La vendetta delle muse
raccolta, biografie
Harper Collins
2023
cartaceo, ebook
240
“Volevo essere Marianne Faithfull”. Questo era il desiderio di Serena Dandini adolescente, mentre, in una grigia aula scolastica, sognava di vivere le gesta trasgressive di quella che aveva eletto come sua musa personale. Perché, da sempre, le muse sono necessarie. Ma se agli albori della civiltà i poeti invocavano dee per farsi ispirare, con il passare del tempo il ruolo di musa è stato affidato a delle mortali. Amate, volute, abbandonate, idolatrate, ritratte in tele magnifiche, cantate in versi indimenticabili, ma sempre come – meravigliosi – oggetti, di cui si poteva trascurare serenamente la dimensione umana. Invece erano donne in carne e ossa, con sogni, passioni, pulsioni e vita, tanta vita.
Serena Dandini decide di ribaltare lo sguardo su di loro e, alla maniera di Copernico, compie una rivoluzione, rimettendo la musa al centro del suo universo, finalmente non più oggetto ma soggetto. Dandini spazia tra epoche e luoghi, dalla Roma barocca alla swinging London, dall’infuocato Sud America delle rivolte ottocentesche alla splendente Los Angeles degli anni ’70, passando per la Parigi delle avanguardie. Partendo spesso dalla sua vita e dalle sue esperienze, alternando epica e ironia, Dandini collega Marianne Faithfull e la sua infinita capacità di resistere ad Anita Garibaldi e le sue imprese guerriere; Colette, che si riappropriò dei frutti del suo ingegno, sottratti dal marito, a Sophie Germain e alle altre scienziate espropriate dai colleghi maschi; Eve Babitz, che fu musa di artisti e rockstar ma, soprattutto, una grande scrittrice, a Gala, che fece del “musismo” un’arte.
Una legittima vendetta di donne straordinarie, che popolano queste pagine con le loro storie, a volte esaltanti, a volte commoventi, capaci di suscitare indignazione o di ispirare i sentimenti più nobili, ma soprattutto di emozionare.
“La vendetta delle muse“, pubblicato dalla casa editrice Harper Collins, è l’ultimo meraviglioso lavoro dell’autrice Serena Dandini. Si tratta di una narrazione, una raccolta di biografie, che si intrecciano con l’autobiografia dell’autrice, con i suoi ricordi, il suo vissuto.
Un viaggio a 360° che offre un’immersione nel mondo femminile, nel mondo di donne rivoluzionarie e straordinarie per il loro ruolo e per il periodo nel quale hanno vissuto.
Serena Dandini vuole fare uscire allo scoperto donne che per secoli sono state considerate prive di personalità, degli oggetti da venerare. Come succedeva nell’antichità dove il ruolo di muse, di ispirazione era un ruolo passivo.
“La vendetta delle muse”, con le sue 240 pagine, saltella nel tempo e nello spazio, dall’800 agli anni ’70, dall’America all’Italia. Anche i campi di interesse sono i più disparati, dall’arte, con il cinema, la scultura, alla scienza, fino ad arrivare alle rivoluzioni.
Marianne Faithfull è la prima musa che incontriamo, la musa ispiratrice dell’autrice adolescente, che racconta anche di averla poi intervistata da adulta. Una donna il cui valore è stato riconosciuto tardi e che ha lottato con caparbietà per la sua libertà.
Si racconta di donne che hanno visto sottrarsi meriti dai propri colleghi maschi, come Sophie Germain, Ada Lovelace e Nettie Stevens. Ci sono donne ambiziose e anticonformiste per l’epoca come Alma Mahler e Gala.
“Le donne che combattono con fervore e determinazione per una causa sono spesso considerate – al contrario degli uomini – delle erinni scatenate, anche se non imbracciano armi ma parole e sono, come la nostra Michela Murgia, ‘solo’ delle intellettuali preparate con una notevole proprietà di linguaggio” – La vendetta delle muse
Tutta la narrazione è accompagnata da riflessioni personali dell’autrice. Sul mondo di oggi, sul ruolo della donna oggi, su come e quanto sia cambiato.
Il lavoro svolto da Serena Dandini è senz’altro immenso. Il lavoro di ricerca sui vari personaggi, molto preciso e minuzioso, è impreziosito da una scrittura accattivante, che sa raccontare e catturare.
Il compito di questo libro è pienamente assolto nelle sue intenzioni iniziali. Dare voce, celebrare, rendere finalmente protagoniste donne che non sempre in vita hanno visto riconoscimenti.
“È normale che ogni femminismo abbia bandito ed etichettato come vittime queste figure all’apparenza sottomesse, che hanno sacrificato i loro talenti per lustrare come argenteria preziosa quelli dei loro mentori. Ma se guardiamo più da vicino, scopriamo che dentro i recinti in cui la storia le ha relegate si nasconde un mondo in ebollizione, una galassia multiforme e variopinta che, forse proprio a causa delle costrizioni del tempo, ha permesso alle muse moderne di sviluppare capacità inaudite”
Le donne sono dappertutto. Ma spesso non le vediamo o non ci permettono di farlo.
5 stelle ⭐⭐⭐⭐⭐