La storia di Hard Rock & Heavy Metal
antologia, musica, arte
Hoepli
14 maggio 2021
cartaceo
Nel 2020 l'heavy metal ha festeggiato 50 anni. Ma la voglia di alzare al massimo gli amplificatori non si è certo fermata, anzi, vive e continua tutt'ora. Un bisogno primario, quello di decibel e velocità, potenza espressiva e intensità sonora, che ha fatto la storia degli artisti hard & heavy e del loro pubblico, un universo talmente variegato da tenere insieme Led Zeppelin e Slayer, Queen e Children of Bodom, Metallica, Van Halen, AC/DC, Ozzy Osbourne, Mayhem e Kiss. La nostra storia inizia qualche anno prima del celebre esordio dei Black Sabbath e affonda le sue radici in un gruppo di band inglesi innamorate del blues come Who, Yardbirds e Kinks che, all'epoca del successo dei Beatles, pensano a rendere il suono più potente, sperimentando con distorsioni e attrezzature capaci di sostenere livelli di decibel fino ad allora impensabili.
E si sviluppa in un continuo interscambio di influenze tra Europa e Stati Uniti, dai colossi inglesi dell'hard rock e dell'heavy metal, come Led Zeppelin e Deep Purple, Judas Priest e Iron Maiden, alla dimensione underground della scena thrash californiana, toccando l'apice commerciale degli anni '80, la furia del death, le atmosfere del black e le contaminazioni dei '90, fino alle declinazioni del nuovo millennio.
Il libro, concepito come un unico grande racconto fatto di storie e approfondimenti, band imprescindibili e album fondamentali, racconta tutto questo e anche di più, con particolare attenzione alle scene musicali e al loro contesto sociale.
A conclusione di questo lungo viaggio si trova un'ampia sezione dedicata all'hard & heavy italiano, arricchita dalla voce diretta di tanti protagonisti.
“La filosofia dell’hard rock: pochi fronzoli, molta energia, tanto sesso e un muro del suono sul quale schiantarsi in piena scarica di adrenalina.”
Nonostante abbia già letto diversi libri sull’argomento, mi sono buttato con voracità su “La storia di Hard Rock & Heavy Metal” scritta da Luca Masperone e Daniele Follero. Sarà perché non mi sazio mai di musica o perché ogni libro, ogni storia ha sempre qualcosa da svelare, fatto sta che ho divorato le pagine di questo volume con vera bramosia.
I due autori ripercorrono, attraverso 9 capitoli, ciascuno dei quali dedicato a una diversa epoca, l’evoluzione di H/R e H/M a partire dagli anni ’60 illustrando, con dovizia di particolari, i vari passaggi che hanno visto mutare il rock, cominciando dai Beatles, passando per Who, Yardbirds, Led Zeppelin, Deep Purple, Jimi Hendrix, Black Sabbath, Metallica, Iron Maiden, fino ad arrivare agli interpreti dei sottogeneri più estremi come Venom, Mayhem, Darkthrone, Napalm Death, Pantera e tantissimi altri.
“Se non ti piace il rock’n’roll non è una questione di gusti, il problema è solo tuo.” (Lemmy Kilmister)

Ma non ci troviamo davanti a una mera elencazione di date, autori, gruppi, album. Questa “storia” è molto di più. È un vero viaggio lungo diverse generazioni di musicisti, che traghetta il lettore lungo un tortuoso fiume d’acciaio, navigando sopra una serie di mutamenti sociali e storici che hanno necessariamente influito anche sul tipo di musica che veniva prodotta, sui linguaggi e sui temi che volevano essere diffusi, su vere e proprie sfide alle convenzioni sociali.
“Bisogna inventare, creare, influenzare. Innovare il suono o lo stile, creare bellezza, ispirare generazioni di altri musicisti. “
Follero e Masperone hanno prodotto un’opera miliare, dedicandosi a una ricerca davvero minuziosa di personaggi, canzoni, album che hanno inserito in un mattone, talvolta piccolo, talvolta enorme, in quella torre gigantesca e, secondo me, indistruttibile che è l’heavy metal.
Con centinaia di citazioni e, alla fine di ogni capitolo, l’inserimento di un elenco di album fondamentali della storia del metal, i due autori mi hanno fatto riscoprire, canzoni, gruppi e musicisti che non ascoltavo da tanto, troppo tempo e che, con mio grande piacere, ho riascoltato durante la lettura.
Ho vissuto in prima persona l’evoluzione dell’heavy metal, la nascita del grunge, del power metal, la comparsa del nu metal e di altri “sottogeneri” che hanno esercitato, e che continuano a esercitare su di me, quel fascino e quella attrazione che solo il metal è capace di fare.
“Il metal è più che una passione. È uno stile di vita.” (Rob Halford)

