola per quella francese, iniziai così a scrivere pensieri in entrambe le lingue.
Ha frequento l’interpretariato di Torino con il desiderio di tradurre libri per la sua casa editrice preferita: l’Adelphi. Purtroppo incontra sul suo cammino molte difficoltà per arrivarci e così si ritrova a tradurre testi tecnici per nulla entusiasmanti…
L’amore per la scrittura l’accompagna da sempre. Non avendo mai nessuno a chi confidare i suoi pensieri, scrive per se stessa. Ha pubblicato, per due case editrici, poesie d’amore in due diverse raccolte, una per Segnidartos l’altra per Rupe Mutevole Ed. e una favola per bambini sempre per Rupe Mutevole. In alcuni siti letterari ha pubblicato inoltre dei racconti brevi.
In questo momento ha un romanzo già ultimato nel cassetto.