La vicinanza della primula
Raccolta
eretica
21 ottobre 2021
Cartaceo
74
I quattordici racconti di questa raccolta percorrono i sentieri della letteratura fantastica, surreale, visionaria e della immaginazione scientifica, in una vertiginosa indagine sulla natura del tempo e sul concetto di realtà.
«Agli altri uomini rimane celato ciò che fanno da svegli, allo stesso modo che non sono coscienti di ciò che fanno dormendo» disse Chiyono, toccando con le dita le labbra di Herbert. L’uomo ricordò il frammento di Eraclito, uno dei suoi preferiti. «Perché siete tutti qui?» riuscì a mormorare. «Per aiutarti a tornare a casa, Herbert. Non smarrirti. Ricorda.»
“La vicinanza della primula“ di Subhaga Gaetano Failla è una raccolta di racconti tra il fantastico, l’immaginario e il surreale, edita da Eretica edizioni.
Racconti molto differenti tra loro per il tema trattato, anche se esiste un filo logico che tutti li unisce, per la
lunghezza dei racconti stessi e per la scrittura. Una raccolta di quattordici racconti non semplici da leggere, perché spostano l’attenzione in modo repentino da uno all’altro; inoltre essendo incentrati sul concetto di reale e realtà oltre a quello del tempo non sono subito di facile comprensione.
“Era giunta lieve come un sospiro, talmente diafana da confondersi col cielo azzurro e divenire impercettibile. La nube tuttavia velava il sole e affievoliva la luce.
Dapprima fu soltanto l’effetto di un piccolo cambiamento in certe musiche ascoltate al risveglio, poi qualcuno inspiegabilmente fuggì e altri persero la vita come rondini cadute a ali spalancate”.
Quando si tratta di recensire dei racconti il compito non è mai semplice. Può accadere che l’attenzione al tipo di scrittura sia stata catturata da uno di questi, mentre la bellezza delle descrizioni sia stata apprezzata in un altro.
Da sottolineare che i racconti di Subhaga Gaetano Failla differiscono anche per la struttura e la lunghezza; infatti, si passa da una descrizione di una pagina (La nube) a un avvenimento raccontato tramite un dialogo tra tre amici (Senza strada) addirittura diviso in sedici paragrafi.
La scrittura è accurata e puntuale, gli avvenimenti passati o futuri sono descritti con precisione e sintesi, importanti quando si tratta di racconti. In alcuni racconti si fa fatica a cogliere subito l’essenza di ciò che l’autore ci vuole trasmettere.
Perché dei racconti e non un romanzo per Subhaga Gaetano Failla?
Questa è la domanda che porrei all’autore. Se il tema è per tutti il concetto di realtà e la natura del tempo perché non sviscerarlo all’interno di un romanzo, dove la scrittura consente di addentrarsi maggiormente sulle varie tematiche. Trovo riduttivo affrontare temi così complessi un racconti che non danno la possibilità di approfondire proprio per la natura di questo genere di scritti. Ritengo che una narrativa sia più adatta a spiegare certe tematiche importanti.

Di una lettura mi colpisce sia una bella trama che una scrittura ricercata. Un romanzo rosa, un romanzo storico, della narrativa contemporanea non importa basta che non sia… fantasy!