La vita che mi ha scelto
romanzo
Bertoni editore
6 dicembre 2021
Cartaceo e eBook
172
Mei, una piccola grande donna al centro di un viaggio tra Cina e Italia. Di fronte a lei, a soli 13 anni, un mondo nuovo con cui rapportarsi. Combattere il razzismo, sentirsi parte di una comunità, accettare sé stessa. La diversità rivestirà un ruolo di primaria importanza anche nella sua vita adulta, quando sarà messa di fronte alla scelta più difficile da affrontare.
“La vita che mi ha scelto” è il romanzo di Alessandra D’Egidio che apre una trilogia legata dal filo conduttore dei rapporti umani. Editi Bertone editore per una serie di faccende che non vi sto a dire non li ho letti in ordine, quindi questo che è il primo scritto mi sono trovata a leggerlo per ultimo. Sono autoconclusivi, quindi va bene anche così.
“La vita che mi ha scelto” è un titolo particolare che però riuscirete a intravvedere come calzante già dalle prime pagine del romanzo. La storia è quella di Mei e della sua famiglia, una storia di partenze e addii a volte forzati, di perdite e di abbracci.
Incontriamo la protagonista che è una ragazzina cinese spaventata da quello che le accade attorno, sradicata dal suo mondo per essere portata a Viterbo, lontano da tutto e da tutti. Ma Mei è forte e porta sulle sue spalle il peso delle scelte di altri e di un destino a volte avverso.
Alessandra D’Egidio ci fa conoscere la protagonista attraverso la sua storia che si intreccia con quella dei suoi familiari più stretti e di quella che diventa una famiglia allargata. Mei soffre la solitudine, l’essere considerata estranea dai gruppi di giovani, il vedersi fisicamente diversa e non si accetta. La sua accettazione personale avverrà quando Riccardo le farà capire quanto vale e quanto il suo animo e bello.
[…] So di dovermi meritare la sua fiducia e per questo mi metto a studiare come una matta, ore e ore sui libri, faticando il doppio, forse il triplo rispetto alla scuola in Cina. Cerco di farmi qualche amica a scuola, ma per ora è un’impresa quasi impossibile, ci sono gruppi di ragazze che appaiono impenetrabili, i ragazzi invece sembrano ancora dei bambini. Io guardo tutti come da un oblò.
Tanti sono i personaggi che entrano in contatto con la protagonista principale, che è il narratore della sua storia. Tra tutti potrei citare Riccardo, il marito di Mei, o i suoi “genitori” italiani o le sorelle tutti ben descritti e con un ruolo fondamentale nella vita della donna. Mi soffermerei su Andrea, il figlio tanto voluto e amato, la persona che più la mette alla prova e che la renderà una donna ancor più forte.
Ho trovato che i temi trattati siano troppi e questo fa si che non siano ben sviluppati, forse avrei evitato qualcosa per soffermarmi di più su altro. Ad esempio il rapporto con le famiglie italiane e con la comunità di provincia è un bel tema da sviscerare meglio.
Inoltre ho trovato sbilanciato il discorso inerente Andrea, che occupa troppa parte rispetto al resto o meglio il fuoco diventa lui anzichè la madre. La storia di ha bisogno di un più ampio respiro, non può essere il contorno a quella di Mei,
Proporrei ad Alessandra D’Egidio uno spinoff su Andrea,
La scrittura è fluida, i capitoli si fanno leggere senza interruzione. Qualche ripetizione non inficia la buona lettura.

Di una lettura mi colpisce sia una bella trama che una scrittura ricercata. Un romanzo rosa, un romanzo storico, della narrativa contemporanea non importa basta che non sia… fantasy!