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Recensione: La situazione Audrey di Rocco Cascini

La situazione Audrey Book Cover La situazione Audrey
Rocco Cascini
romanzo
Independently published
10 Luglio 2018
ebook, cartaceo
146

In un salotto arredato in stile Pop art e dominato da un quadro di Audrey Hepburn, Alberto riceve l’inaspettata visita di Cristina, che gli confida il suo amore per lui. Sarà l’inizio di una serie di conseguenze destinate a sconvolgere per sempre i rapporti con la sua compagna Beatrice e i loro amici. Mentre nel salotto sfilano tutti i personaggi della vicenda, tra equivoci, situazioni esilaranti e scoperte sconvolgenti, Alberto scoprirà che i segreti taciuti saranno ben più gravi della dichiarazione di Cristina.

 

A parte la sincerità, elemento imprescindibile di una amicizia duratura, la caratteristica che apprezzo molto di lui è che va dritto al sodo.

RECENSIONE

Carissimo Rocco, è la seconda recensione che faccio di un tuo libro e per la seconda volta mi metti in difficoltà.

Per Jacqueline ci eravamo inventati il genere letterario “mistery romantico” perchè non si riusciva a classificare la tua opera in un genere preciso tra quelli più classici.

E ora? La situazione Audrey. Il titolo e la cover con lo sfondo giallo ci portano a pensare ad un certo genere: com’è vero che siamo suggestionabili! Poi leggi, leggi e leggi, tutto d’un fiato e ti trovi nella “commedia degli errori”, dove il detto e il non detto creano delle situazioni al limite del grottesco. Poco più di centoquaranta pagine per raccontare un breve tratto di vita di sei persone, anzi di tre coppie di amici, no di… ve lo lascerò scoprire perché il centro del romanzo è l’amicizia. Quella che crediamo essere sincera ed invece ci nasconde altro, quella che tocca le corde dell’animo e scopriamo essere così solo per il nostro di animo, quella che abbiamo coltivato ma non capiamo nemmeno il perché.

L’autore in modo schietto e veloce ci fa sedere sotto un famoso dipinto che riprende il film “Colazione da Tiffany” e ci rende partecipi di dialoghi al limite del surreale, di situazioni create al fine di svelare dei piccoli segreti che sono la base di tutto il romanzo.

I personaggi sono poco descritti se non i due protagonisti principali,

Indossava un elegante tailleur beige e il suono delle sue décolleté risuonava sul parquet, mentre andava ad accasciarsi sul divano viola. Non le ho posto domande  sulla trasferta, sapevo che Beatrice odia parlare di lavoro se non è lei a iniziare il discorso. E, ovviamente, quando lo inizia, tu devi stare lì ad ascoltarla se non vuoi ricevere una ramanzina bella e buona.

ma questo non risulta un punto a sfavore del testo in quanto Cascini ci da la possibilità di immaginarli in questa situazione, seduti nel salotto ispirato alla Pop art a discutere, con in mano un caffè o un bicchiere di vino. Il salotto è l’unico vero luogo in cui si svolge la scena, i colori i dipinti e una fotografia fanno da sfondo alla vita di Alberto e Beatrice e agli amici ospiti a volte inattesi.

Scritto bene e in modo fluido è un romanzo che si legge col sorriso sulle labbra e incontrare due refusi non è certo fastidioso.

Torniamo alla domanda iniziale a cui tenterò di dare prima io una risposta attendendo quella dell’autore, non un romanzo rosa, non un giallo, non un thriller, direi di nuovo un mistery romantico.

Già dalle prime pagine una domanda mi è sorta spontanea: Rocco ma quanto c’è in te di Alberto? non fosse altro che per il carattere e la vita lavorativa del nostro protagonista.

 

AUTORE

ROCCO CASCINI

Rocco Cascini vive a Matera. Si è laureato all’Università Bocconi di Milano. È appassionato di scrittura, musica rock, cinema, calcio e teatro. Ama la sua famiglia, la sua città, leggere libri avvincenti, stare con gli amici e il buon vino. Ha già pubblicato due libri Guardie e ladri e L’inganno delle apparenze (Altrimedia Edizioni). Jacqueline è stato vincitore per la Regione Basilicata del premio Rai “La Giara” 2016.

Leggo per diletto qualsiasi genere; è sempre stata una mia grande passione. Di una lettura mi colpisce sia una bella trama che una scrittura ricercata. Un romanzo rosa, un romanzo storico, della narrativa contemporanea non importa basta che non sia... fantasy! Il mio primo libro è... Eterno

Un commento

  • Rocco

    Grazie per la bella recensione. Rispondo qui alla tua domanda. Come per i generi, attuo un miscuglio anche per le caratteristiche del protagonista o degli altri personaggi. C’è qualcosa di me in Alberto come negli altri personaggi, anche in quelli femminili. In realtà, non c’è nulla di me in nessuno di loro. Prendo qualcosa, la stravolgo, la adeguo, la porto all’estremo per il solo fine di far funzionare la storia. Non un giallo, non un thriller, non un rosa… un romanzo mio, col mio stile. Sono così, scrivo così, scrivo questo. Mi piace pensare che chi mi leggerà, leggerà me, non un genere predefinito.
    Alla prossima.

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