La torre maledetta dei templari Book Cover La torre maledetta dei templari
Barbara Frale
Narrativa storica
Newton Compton Editori
24 febbraio 2020
Cartaceo e eBook
349

Parigi, inverno 1302. Filippo il Bello, re di Francia, comanda l’armata più formidabile del mondo cristiano, ma il regno è sull’orlo della bancarotta. Per pagare i debiti di stato, il sovrano ha un piano che potrebbe costargli la scomunica: intende aggredire Firenze con un pretesto, per razziare le sue vaste riserve di fiorini d’oro. Ma non ha fatto i conti con Bonifacio VIII… La Signoria di Firenze, infatti, ha chiesto la protezione del pontefice, dal momento che in Vaticano abita la sola persona in grado di fermare il re di Francia: Arnaldo da Villanova, detto il Catalano, medico talentuoso benché tacciato di praticare la magia. Il Catalano può interpretare i misteriosi segni impressi nel più antico sigillo dei Templari, e così rivelare oscure verità sul leggendario Ordine combattente. Si vocifera, infatti, che nella grande torre dell’Ordine proprio fuori Parigi ci sia nascosta un’immensa fortuna aurea. I Templari potrebbero salvare la Francia, ma intendono davvero condividere il segreto della loro ricchezza?

 

 

“La testa resecata dal collo era rotolata lontano, nel fango; il resto pendeva in parti da ganci di ferro, come quarti di porco esposti al mercato. Cani randagi e altre bestie immonde si azzuffavano tra loro per banchettare con le interiora sanguinolente sparse per la pubblica via.”

Barbara Frale non delude mai! Anche in questo romanzo “La torre maledetta dei Templari”, come nel precedente libro che ho avuto il piacere di leggere e recensire per La Bottega dei Libri – Cospirazione Medici – la storia è intrigante, e ti coinvolge a tal punto che ti senti trasportata all’interno della vicenda narrata e ne percepisci addirittura i profumi.
L’autrice questa volta ci porta nel 1300 al cospetto di Filippo IV, detto “il Bello”, presso il Castello del Louvre, attraverso gli intrighi di Corte e le malelingue.
La storia si snoda per la maggior parte a Parigi ma alcuni capitoli sono ambientati a Roma e a Firenze. In questi ultimi troviamo “scomodati” perfino il Papa (parte in causa della narrazione, anche se sempre in secondo piano) e Dante che suo malgrado si ritroverà coinvolto negli oscuri intrighi che verranno pagina dopo pagina svelati.

 

“Ogni Gonfaloniere di Giustizia conosce l’esistenza di questo luogo e giura di tenerla segreta. Nel vostro caso, ser Dante, ho voluto fare un’eccezione. La Signoria ha nuovamente bisogno di voi, perciò vi affida un’altra incombenza”

Molto ben integrato nel racconto il mondo della medicina alchemica, in voga a quei tempi e non sempre ben vista dalla gente, che dona un alone esoterico alla narrazione.
La scrittura è molto particolare ovvero la Frale utilizza un linguaggio consono all’ambientazione e al periodo storico, e per questo inizialmente non facile da capire. L’utilizzo di parole forbite e ricercate potrebbe causare, a primo acchito appunto, un senso di fastidio ma ci si abitua subito, in quanto, nonostante le desuete espressioni, il senso della frase e, la conseguente comprensione del vocabolo “astruso”, è immediata.

“Lo sguardo del ragazzo corse d’impulso fuori, attratto dallo sfrecciare di un lampo. La notte si preparava minacciosa, con tuoni e fulmini da fine del mondo. Il cielo, torturato e sconvolto, rovesciava sul mondo un diluvio di lacrime.”

Altro motivo per cui ci si può trovare spiazzati è per il folto numero di personaggi, tra l’altro ben caratterizzati, che vengono introdotti nel racconto soprattutto nella pagine iniziali ma ben presto vi accorgerete, anche in questo caso, che non è un problema.
Degno di nota è la descrizione quasi certosina degli eventi che nascondono sicuramente studi accurati e approfondimenti sul periodo storico nel quale il racconto è ambientato.
Numerosi POV si alternano, dando una visione a 360 gradi delle vicende in cui i personaggi si trovano alloccati.
Non aspettatevi un classico “thriller storico”: diciamo che possiamo definirlo quasi un giallo dove azione, intrighi e esoterismo la fanno da padrona, con numerosi colpi di scena e soprattutto con un finale inopinabile.
Buona lettura!

 

“Scendeva verso un abisso che sembrava non avere fine. L’aria si faceva più densa, più calda, affaticava il respiro.
Ogni cosa si dissolveva in un nulla fatto di tenebre.”

 

 

 

Nata a Viterbo nel 1970, Barbara Frale è una storica medievista dell’Archivio Segreto Vaticano. Esperta di scritture e documenti antichi, ha pubblicato diversi saggi scientifici sui Templari, la Sindone di Torino e le discusse dimissioni di papa Celestino V. È anche autrice di romanzi storici ispirati alle fonti originali che rappresentano il suo normale ambito di lavoro. Fra i suoi libri si citano: I Templari e la sindone di Cristo (2009), Il principe e il pescatore. Pio XII, il nazismo e la tomba di San Pietro (2011), La lingua segreta degli dei (2012), La guerra di Francesco. Gioventù di un santo ribelle (2016), Il gioco degli arcani (2016).

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