La sposa nel lago
I delitti del lego di Como (volume 4)
giallo
Marsilio editore
26 settembre 2019
ebook, cartaceo
191
Alle prime luci dell’alba di una gelida giornata d’inverno, nella suggestiva cornice dell’abbazia cistercense di Piona, sul ramo orientale del lago di Como, un monaco di nome Bassano rinviene il cadavere di una giovane donna avvolto in un lenzuolo bianco. Si tratta di Ginevra Bassi, una studentessa di diciannove anni. La ragazza è stata uccisa in circostanze misteriose, e il corpo presenta numerose ferite inflitte post mortem. Le prime indagini, che vedono contrapposte le procure di due province, mettono in luce la doppia personalità della ragazza, le sue ambigue relazioni e il complicato rapporto che la legava a un uomo di vent’anni più anziano, il milanese Sergio Tagliaferri, pilota di linea per una nota compagnia di voli low cost. Chi ha ucciso Ginevra? Per quale motivo? Chi ha gettato il suo corpo nelle fredde acque del lago? Qualche settimana più tardi, a Como, nell’area industriale abbandonata dell’ex Ticosa, all’interno del tunnel che conduce alla frazione di Santa Marta, viene ritrovato il corpo senza vita di un anziano clochard. “Il Professore” è stato ucciso –apparentemente senza movente –nell’ambiente che gravita intorno al mondo dei senzatetto della fabbrica dismessa.
I due efferati delitti segnano l’inizio di una nuova indagine del commissario Stefania Valenti che, insieme ai fidi Piras e Lucchesi e al commissario capo Giulio Allevi, dovrà far luce su un’intricata vicenda di passioni ed eredità contese, promesse tradite e miserie umane, in cui la soluzione del caso, come il diavolo, si annida nei dettagli.
Una convincente e attualissima versione del romanzo poliziesco deduttivo classico – reso celebre da Agatha Christie e Sir Arthur Conan Doyle – in cui le due sponde del lago di Como, seducenti e misteriose, tengono il lettore col fiato sospeso fino all’inaspettato colpo di scena finale.
Quarto volume per “I delitti del lago di Como”, serie scritta da Cocco & Magella, Marsilio editore, dal titolo “La sposa nel lago”.
Questa volta ci troviamo sulla sponda lecchese del lago, in un contesto assai suggestivo, quello di Piona dove sorge l’Abazia che è luogo sia di culto che turistica. Purtroppo è stata un’illusione pensare che qui si sarebbe svolta la trama, perchè è solo un luogo, si cardine per il giallo, ma per nulla “sfruttato”. Era l’occasione per introdurre i lettori ad un ambiente suggestivo che poteva dare degli spunti significativi e particolari, invece ci ritroviamo nella città murata di Como quasi nella totalità del libro.
Anche in questo caso la divisione in capitoli brevi rende la lettura veloce e incanalata ogni volta in una situazione in particolare. Ci troviamo di fronte a una storia di famiglia, una famiglia che ha vissuto lutti e disgrazie e i cui componenti non trovano pace, per diversi motivi.
Stefania Valenti e gli altri personaggi
Troviamo tutti gli elementi del romanzo giallo classico, con protagonista il commissario Stefania Valenti e li suoi colleghi della questura di Como. Anche in questo volume la vita privata di Stefania si intreccia con quella professionale, ma ho notato che le incursioni del compagno Luca e della figlia Camilla sono molto poche. Per chi non avesse letto i volumi precedenti non ne capirebbe l’importanza, qui sembrano solo personaggi di secondo piano.
Fondamentali risultano, invece, i sottoposti in grado alla Valenti: Piras e Lucchesi, qui hanno un ruolo importante nello svolgersi delle
vicende e le loro intuizioni sono preziose.
“Piras entrò nell’ufficio, appoggiò le buste sulla scrivania e si sedette sulla sedia di fronte. […] Il sardo assunse un’aria smarrita, corrugò la fronte e rimase in attesa come chi non sa davvero cosa pretenda il proprio interlocutore.”
Ritroviamo anche il commissario capo Giulio Allevi che si troverà a dover indagare a due casi che inizialmente non avevano nulla a che fare e che non aveva soppesato nel modo corretto. Qualcosa del suo passato e dei rapporti tesi con ex colleghi sembra turbarlo, ma questo è un punto che resterà in sospeso.
Ma… La sposa nel lago?
Il titolo mi aveva assai intrigato così come l’immagine di copertina e, al ritrovamento del cadavere di Ginevra Bassi da parte di un monaco di nome Bassano dell’abazia di Piona, tutto sarà chiaro al lettore. Troveremo, come solito nel gialli di Cocco & Magella, un altro evento che si intreccia alla vicenda principale per diventare esso stesso parte integrante della trama.
La famiglia Bassi ha al suo interno componenti assai interessanti che, secondo me, potevano essere approfonditi di più per dare spessore a tutta la vicenda. Le dinamiche familiari sono così intricate da essere la spina dorsale dell’intero giallo.
Ambienti e ambientazione
L’ambientazione è quella della città di Como, quasi in modo esclusivo, e all’interno di questa ci sono diverse ambientazioni: dal commissariato all’area ex Ticosa, dal carcere del Bassone alla parrocchia di san Rocco. Ma anche questa volta devo sottolineare che troppe sono le specifiche riguardanti nomi di strade, piazze, luoghi caratteristici di Como che per chi non è del posto diventano impedimenti ad una lettura scorrevole.

Di una lettura mi colpisce sia una bella trama che una scrittura ricercata. Un romanzo rosa, un romanzo storico, della narrativa contemporanea non importa basta che non sia… fantasy!