Giallo,  Recensioni

Recensione: “La stirata del Bonci” di Olivieri & Becker, Robin Editore

La Stirata del Bonci Book Cover La Stirata del Bonci
Olivieri & Becker
giallo
Robin Editore
2020
cartaceo, ebook
147

Belvedere, tranquillo paesone alle porte di Roma, viene sconvolto dal macabro ritrovamento del cadavere di Rodolfo Bonci che giace, in un negozio di via Roma, in un lago di sangue, con la testa spaccata da un ferro da stiro. Ma è stato veramente un omicidio o si è trattato solo di un banale incidente?

Toccherà al Maresciallo Rocca dirimere il dubbio e nel frattempo faticherà e non poco a tenere a bada Olivia e Rebecca, amiche e appassionate lettrici di thriller.

Le due protagoniste, un po' annoiate dal loro tran tran di mamme e lavoratrici e trascinate dalla voglia di emulare le gesta di ben altri detective, sono decise ad indagare sulla singolare stirata che ha steso un pessimo individuo come il Bonci. Trasformano così il solito appuntamento delle 15 nel briefing quotidiano dell'indagine e il Bar Centrale nella loro base operativa. Tutto sotto gli occhi curiosi e preoccupati del barista Alfio.

Nascono così, tra un pettegolezzo e una rivelazione, le piste su cui indagare e, passando da un sospettato a un altro, le due amiche affrontano rischi e infrangono numerosi articoli del Codice Penale e Civile, pur di reperire le prove necessarie a sostenere le loro teorie omicide. Lasciando inascoltati i richiami al buonsenso del pragmatico maresciallo Rocca.

“L’omicidio è sempre un errore: non si deve mai fare niente di cui non si possa poi parlare dopo cena”

 

La stirata del Bonci è ambientato nel quartiere Belvedere, un  quartiere di Roma dove si conoscono tutti. Le protagoniste principali del romanzo sono due amiche, Olivia e Rebecca. Due mamme a tempo pieno e dedite al lavoro, con una grandissima passione in comune: i thriller.

Mentre la città di Roma si prepara ad accogliere il Natale, in un giorno che sembra essere tranquillo come tutti gli altri, viene ritrovato il cadavere di Rodolfo Bonci nella sua lavanderia, in un lago di sangue e con la testa spaccata da un ferro da stiro. La notizia inizia a diffondersi, sino ad arrivare alle due amiche.

Olivia e Rebecca, a questo punto, spinte dalla loro passione più grande, decidono di darsi appuntamento, ogni giorno alle 15, al Bar Centrale, sotto l’occhio vigile del barista Alfio. Iniziano ad indagare, proprio come accade nelle loro serie tv preferite. Infrangono il codice civile e penale solo per scoprire chi realmente abbia ucciso il Bonci. Indagine dopo indagine, verranno alla luce anche segreti che il pover’uomo avevo nascosto. Di tutto ciò, non è affatto contento il Maresciallo Rocca, che cercherà in ogni modo di allontanare le due amiche dalle indagini, Ma ciò risulterà… inutile! Le indagini continuano a proseguire su due percorsi paralleli, con la medesima cura e precisione: sarà stato realmente un omicidio?

Vi piacerebbe per un giorno indossare gli abiti da investigatore ed indagare su un omicidio?

Per un amante come me del genere, ho trovato La stirata del Bonci molto divertente. Ci sono state delle parti che, nonostante lo sfondo tragico degli avvenimenti, mi hanno fatto tanto sorridere.

Lo stile è molto scorrevole; il romanzo, a mio parere, è scritto molto bene. Si legge con piacere e risulta naturale, per il lettore, immergersi completamente nel racconto. Un particolare che, a mio parere, è degno di nota è dato dalle citazioni di grandi personaggi come Wilde, Christie, De Andrè, Platone e non solo, che corredano i fatti narrati e che si ritroveranno all’inizio di ogni capitolo, quasi a voler dare un input al lettore di quanto andrà a leggere. Una sorta di preparazione o intuizione che ho davvero molto apprezzato.

 

Le autrici

Gabriella Olivieri è una italiana attualmente emigrata in Belgio con la scusa di seguire marito, cane e figlio. E’ proprio in terra straniera che ha riscoperto la passione per la scrittura.

Sandra Becker è una Tedesca trapiantata in Italia dove vive da 20 anni con la sua famiglia. E’ una grande appassionata di gialli e da qualche tempo ha provato a concretizzare sulla pagina le trame criminali che ne seducono la fantasia.

Con grandissima soddisfazione sono riuscite a realizzare il loro primo romanzo, scritto a quattro mani e a 1400 chilometri di distanza, utilizzando ogni metodo di comunicazione possibile, tranne messaggi in bottiglia e piccioni viaggiatori.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: