La villa in collina
Horror
Astoria
3 settembre 2024
cartaceo e-book
400
Che cosa c'è di meglio di una villa enorme, isolata e disabitata per mettere in scena un testo teatrale ispirato alla caccia alle streghe?
È quello che pensa Holly, l'autrice, ed è quello che pensano anche gli attori che ha convocato lì per le prove e che adesso ne occupano, affascinati e incuriositi, le stanze cavernose, cariche di segni del tempo.
Esaltata da quell'atmosfera irreale, Holly non bada all'inquietudine della sua ragazza, Nisa, che invece ha la netta sensazione che la casa emani un'energia minacciosa. E non cambia idea neppure quando una serie di strani avvenimenti coinvolgono tutti gli ospiti: voci misteriose - e maligne - sembrano riecheggiare nei corridoi, spifferi gelidi si alternano a dismisura, ombre dalle strane forme appaiono in giardino...
Ma cosa sta succedendo davvero a Hill House?
In una lotta violenta tra la razionalità e il terrore, mentre l'impossibile diventa sempre più reale e la realtà sembra scivolare cia, un pensiero si fa strada in tutti gli abitanti della villa sulla collina: abbandonarla, tornare alla normalità, potrebbe rivelarsi impossibile...
“La maggior parte delle case dorme, e quasi tutte sognano. Hill House non dorme né sogna, Hill House osserva. Hill House aspetta” – da “La villa sulla collina” di Elizabeth Hand, Astoria.
La villa sulla collina diventa parte del progetto di una giovane insegnante. Si tratta di una ex drammaturga che vuole tornare sulle scene e riabilitare il proprio nome con uno spettacolo che sfonderà. Vi prenderà parte anche la fidanzata, cantante. Un ex compagno di studi, attore. Una famosa attrice caduta in disgrazia, ma ancora piuttosto conosciuta dal pubblico. Lo scenario perfetto per riunirsi e studiare insieme è una grande villa disabitata, in un paese sperduto a quattro ore di auto da New York. Ma Hill House è un luogo maledetto, dove accadono cose strane. Pare, inoltre, avere un potere malefico su chi ci vive. Nonostante gli avvertimenti della gente del posto, la giovane aspirante drammaturga, affitta la casa per due settimane e vi invita tutta la troupe. Ben presto, si rivelerà una trappola infernale per tutti loro.
“Holly era una di quelle persone esperte nell’autoingannarsi da farlo in modo spontaneo, come sorridere”
Holly è un’insegnante, pur amando la compagnia dei suoi ragazzi, svolge il proprio lavoro con scarso entusiasmo. Non era il futuro che sognava quando frequentava l’università. La sua passione è il teatro e la sua più grande aspirazione è tornare ad essere una drammaturga di successo. Un episodio increscioso le ha stroncato la carriera, costringendola al ritiro. È frustrata, ma caparbia e ambiziosa. Si rifiuta di arrendersi a quella che considera un’ingiustizia, soprattutto ora che ha per le mani il progetto giusto per tornare in auge.
Nisa è la fidanzata di Holly. È una cantante talentuosa, bella e sensuale. Poiché sa di avere una notevole vocalità, vuole esser parte integrante del progetto della compagna. È ben conscia delle proprie capacità e teme di esser messa da parte. Ci sono momenti in cui non si sente in armonia con Holly, è come se fossero su due piani diversi, in precario equilibrio, e questo le provoca disagio. Con Steve, invece, sente di potersi aprire poiché viaggiano sulla stessa lunghezza d’onda.
“Secondo Nisa era invidiosa: non le piaceva l’idea che avesse successo dove lei aveva fallito” – La villa sulla collina
Steve frequentava la stessa università di Holly ed è il suo più caro amico. È un giovane frivolo, perennemente a corto di denaro e privo di concretezza. Si barcamena tra un lavoro saltuario e l’altro, vivendo come ospite nelle case altrui. È infantile, tende ad agire impulsivamente e a parlare senza riflettere. Prova un forte senso di colpa nei confronti di Holly per una sua fugace e segreta avventura con Nisa. Tra i due c’è ancora un’alchimia piuttosto evidente, che però Holly si rifiuta di considerare.