Le quasi 500 pagine del libro scorrono in maniera molto fluida; la scrittura non annoia davvero mai, grazie anche a citazioni e aneddoti curiosi che arricchiscono ancora di più la qualità dell’opera. Altro merito degli autori è stato quello di inserire una ricchissima documentazione fotografica di personaggi e copertine di album che ci proiettano, anche visivamente, dentro l’inconfondibile stile del metal.
Se siete appassionati del genere è un libro che va letto, potrete scoprire particolari che andrebbero ad arricchire il vostro background musicale. Se invece non siete appassionati del genere è un libro che va ASSOLUTAMENTE letto. Scoprirete che quel mondo musicale criticato, maltrattato da una società bigotta, terrorizzata da una vera e propria rivoluzione culturale (sentimenti, ahimè, ancora presenti – e siamo nell’A.D. 2021 –), è invece passione, divertimento, rabbia ma anche cultura. Come non fare riferimento ai tantissimi concept album basati su opere letterarie che non trovano uguali in nessun altro genere musicale?
“… non si può trascurare il fatto che che il metal estremo nasca come approccio innovativo che ha la forza di distruggere le convenzioni della canzone rock e metal classica. Inoltre alcuni tipi di death e black hanno una fortissima componente mistica, una sorta di ricerca di qualcosa di più grande e totalizzante che sia in grado di eclissare la semplice vita mortale in favore dell’osservazione dell’oltreumano. Concetto molto simile a quello di sublime nella letteratura gotica, in cui la disarmonia rompe la contemplazione della bellezza naturale romantica, lasciando il lettore in balia di una travolgente paura estatica e annichilente”

Come ho già avuto modo di scrivere nella mia recensione di “Amore, morte e rock’n’roll” del grande Ezio Guaitamacchi (tra l’altro curatore de “La storia di Hard Rock & Heavy Metal”) e che potete trovare a questo link, il rock ci accompagna dal primo istante in cui veniamo al mondo.
La prima cosa che ognuno di noi ha fatto appena nato è stato gridare, urlare, ci siamo fatti sentire da tutti, e il rock è proprio questo: ti fa gridare, urlare a tutto il mondo la tua presenza… fino a quando le convenzioni sociali non ci addomesticano.
E, forse, la lettura di questo libro farà appassionare al rock chi, per diffidenza o semplice inconsapevolezza non si è mai avvicinato allo scintillante e rumoroso mondo dell’heavy metal.
“Metal will never die” (Ronnie James Dio)
Gli autori
DANIELE FOLLERO, giornalista musicale e autore, ha scritto per diversi web magazine e riviste, tra le quali Rockerilla, con cui collabora stabilmente dal 2009, anno di uscita del suo primo libro, Concept Album (Odoya), seguito da Le maschere del rock (Odoya, 2011) prima biografia in italiano dei Kiss. Per Hoepli ha pubblicato Opera Rock. La storia del concept album, scritto a quattro mani con Donato Zoppo. Puteolano migrante, vive, scrive, suona e insegna sotto le due Torri.

LUCA MASPERONE, chitarrista, giornalista e docente, da anni scrive su riviste e portali come Strumenti Musicali, Musicoff, Chitarra Acustica, Jam. È direttore didattico per Lizard Accademie Musicali a Genova dove si occupa dei corsi di chitarra elettrica, acustica, teoria e armonia. Come musicista si è esibito in varie manifestazioni italiane e all’estero negli stati di New York, New Jersey, Pennsylvania, Ohio e Massachusetts. È autore di diverse pubblicazioni, fra cui per Hoepli La storia della chitarra rock.

Luca Martorana, siciliano classe ‘73, è un ex giocatore professionista di pallacanestro e grande appassionato di “Heavy Metal”. Appassionato lettore, divora libri fin da bambino. E’ un patito di cinema e serie tv, soprattutto se di fantascienza. Ama esplorare strade sempre nuove in sella alla sua Harley. Nel tempo libero lavora….ma niente di serio.