La vita segreta dei girasoli
Romanzo
Pienogiorno editore
9 gennaio 2026
cartaceo e-book
352
Rimasta sola con un bambino piccolo dopo la morte del marito Theo, Johanna Bonger a ventotto anni si ritrova senza mezzi in una città di cui a malapena riesce a capire la lingua, la Parigi di fine Ottocento. La sua unica eredità sono i dipinti del cognato Vincent, che però non hanno alcun valore. Buttali, le dicono. Ma Johanna è una donna caparbia e devota all’amore per suo marito e suo cognato: la sua missione sarà far innamorare il mondo dell’arte di Vincent van Gogh. A qualunque costo. Quasi un secolo dopo, a New York, Emsley Wilson riceve in eredità dall’amata nonna Violet, una famosa artista, un minuscolo dipinto e un diario. La prima sorpresa è che quel diario non è della nonna, ma di un’altra donna, che ora pare sussurrare proprio a lei attraverso quelle pagine ingiallite. In un momento estremamente difficile, con troppe questioni di vita e di cuore da sistemare, Emsley spera di trovare nelle parole di quella sconosciuta le risposte ai segreti di famiglia che la assillano. Ma sarà un ulteriore colpo di scena a cambiare davvero il corso della sua esistenza…
“Non temere le tempeste, volgiti con gratitudine verso la luce” da “La vita segreta dei girasoli” di Marta Molnar
“La vita segreta dei girasoli” di Marta Molnar (Pienogiorno editore) ha per protagoniste due donne dal temperamento simile, ma che vivono in diverse epoche: Emsley e Johanna. La prima si ritrova a lottare per la sopravvivenza della propria società e nel contempo stare accanto alla nonna in precarie condizioni di salute. L’altra è nientemeno che la signora Van Gogh, cognata di Vincent Van Gogh. Il suo percorso di vita sarà tutto in salita dopo la morte del pittore con il quale suo marito aveva un legame simbiotico. Sarà lei con tutta la sua determinazione a rendere Vincent Van Gogh il noto artista che tutti conosciamo oggi. Emsley e Johanna non hanno solo la forza di carattere che le accomuna… tra di loro esiste un misterioso legame…
“Il senso della vita è viverla”
E’ un romanzo molto scorrevole poiché lo stile dell’autrice è fluido e il linguaggio non presenta difficoltà di comprensione. La trama si sviluppa su due piani temporali diversi: uno ambientato ai nostri giorni a New York e l’altro a fine Ottocento a Parigi. Essi si alternano piacevolmente rendendo la trama più dinamica. E’ presente un mistero da svelare: cosa lega la protagonista del passato a quella del presente? Abbiamo un vecchio diario, una signora anziana morente che l’ha conservato con cura e la giovane nipote che si ritrova immersa nella sua lettura. E si chiederà per quale motivo fosse nelle mandi di sua nonna.
La protagonista del passato è Johanna Bonger che diventerà la moglie di Theo Van Gogh. Questa è la parte migliore, quella veramente interessante perché porta alla nostra conoscenza un pezzo di vita vera e di storia dell’arte.
“Il mondo intero è organizzato perché gli uomini se la cavino”
Johanna ha un’evoluzione sorprendente: inizialmente la vediamo come una ragazza giovanissima e romantica. Legge molti romanzi grazie ai quali sogna un amore travolgente. Inizialmente pensa di averlo trovato in un giovane del quale parla sempre ma che non si rivelerà intenzionato a stare con lei, poi si dovrà arrendere all’evidenza. Ha un corteggiatore discreto ma assiduo, un amico di suo fratello, un tale Theo Van Gogh.
E’ un giovane educato, cortese e molto innamorato di lei ,ma sa essere discreto, accontentandosi di una semplice corrispondenza amichevole dopo esser stato respinto. Egli è molto legato al fratello Vincent, un pittore il cui talento non è ancora stato scoperto, un uomo fortemente tormentato e fonte di grande preoccupazione per lui. Vedremo Johanna maturare, diventare una donna più consapevole che scoprirà una forte affinità di spirito con quel giovane da lei rifiutato tempo prima. La loro intesa si trasformerà in un amore profondo e lei non sarà mai più la ragazzina sventata che era, ma si riscoprirà forte, decisa e determinata.
“Nulla è più artistico che amare”
La parte contemporanea invece mi è piaciuta meno. L’ho trovata un po’ stereotipata. Emsley si occupa di aste, è banditrice. Conquista al primo sguardo il bell’avvocato Bram grazie al suo fascino, Lui è un vedovo giovanissimo, affascinante e affidabile che grazie a lei è tornato ad amare superando finalmente la perdita della moglie. Amsley è determinata a impedire che la sua società fallisca e a non cedere al ricatto del suo ex che vorrebbe chiudere i battenti o, in alternativa, le venderebbe le sue quote per una cifra altissima.
Ha una nonna, Violet che è stata una giovane libera, anticonformista e bellissima. Ora, pur essendo ammalata, non ha perso il suo spirito e la sua ironia. Ovviamente Emsley ha molto feeling con lei e per nulla con la madre Johanna che è piuttosto rigida ed è felicissima della propria vita tranquilla e priva di scosse. La donna non ha mai saputo chi fosse suo padre e a Emsley scoprire l’identità del proprio nonno.
“Lascia che il sorriso si irradi dalla tua anima. Lascia che il coraggio irradi il tuo cuore”
Ho trovato molto interessante la storia di Johanna Van Gogh, del suo appassionato amore per il marito che l’ha portata ad una battaglia all’epoca data per persa. Se non l’avesse combattuta, nessuno conoscerebbe l’arte di Vincent Van Gogh e nemmeno la sua triste storia. Ho adorato questa protagonista e le parti che la riguardavano mentre ho trovato un po’ scontata la parte contemporanea, Emsley mi è sembrata uguale a tantissime altre protagoniste di molti altri romanzi. Anche la sua storia si legge rapidamente ma non mi ha appassionata come quella di Johanna che ho trovato commuovente e assai avvincente. Lei rappresenta l’amore, la resilienza e la forza in un’epoca dove l’opinione di una donna contava ben poco. Se ci incantiamo di fronte ai girasoli o alla notte stellato di Van Gogh, lo dobbiamo soprattutto a lei!
Conoscevate la storia di Johanna Bonger in Van Gogh?