Amanda Greer è un’attrice famosa di mezz’età. Ha fascino, esperienza e un nome risonante, rimasto al buio per troppo tempo a causa di un fatto drammatico in cui sembrava esser coinvolta. È viziata, capricciosa e prevaricatrice. Ha un gran bisogno di tornare a lavorare, quindi accetta di far parte del progetto di Holly, una semisconosciuta che le ridarà fama e successo.
“Molte persone belle e talentuose erano così. Brandivano il loro fascino come un’arma, di solito mirando alla persone più vicine a loro”
“La villa sulla collina” è un romanzo horror, che ricalca il mondo di Shirley Jackson. Il suo defunto figlio, nonché suo esecutore testamentario, ha affidato il progetto di una prosecuzione di “L’incubo di Hill House” ad Elizabeth Hand. Non si parla di un sequel poiché i personaggi sono diversi e del tutto nuovi, così come la trama. È un ridare vita ad uno scenario, diventato leggenda grazie a Shirley Jackson.
Il punto di forza sta soprattutto nell’ambientazione. È cupa, inquietante e carica di tensione, anche quando i personaggi sono al di fuori di Hill House. Essi sono molto diversi tra di loro con una comune caratteristica: il disagio per qualche azione commessa in passato con il conseguente rimorso, il tutto sepolto nell’angolo più remoto delle loro anime. Hill House pare avere il potere di liberare in chi la abita, i timori, le tentazioni e le colpe, custoditi in una gabbia ideale ben chiusa.
Gli orrori che vi accadono, potrebbero essere interpretati come una sorta di metafora della rottura collettiva di ogni catena, con tanto di esposizione delle aree sensibili di tutti.
“Questo posto è maledetto, pensò, e sentì crescere un disagio profondo”
La trappola principale è l’ambizione, predominante negli elementi più forti, con tendenza a influenzare gli altri. Questo mette a repentaglio la sicurezza dell’intero gruppo.
La narrazione si sviluppa in prima persona attraverso la voce di Holly, in terza persona quando riguarda tutti gli altri personaggi. Il linguaggio è semplice, in quanto conciso, mirato a condurci direttamente da una situazione di apparente normalità verso un’altra ambigua e potenzialmente pericolosa. Il ritmo di lettura è rapido sebbene, a mio avviso, sussistano ripetitività che si potevano omettere snellendo la trama.
Il tempo è quello odierno, il post pandemia. Ma se non vi fossero riferimenti precisi ad esso, potrebbe anche farci pensare ad un periodo assai antecedente. È come se esso si fermasse a Hill House, un luogo privo di moderne comodità dove i personaggi vivono come se fossero piombati nel secolo scorso.
“Infestata? Nessuno ha mai visto un fantasma, se è questo che intende. La definirei una casa inquieta, anche se il termine che usava Jez era folle”
Una storia che mi ha avvinta e riempita di inquietudine, ma è il ruolo di qualsiasi romanzo horror che si rispetti. E sul genere letterario di appartenenza non sussistono dubbi! Una scrittura interessante per una trama molto coinvolgente, con tanto di sorpresa finale… e l’inquietudine non si esaurisce certo nell’ultimo capitolo, anzi, se è possibile aumenta!
Nonostante io abbia apprezzato e divorato questa lettura, ritengo che la storia si sia dilungata oltre il necessario. La trama si sarebbe potuta risolvere anche usando un centinaio di pagine in meno, senza perdere in qualità o in suspense, o forse dico questo perché non vedevo l’ora di arrivare al finale!!!!!
“Ogni vecchia casa ha una storia”
Le vecchie case abbandonate vi affascinano o vi inquietano?
4 stelle ⭐⭐⭐⭐☆
