La vicina
Romanzo
Emuse editore
16 settembre 2025
cartaceo e-book
208
Kamal ‘Ashur, tunisino d’origine, insegna matematica in una prestigiosa università parigina. Ha sessant’anni, una moglie francese, un figlio adulto e una vita borghese scandita da abitudini stabili. Ma nel microcosmo multiculturale del suo elegante palazzo ha inizio una silenziosa rivoluzione interiore: al quinto piano vive Zohra, anche lei tunisina, che lavora come domestica nell’appartamento di fronte al suo. Kamal guarda da principio con un leggero distacco quella famiglia modesta, lontana anni luce dal suo mondo ormai “francese”. Ma giorno dopo giorno, con il pretesto di una lingua condivisa e gesti gentili, Zohra comincia a turbare il suo equilibrio. Il gioco di seduzione che si innesca tra i due scardina le certezze del professore, trascinandolo in un confronto intimo con i suoi desideri, le sue ambivalenze, le sue radici.
“Un docente universitario tunisino sposato con una francese che le portava rispetto e ascoltava quello che aveva da dire. Era come se stimolasse un moto di orgoglio e fierezza. E suscitare un sentimento del genere a me non dispiace affatto” da “La vicina” di Habib Selmi
“La vicina” di Habib Selmi (Emuse editore) esplora la mente e i sentimenti di un uomo nonché del suo curioso rapporto con la nuova vicina di casa, sua conterranea.
Kamal ha sessant’anni, ha lasciato la sua terra d’origine molti anni prima, insegna matematica all’università di Parigi dove vive con la moglie. Ha sposato una francese, Brigitte, che lavora in banca. Hanno un figlio ormai adulto che non vive più con loro, un bell’appartamento e un ottimo tenore di vita. Kamal è così ben inserito nel contesto socioculturale francese d’aver quasi dimenticato le proprie origini.
Poi un giorno, una famiglia di tunisini, si trasferisce nello stesso condominio. Sono in tre: un giovane uomo affetto da disabilità, suo padre e sua madre. Quest’ultima lavora come colf presso un’anziana signora al piano di sotto, dove vivono anche Kemal e Brigitte. Si chiama Zohra, tra lei e Kamal, dai saluti iniziali si fa confidenziale. Lei lo fa sentire importante e questo lo lusinga. La reciproca attrazione li porta ad un silente ma pericoloso gioco di seduzione fatto d sguardi e gesti fugaci, che lo sconvolgono. Eppure ama ancora sua moglie. Si chiede se questo sia possibile. Sarà la vita a rispondere per lui.
“Dopo che ci siamo incontrati in quel giorno d’estate, tra me e Zohra è nato qualcosa che potremmo chiamare attrazione”
Ho apprezzato moltissimo la scrittura di quest’autore per la sua profondità, per l’analisi oculata del pensiero e della mente del protagonista, la cura del dettaglio. Quest ultimo fattore avrebbe potuto appesantire la lettura inficiando sul ritmo, invece no. Il ritmo è vivace perché la trama contiene una certa suspense, questo ci sprona a proseguire per scoprire il finale al più presto.
Anche l’ambiente socioculturale è perfettamente introdotto. Siamo nella Parigi dei giorni nostri, la vicenda si svolge perlopiù all’interno di un condominio signorile. Il protagonista ce ne spiega le dinamiche attraverso i rapporti di vicinato tra francesi e il loro concetto di privacy, facendo un paragone tra questa cultura e quella tunisina. I personaggi sono molto realistici, in particolar modo Kamal, il protagonista. Egli vive una serie di tormenti interiori che mettono in crisi, non soltanto il suo legame con la moglie, ma la sua stessa identità.
Kamal è un sessantenne che insegna matematica all’università pubblica di Parigi. Ha lasciato la Tunisia giovanissimo per poter completare i suoi studi universitari, si è laureato e ha sposato una francese, Brigitte. Piano piano ha smesso di frequentare i conterranei per vari motivi indipendenti dalla sua volontà, o forse sì?
“Ma come si fa a mantenersi perpetuamente sicuri di sé quando ci si muove nel mondo dei sensi, delle pulsioni e dei desideri?”
Si è trasformato in un francese pur non dimenticando la propria cultura e coltivando la passione per la lingua araba. Del resto, né Brigitte né suo figlio Sami amavano il clima della Tunisia, avevano smesso presto di trascorrervi le vacanze. Lui stesso ormai parlava il francese come un vero parigino, mangiava perlopiù cibo francese e aveva amicizie francesi. Kamal è colto, educato e cortese. Crede di conoscere bene se stesso ma finirà per scoprire il contrario.
Brigitte è una donna in carriera, occupa un’ottima posizione in banca. È intelligente, di mentalità aperta, priva di pregiudizi sebbene più schiva di lui e molto meno curiosa di conoscere le vite dei propri vicini. Zohra, ha circa cinquant’anni, è tunisina e lavora come colf presso un’anziana signora del condominio. Non ha avuto la possibilità di studiare, proviene da una famiglia modesta, tuttavia è desiderosa di imparare tutto ciò che non sa. I romanzi classici la incuriosiscono e prova molta ammirazione nei confronti di Kamal. Ha un corpo tonico e femmineo, che Kamal si ritrova a desiderare.
Il marito di Zohra, Mansur, è più anziano di lei o così sembra poiché se ne va in giro tutto spettinato con abiti logori. Apparentemente si mostra cordiale ed espansivo, ma potrebbe avere un’indole violenta, le voci negative su di lui circolano senza pietà. Sta di fatto che il suo rapporto con la moglie è un mistero per tutti. Lei così dolce e attraente, lui privo di qualsiasi interesse compresa la cura di sé.
“Ed è ben vero, come dice Brigitte, che nessuno è in grado di sapere cosa può capitare tra un uomo e la sua sposa.”
Ciò che rende i personaggi così realistici sono i loro tormenti. Conosciamo soprattutto quelli del protagonista mentre il resto è sua percezione. Nel corso della lettura, vien da chiedersi se la nascita del suo sentimento per Zohra sia infatuazione o nostalgia. Nostalgia non tanto della sua giovinezza ma di ciò che ha smesso di essere e che ritiene di non aver coltivato abbastanza. Il suo essere tunisino. Sente di aver perso qualcosa che Zohra gli sta restituendo. Con lei ritrova le sue origini e si sente libero di assomigliare a colui che sarebbe stato se non avesse reciso i propri legami con la Tunisia.
All’inizio si accorge con rammarico, di avere dei pregiudizi nei confronti dei nuovi vicini. Provengono da un villaggio nelle campagne a sud della Tunisia. L’uomo veste male, il ragazzo è inabile al lavoro e pare che la sua disabilità non sia soltanto fisica. La donna fa la colf. Com’è possibile che abbiano acquistato un appartamento in quel condominio? La cordialità esplicita di Mansur lo mette in imbarazzo. Eppure in Tunisia è così che ci si comporta. Mentre la femminilità araba di Zohra lo conquista.
È un romanzo che consiglio a chi ama le storie di integrazione e di identità culturale condite con una buona dose di suspense.
Credete possa fare a caso vostro?