La traduttrice del silenzio
Narrativa contemporanea, letteratura italiana
Io scrittore
13 marzo 2026
cartaceo, kindle
295
Gemma De Angelis fa un lavoro invisibile come lei: traduce dialoghi di film e serie tv per conto di un collega che ci mette il nome. Vive sola a Roma, in un appartamento che si sgretola come le sue ambizioni, schiacciata tra scadenze, lavoretti sottopagati e le visite a Frascati dai genitori. Tutto cambia quando si imbatte in Misión, un romanzo spagnolo che racconta il ritrovamento in una fossa comune di dieci corpi fucilati durante la Guerra Civile. Quelle pagine crude e spoglie le aprono una finestra su un passato di violenza e dignità, di vite spezzate e memorie dimenticate. Gemma decide di tradurre quel libro, e questa scelta la porta a Toledo, dove incontra Pilar, l’archeologa che ha diretto gli scavi, e Raúl, un giornalista il cui dolore familiare si intreccia con quella storia sepolta. Tra fotografie sbiadite, bugie e racconti di famiglie che da decenni aspettano una risposta, Gemma scoprirà che la memoria non è solo un esercizio intellettuale, ma un ponte tra generazioni, un modo per dare voce a chi è stato dimenticato. E immergersi in quella vicenda lontana le offrirà anche una nuova prospettiva: quella di una rinascita possibile, basata sulla determinazione di chi non si arrende. Un romanzo sulla ricerca di un’identità, sul coraggio di affrontare il passato e sulla forza necessaria per costruire un futuro, anche quando tutto sembra incerto.
“La traduttrice del silenzio” di Valentina Cagnazzo è uno dei romanzi vincitore del torneo letterario IoScrittore 2024.
La protagonis
ta del romanzo, Gemma De Angelis, è il vero fulcro dell’intera narrazione. Gemma è una traduttrice freelance, che vive sola a Roma. Trascorre la sua vita tra le traduzioni, i testi che tanto ama e le visite a Frescati, a casa dei suoi genitori. Emblema della femminilità moderna, si barcamena tra la precarietà e un passato doloroso.
“Gemma invece nelle relazioni attraversava l’equatore dentro un corridoio ghiacciato, le costava percepire le stagioni oltre la crosta della propria diffidenza.”
La vita di Gemma cambia quando si trova a dover tradurre Misión, un romanzo ispirato al ritrovamento di dieci corpi fucilati durante la Guerra Civile. Il suo interesse e la sua curiosità la spingono ad andare a Toledo, dove incontrerà Raúl, altro personaggio chiave del romanzo.
Raúl è un giornalista spagnolo, la cui vita e famiglia d’origine sono legate alla storia di Misión. L’incontro tra Gemma e Raúl porterà a risvolti inaspettati nella vita di entrambi.
“Lui si lasciò scivolare sullo schienale, muscoli senza scheletro, soldato senza armatura.”
Valentina Cagnazzo racconta questa storia alternando capitoli che si svolgono in Italia, a Roma o a Frascati, ad altri in Spagna, principalmente a Toledo. Le città fanno da sfondo alla narrazione, ma non sono fondamentali per il racconto. Lo sono maggiormente i ricordi legati alle case o alle persone.
La prosa dell’autrice è elegante ma concreta. Le emozioni della protagonista sono vive e profonde. Ho apprezzato le descrizioni legate alle sensazioni, dove ad esempio profumi rievocano ricordi o emozioni.
“Sentiva il suo odore di talco ovunque, vedeva in lui una fune per scappare e la stava usando per strozzare tutto ciò che odiava di sé stessa.”
L’autrice descrive i personaggi attraverso espressioni brevi ma significative. Le parole sono talvolta fin troppo crude, le metafore colpiscono il lettore.
Si parla di persone, di legami, di famiglia. Ci sono madri e figli, e i loro rapporti a volte complessi. C’è il passato, che condiziona le vite dei vari personaggi, come quelle di tutti noi. C’è il dolore, ma anche l’occasione di rinascita e riscatto.

Divoratrice seriale di libri e serie tv, negli ultimi tempi sono tornata a prediligere la lettura!
Nel tempo che mi rimane, tra lavoro, famiglia, amici e caos mentale, provo a scrivere qualcosa anche io.